CERTE VOLTE

Certe volte ci si stanca

ci vorrebbe una pagina bianca

una testa vuota

stare a galla come un pesce che non nuota.

Certe volte ci si stanca

di far fronte a destra e a manca

ci vorrebbe una veste leggera

tessuta di noncuranza

e puntare la prima stella della sera

per scommetterci buona speranza.

Tosca Pagliari (maggio 2021)

QUEL CHE SIAMO

Siamo un lampo

nell’universo

un granello prepotente

convinto d’eternità.

Siamo la scossa

l’energia di un attimo

che si dilegua

con stupore.

Siamo un nulla

travestito d’importanza

sostanza di pura illusione.

Siamo tanto fragili

corazzati d’arroganza

e tanto inutili

da non durare.

Siamo indispensabili

soltanto per chi ci ama.

Tosca Pagliari (maggio 2021)

NON TUTTO PUÒ L’AMORE

Potesse l’amore fare i miracoli!

Mi dite che può?

Qualche volta può?

Onnipotente sarebbe l’amore

nessun distacco

nessun dolore.

Potesse l’amore

stravolgere il tempo

tornare lì prima del precipizio

ripartire dall’inizio

schiaffeggiare la morte

ribaltare la sorte.

Potesse l’amore

fare i miracoli!

Mi dite che l’amore tutto può?

Bugiardi o illusi

altro non siete.

Non tutto può l’amore.

L’amore non resuscita

non concede revoche.

L’amore non basta

a fermare gli eventi

ma continua ad accompagnare chi resta

a camminare tra i viventi.

Tosca Pagliari (maggio 2021)

LA DIREZIONE DEL SOLE

Ora che ingialliscono le nespole

e l’estate inizia a scostare la tenda

una sbirciata appena

ad un tempo non ancora suo.

Ora che l’aria ride tiepida

nella sinfonia continua

degli ingenui uccelletti nuovi.

Ora che la luce dipana

lunghi e duraturi raggi.

Ora che tutto si riprende

e buca le zolle

per respirare profumi.

Ora sì che si potrebbe invidiare

il tenero stelo del girasole

e la sua futura piena corolla

che saprà trovare sempre

la direzione del sole

reclinandola solo in preghiera

per attraversare fiducioso la notte .

Tosca Pagliari (maggio 2021)

PENSIERI DIVERGENTI

Se i pensieri fossero soldati

starebbero in fila ordinati

sull’attenti impietriti e ubbidienti

per la logica dei convincenti.

Se i pensieri fossero farfalle

andrebbero tra mille corolle

leggeri curiosi e invadenti

per ritornare di dubbi impollinati

e diversamente illuminati .

Se i pensieri fossero bambini ribelli

seduti scomposti e incuranti agli appelli

dipingerebbero con tinte d’acquerelli

traiettorie strane e improbabili

ma magari approdabili

anche in mari ritenuti inconfutabili.

Se i pensieri fossero sementi

in sacchetti scambiati

di giusti e sbagliati,

e divenissero germogli divergenti

miscugli di cuore, intelligenza, anima e follia

oltre che di statistica e rigidità di menti

farebbero troppo rumore e antipatia

ma fiorirebbero magari

senza terra né magia

su scie d’universi rari

e sconosciuti dove il dominio e la menzogna

morirebbero di febbre di vergogna.

Tosca Pagliari (marzo 2021)

SCALINATA DI LICEO

(foto dal web)

Scalinata di liceo

gioventù in posa.

Facce impertinenti

facce innocenti

facce inebetite

facce divertite.

Menti rivoluzionarie

menti con i castelli in aria.

Animi inquieti

animi lieti

animi sensibili

animi invisibili.

Già c’è chi conosce la strada

chi la sta progettando

chi dal futuro

sta già fuggendo.

La posa si rompe

il gruppo si scompone

ognuno scende

dai propri gradini

si avvia al domani.

Scalinata di liceo vuota.

Passi andati

per mete conquistate

predestinate

forse

oppure rincorse

con tenacia e coraggio

sfrontatezza e follia.

Scalinata di liceo

ricordi in posa

pensieri in movimento

la vita non smette mai

d’essere fermento.

Scalinata di liceo

chi avrà vinto

chi avrà pianto?

Fosse stata una gara

la gioventù un allenamento

staccarsi dal gruppo una partenza

verso il nocciolo dell’esistenza

fosse stato così

magari troppo semplice

per le storie del mondo.

Scalinata di liceo

cosa conta oramai

gradini in salita

gradini in discesa?

Gradini saltati

gradini ruzzolati

gradini ponderati?

L’importante è stato il procedere

il non cedere

tenere fronte alla lotta

non alla vittoria.

No, non era una gara

era un tempo

era un momento

tutti insieme in posa

sulla scalinata di un liceo.

Tosca Pagliari (febbraio 2021).

POESIE?

Vado a capo per prendere fiato

qualche rima a manciata di sale.

Il mio animo un calzino rivoltato

un cencio steso ai quattro venti.

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Dovrei calare una saracinesca

invece accendo luci in vetrina.

Dovrei arrossire per l’ingenuità

invece sorrido per l’audacia.

Tosca Pagliari. (febbraio 2021)