MATTINATA IN BLU

http://tiffaneejacob.com/the-importance-of-the-middle-man/

http://mccallsnurseries.com/misc/drupal.js Tonfi di pietre

Pecangaan inghiottite dal mare

vocii di bimbi

che le lanciano in gare.

Il gabbiano sorvola

controlla

stride

imitando

l’infanzia che ride.

Il blu

è padrone del mondo

blu sconfinato

oltre il cielo

oltre il profondo

oltre il respiro

oltre il pensiero.

Mattinata in blu

da non dimenticare più.

(Tosca Pagliari – marzo 2016)

OVER BABEL (dedicata alla voce delle generazioni future)

OVER BABEL
perché noi parleremo molte lingue
e in molte lingue ci intenderemo.
Nessuna torre mai più crollerà
la nostra nuova torre il cielo toccherà
e poi ancora più su.
Perché noi parleremo molte lingue
e se ogni lingua porta pensieri alla mente
e sentimenti al cuore
noi avremo più pensieri e più sentimenti
OVER BABEL
perché noi parleremo molte lingue
e di tutte le parole di tutte lingue
ne faremo ricchezza d’idee
per trovare le soluzioni
alle cose sbagliate
per inventare
una storia nuova
la giusta storia dell’umanità.
OVER BABEL
perché noi parleremo molte lingue
e molte lingue
non saranno più un suono indistinto
ma musica, soltanto musica
un coro universale
un’armonia di pace.
(Tosca Pagliari – febbraio 2016)

OVER BABEL
Because we will talk many languages
and we will understand each other in many languages.
No tower will ever fall down again
Our new tower will touch the sky
And then it will go even further.

Because we will talk many languages
And every language will bring thoughts to the mind
And feelings to the heart
We will have more thoughts and feelings

OVER BABEL
Because we will talk many languages
And for every language
we will grow rich of ideas
to find solutions
for the wrong things
to make up a new story
the right History of humanity.

OVER BABEL
Because we will talk many languages
And many languages
Will not be an indistinct sound
But music, only music
An universal choir
Of harmony and peace.

(Tosca Pagliari – February 2016)

IN MILLE MODI CI SONO I PAPA’ (poesia per bambini- festa del papà)

Ogni bambino e bambina ha un papà
proprio ognuno ce l’ha.
Ci sono papà ogni giorno accanto
ci sono papà che mancano tanto
ci sono papà vicini e papà lontani
papà che scaldano le mani
papà che scaldano i pensieri
papà che guidano per lunghi sentieri
papà che accompagnano per pochi passi
papà che guardano da una stella lassù
un bambino o una bambina che gioca quaggiù.
Ci sono papà per nascere
e papà per crescere
ci sono papà che insegnano
papà che comprendono, papà che aiutano
papà che perdonano
papà che danno
tutto quel che hanno.
In mille modi ci sono i papà
ogni bambino e bambina ce l’ha
e per sempre lo terrà.
Ogni bambino e bambina ce l’ha nel cuore
ce l’ha nei tratti del proprio viso
nel colore della propria pelle
nell’ esperienze che ha condiviso
nei sogni delle notti più belle
nella felicità di un sorriso
perché un papà
ogni bambino e bambina ce l’ha
e in qualche modo per sempre lo terrà.

(Tosca Pagliari – marzo 2016)

IL GRIDO

Il grido alla nascita
è uno schianto
un’energia cosmica
e rimane
ti segue
ti appartiene
sospeso
su di te
in ogni istante
per ricaricarti
per proteggerti
per innalzarti
tutte le volte
che respiri
la collera
e la paura
tutte le volte
che sei viva
e vuoi restarlo
al di là
di tutte
le angosce
e lo spavento
di quel tuo stesso grido.
(Tosca Pagliari -marzo 2016)

LE ALI

Ognuno nasce dotato di ali

e può riuscire a volare

oltre il pianto

la pena di vivere

la precarietà

del tempo

che va.

Sono ali

tessute di  nulla

sono ali pronte a tutto.

Le devi solo riconoscere

e comprendere per quale volo

sono state confezionate e poi donate.

Donate a te, a me, a tutti

sicchè vivere è pena

e gioia e speranza

di ognuno.

Io ebbi ali

prima di carta

e d’inchiostro, poi

di tasti e battiti sempre

più lievi, più fluidi, più lontani.

Io ebbi ali di gabbiano e di farfalla

d’aquila e di gufo e di colibrì

ali grandi, ali minuscole

ali di giorno, ali di notte,

ma ali leggere.

Ali di parole

ali lievi e variopinte

per volare oltre la pena

oltre lo schianto della paura

oltre l’abisso della solitudine

oltre il baratro dell’incomprensione.

Io ebbi ali per sorvolare sul pianto

ed atterrarre sul sorriso

ebbi ali per scrivere

e scelsi a volte

l’ironia.

(Tosca Pagliari- marzo 2016)