Fotografie sotto l’albero

http://theivylodge.co.uk/wp-json/wp/v2/media/15991 L’immagine che ferma il tempo, rende tangibile un ricordo, racconta in silenzio di sembianze, luoghi, consuetudini, affetti. Quel che può una fotografia dal documento storico ai sentimenti più profondi non è paragonabile a null’altro, neanche al filmato nei generi più moderni. Il filmato scorre, è sì dinamico, ma non lascia quel tempo d’indugiare durante il quale mente e cuore seguono un loro corso, non lascia il contatto corporeo di rigirare l’immagini tra le mani quasi a sentire tutto il possesso di quel che è già passato.

L’immagine che diventa arte in un click, cogliendo la giusta inquadratura, la luce adatta, i colori più suggestivi, i soggetti più vari.

L’immagine che diventa denuncia, propaganda, emblema, clamore, mito, cartolina …
Quanto ancora può l’incanto di una fotografia da dagherrottipo al digitale? Se mettessimo in un cesto sotto l’albero di Natale quelle più importanti, più belle, più significative sarebbe davvero un Natale diverso?

Reale, irreale, “reality”

Il senso della realtà e quello del sogno e della fantasia si mescolano nei nostri pensieri e nel nostro animo nutrendo la nostra vita. La linea di demarcazione tra il vero e l’immaginario fa sì che non si sfoci nell’assurdo e si conservi, invece, una creativa razionalità. La filosofia ha già  speculato tanto su questi argomenti, ma nel terzo millennio si sta assistendo ad un nuovo fenomeno: il “reality”. Con questo inglesismo si designa una tendenza tutta particolare dove piace osservare in diretta lo svolgersi della vita reale altrui. Il mezzo televisivo è senza dubbio il più usato e risolve il vecchio sistema di guardare dalle fessure delle imposte e di origliare dalle intercapedini dei muri quel che era, in fondo, veramente reale e non in qualche modo guidato da un copione a canovaccio con l’illusione di regalare eventi dall’imminente vero.

Ora non  voglio star qui a dilungarmi, ma dietemi un po’ voi cosa è accaduto per arrivare a questo? Cosa manca alla gente? Che in ognuno ci sia più o meno un temperamento da ficcanaso fa parte dell’umana natura, ma perchè questa esasperazione?

Aspetto le vostre congetture, possibilmente discordanti perchè è il confronto che chiarisce le idee. Aspetto i vostri anche ironici e costruttivi interventi fatti di video, canzoni, immagini, frasi celebri, aneddoti … non vi mancherà certo l’originalità.

A presto su questo blog.