NOTTE DELLA MAESTRA

Domattina di nuovo a scuola.

Il tempo voladal costume da bagno

ecco già la lavagna.

Che batticuore

questa notte le ore

saltellano coi pensieri!

Che frenesia

la burocrazia

balla con la fantasia!

Piano orario, registri, certificati

pensieri complicati,

visetti soavi e birbanti

pensieri allettanti,

fiori pronti da colorare

pensieri da assecondare.

Questa è la notte della maestra

vigilia del primo giorno di scuola

che non è mai una volta sola

perché la maestra

ogni anno va sulla stessa giostra

e mai cresce

ma sempre torna fanciulla

se no non riesce

ad insegnare nulla.

Tosca Pagliari – 14 settembre 2021 ( vigilia del primo giorno di scuola).

FILASTROCCA CHE NON FILA E NON TOCCA

ll cielo è di cioccolata

la luna è una cassata

ne manca una fettina

l’ha mangiata la gattina

si lecca ancora i baffi

dell’altra ne vuole o tira graffi.

Il cielo è di liquerizia

la luna è una delizia

è un’arancia senza uno spicchio

un pipistrello vecchio

ci ha fatto una spremuta

e se l’è presto bevuta.

Il cielo è di caffè ristretto

la luna è un biscotto senza un pezzetto

l’ha morso un bimbo goloso

e anche molto capriccioso

ora lo rivuole tutto intero

ma gli strilli si perdono nell’universo nero.

Tosca Pagliari che gioca di notte – agosto 2021

NOTTURNO D’AGOSTO

Sull’altalena
fusa di gatto e luna piena
la notte è calda
un fiore a terra si sfalda.
Sull’altalena
il gatto si dimena
i profumi ubriacano
l’aria serena
le stelle bucano
il drappo scuro
il geco passeggia sul muro.
Dall’altalena
il gatto d’un balzo
insegue una falena
anch’io ora mi alzo
e chiudo la scena.

Tosca Pagliari – agosto 2021

SOSPESA

I miei anni sono soltanto

la somma dell’umano bisogno

di dare al tempo una stima.

Eppure si sta come in un sogno

al di là degli affanni

e si è nuovi ogni mattina.

Mi sveglio e ho cent’anni

ho vissuto l’impossibile

mi sveglio e ho quindici anni

posso ancora essere flessibile

a tutte le intemperie e ad ogni mutamento.

E oggi non so che dire

mi pare di stare come sospesa

tra sfinimento e sorpresa

forse me ne sono già andata

forse non sono ancora nata.

Tosca Pagliari – agosto 2021

Feriae Augusti

Feriae Augusti

Furia d’Agosto

Ferro caldo d’agosto

Ferragosto

Frenata d’agosto

Dieci anni!

E ancora stride

fuma

sull’asfalto rovente del cuore

ferite di strisce di ruote

mai sanate.

Il tempo si spaccò

nel prima e nel dopo

divenne quell’era dormiente

in cui si stava a guardare

stupiti ancora di respirare

e sbirciare

cercando di scostare il sipario

dei giorni di ieri.

Intanto che l’ingranaggio

continuava ad andare

in automatico

la vita

sfacciata

seguiva ritmi eterni.

Fermata d’agosto

chi sapeva di dover partire salutò

chi sapeva di dover restare ancora viaggia.

Ferragosto

fa caldo

ma poi pioverà

e sarà un altro inverno.

Feriae augusti

quanta storia

quante storie

quante giostre

quanti giri

poi c’è chi scende

chi per un po’ continua a girare ancora

guardando scenari

dai cambi solo apparenti.

Ferragosto

aria calda alita

come non dovesse mai smettere

ma poi

soffierà il vento gelido

e sarà un altro inverno

polvere di soffioni

ingannerà la neve.

Tosca Pagliari – Ferragosto 2021

IN MEMORIA

Luna

stanotte dormi in un campo di fiori .

Ci correvi

ci scavavi

ci annusavi.

Luna

stanotte stai in silenzio.

Rispondi nei pensieri.

Sai già di ricordi.

Miagolavi

parlavi

conversavi.

Luna

si dice che passi sul ponte

che voli sull’arcobaleno

che diventi una presenza diversa.

Ti strusciavi

t’ accovacciavi

t’ incantavi.

Ciao Luna

ti ricercherò in quel cortile

ti riaccarezzerò

sul tuo sasso

ti ritroverò sull’ombra del muro

nell’aria mossa da un colpo di coda.

Saltavi

ti stiracchiarvi

t’ acciambellavi .

Mi restano strette le tue fusa

nella mia mano.

Buonanotte Luna.

(Tosca Pagliari – agosto 2021)

CIELO ROMANO

Cielo romano

capricci di nuvole

si sfaldano piano

senza parole

richiami

messaggi arcani.

Buon compleanno

auguri a te da questo tempo

dove gli anni ancora vanno

senza scampo.

Cielo romano

vacanza nuova

città antica

destini scritti da misteriosa mano.

Nuvole, ma non credo che piova,

il vento caldo le trascina a fatica.

Cielo romano

concerto di cicale

con accordi incessanti

di verdi cocorite

su pini marittimi svettanti.

Un aereo vola lontano

adesso la distanza fa meno male

tutto scorre in intrecci di vite.

Cielo romano

ventisette luglio duemilaventuno

nulla accade invano

per tutti e per nessuno,

la città è eterna

la vita scorre moderna.

Cielo romano

cupola di affetti e sentimenti

dove giocano

gli attimi contenti.

Cielo romano

cielo di voli: arrivi e partenze

partenze e arrivi

presenze e assenze

vicino e lontano

se sogni vivi.

Cielo romano

stanotte eclissi di luna

stanotte si aspetta

che porti fortuna

ma si sa già che tutto l’incanto

sta nel mutare in sorriso il pianto

e lasciare che vadano

in giro a braccetto

il mondo che è e quel che vorresti perfetto.

Tosca Pagliari – luglio 2021

SEGNI

Segni

come sogni

arrivati d’altri mondi.

Segnicome disegni

per parlare in altri modi.

Segnicome pegni

d’amore da altra dimensione.

Segni come insegne

materializzate con precisione.

Un sasso, una foglia, un fiore

un uccelletto, un cuore

una farfallina appena nata

una pagina indicata

da un segnalibro a caso

una coccinella in un vaso

un miagolio insistente

il fischio d’un treno distante

un rintocco di campanile

un profumo portato da un vento sottile

un’ombra, un oggetto

una macchia, un sussulto nel petto

un brivido sulla pelle

una figura tra le nuvole, uno schizzo tra le stelle

ognuno vi legge ciò che vuole.

Segni da decifrare

per credere di continuare tra il prima e il dopo

il sempre e il mai più.

Segni per il solo scopo

di sopravvivere quaggiù

dove il tempo scorre strano.

Segni per allungare una mano

ed afferrare l’aria densa

di una misteriosa essenza.

Tosca Pagliari – luglio 2021