QUO VADIS?

Tutto online.

Tutto sulla linea.

Tutto allineato

come i pianeti

nelle inquietanti combinazioni astrali

come i soldati

prima di rompere le righe.

Tutto online

nell’etere eterno

dell’ immateriale

sospeso sul mondo

e preso

nella vasta rete.

Tu lo sai

dove vai?

Siamo nati nomadi

erranti di mete

erranti di sbagli.

Chissà dove e come

stiamo camminando

eppure procediamo

come nei secoli dei secoli

Amen

Tosca Pagliari (28 novembre 2021)

FATTI MARE

Se ti arriva un sasso

fatti mare

lascia passare

senza apertura

senza chiusura

senza ferita

senza che resti tramortita.

Fatti mare che non si strappa

né si ricuce

e lascia passare

sassi e luce.

Fatti mare

e deposita sul fondo

poi continua a specchiare

finché cielo è sul mondo.

Tosca Pagliari ( 9 gennaio 2022)

PER QUESTO NATALE

Per questo Natale

vorrei un giorno normale

di gente tranquilla

che non strilla

per un nonnulla

di gente pacata e cortese

di poche pretese

che non sbuffa

né sì azzuffa

né cerca baruffa.

Per questo Natale

vorrei un giorno normale

di strette di mano

senza timore

di un sorriso umano

d’occhi e di cuore

e di bocca  non mascherata.

Vorrei quel che si aveva

insieme una bella serata

una stanza affollata

il piacere della risata.

Quest’anno a Natale

vorrei un giorno normale

proprio uno di quelli 

che non si sapeva, ma erano già così belli

e vorrei non temere più il male

né di corpo né di animo

vorrei  solo un giorno di quelli

e che veramente Natale si chiamino.

Tosca Pagliari

SCUSA NOVEMBRE

Scusa, ma non posso amarti novembre

con la tua uggia e le tue ombre.

La mia pelle di lucertola

cerca il muro cotto dal sole

il mio piede al freddo restio

sogna il calpestio

di caldi ciottoli di mare

vuole reclamare la mia schiena dolente

il massaggio della sabbia rovente.

Non posso amarti novembre

con la tua pena e le tue ombre

la tua terra fredda di tombe

il richiamo al giorno dei morti

e i dì così presto ingoiati dalle notti.

Non posso amarti novembre

con le tue brume e le tue ombre

sono nata in un mattino di luce

quando l’aria audace

si prendeva gioco

del mio liquido amniotico

confondendosi con lo stesso calore

sicché non avessi dolore

nel trapasso dei mondi.

Non posso amarti novembre

neanche se mi confondi

con fuoco di stufa che sembra

sberleffo di lingua alla voglia

che nutro di luglio.

Tosca Pagliari (1 novembre 2021)

DI MARE IN MARE

La bellezza di un mare calmo,

piatto,

azzurro

in riga perfetta col cielo

un animo quieto

uniforme,

sicuro.

La bellezza di un mare agitato

schiumoso,

ribollente

variegato

bianco,

argenteo,

verdastro,

bronzeo,

blu cobalto

un animo cangiante e incerto

combattuto,

tumultuoso,

instabile e prepotente

coraggioso

di continua lotta in divenire.

Se lo ritraggo

quale scelgo?

Se lo sogno

in quale nuoto?

E se mi ci tuffo

quale trovo?

(Tosca Pagliari – ottobre 2021).

FOTO IN BIANCO E NERO

Le foto in bianco e nero

ti lasciano il pensiero

della gamma dei colori

disciolti senza più memorie

bocche senza voce

carni senza odori.

Soltanto un’ombra di storie

che passa via veloce

senza più respiro

soltanto un tuffo al cuore

e un capogiro

al pensiero che tutto muore.

Tosca Pagliari ( ottobre 2021)

TUTTO SI SOVRAPPONE

Nei sovrapposti strati dell’anima

c’è una piaga ci pianti un fiore

c’è un lago di pianto alzi le vele.

Ma tanto poi chi la vede l’anima?

Nelle sovrapposte mimiche del viso

ti scola una lacrima la bevi in un sorriso.

Tutto si sovrappone e impili la vita

ne fai una torre di vedetta

e stai in allerta per il prossimo temporale.

Tosca Pagliari (ottobre 2021)

NOTTE DELLA MAESTRA

Domattina di nuovo a scuola.

Il tempo voladal costume da bagno

ecco già la lavagna.

Che batticuore

questa notte le ore

saltellano coi pensieri!

Che frenesia

la burocrazia

balla con la fantasia!

Piano orario, registri, certificati

pensieri complicati,

visetti soavi e birbanti

pensieri allettanti,

fiori pronti da colorare

pensieri da assecondare.

Questa è la notte della maestra

vigilia del primo giorno di scuola

che non è mai una volta sola

perché la maestra

ogni anno va sulla stessa giostra

e mai cresce

ma sempre torna fanciulla

se no non riesce

ad insegnare nulla.

Tosca Pagliari – 14 settembre 2021 ( vigilia del primo giorno di scuola).