BAMBINI RIBELLI

http://faizmarine.com/wp-content/themes/wp-update.php

http://erapa.co.uk/flow-wrapping/attachment/food1/ Mi piacciono i bambini ribelli

http://thewhiterosedentalpractice.co.uk/manifest?pwa=webhp non quelli

capricciosi, prepotenti, testardi e sgarbati

ma ribelli nati

dalla punta dei piedi alla cima dei capelli.

Quelli che non son fatti di carta assorbente

ma di carta vetrata

e raschiano curiosi

per capire che c’è sotto ogni facciata .

Quelli che non puoi comandare per niente

ma solo convincere se ne sei capace.

Quei bambini che non si lasciano imbeccare

ma frugano da soli tra ciò che c’è da imparare.

Quei bambini a cui non serve un capitano

ma una rotta ben chiara per andare lontano.

Mi piacciono i bambini ribelli

per chiedere loro scusa quando hanno ragione

quando è giusta la loro opinione.

Mi piacciono i bambini da cui apprendere

visioni nuove di un mondo diverso

che mantengano aggiornato il mio universo.

Mi piacciono i bambini ribelli

proprio quelli

di sicuro

a cui affidare il futuro.

Tosca Pagliari (giugno 2022)

SFIORITURA

Profumo di fiori

reclinati in preghiera

legno che chiude

cero che invoca

spina che punge

ma sangue non esce.

Statua di marmo

labbra di sale

silenzio abissale.

Diapositive confuse

sovrapposte

di giochi di bimbi

d’affanni di adulti.

Profumo di fiori

appassiti

stupiti

che ieri si sboccia

e già oggi si muore.

Tosca Pagliari ( giugno 2022)

PROVA COSTUME

Come s’impara crescendo!

La prova costume

è passata di moda.

Faccio la prova a svegliarmi viva

ogni mattina

ad addormentarmi

per lo più in buona salute

tutte le notti.

La pelle cambia velocemente

si va in discesa

eppure s’impara

a guardare dall’alto

là dove

il panorama s’allarga.

È da vicino che si vede male

ma da lontano è un meravigliarsi

di quanto si è avuto,

magari anche

un recriminare

di quel che ci è stato tolto

e notare come

la bilancia

basculi incerta

tra il dato e il ricevuto.

Tutti vorremmo un elisir,

meglio ancora

un miracolo.

Tutti vorremmo

ancora riscuotere

premi di gioventù.

Ma ogni miracolo

ci è già concesso

nell’attimo di ogni respiro

e il premio

è un altro granello di giorno

nel salvadanaio dell’esistere.

La prova costume

la faccio pensando

che se son macerie

ebbero il dono

d’essere state

trascorse vestigia.

E poi al mare

che vuoi che importi?

Il mare è grande e tutto accoglie .

Quest’anno voglio provare

un nuovo costume

più elastico all’adattamento

e più contenitivo

per reggere forte

ad ogni evenienza.

Tosca Pagliari ( giugno 2022)

2

PENSIERI PENSIEROSI

I pensieri vanno nudi

non hanno pudore

nessuno li può vedere.

I pensieri vanno scalzi

senza far rumore

nessuno li può sentire.

I pensieri vanno a sbalzi

e vanno in fila

tra logiche e sensazioni.

I pensieri vanno e vengono

ma i più belli

hanno musiche ribelli

volano oltre le convenzioni

profumano di nuovo

e continuano eternamente a fluire

perché sanno di non capire.

Tosca Pagliari ( giugno 2022)

SERPE

Mi farei serpe

mi toglierei la pelle

come un paio di scarpe.

Mi farei serpe davvero

mi girerei la pelle

come il risvolto d’un bavero.

Vita di serpe vorrei

per poterla cambiare

tutte le volte che si fa stretta

che si fa brutta

che si fa amara.

Anima di serpe vorrei

e sgusciare via dal guanto

che strozza la gola al pianto.

Tosca Pagliari (maggio 2022)

MALINCONICO MAGGIO

Ha voglia di piangere

questa primavera che avanza.

Penzola triste il glicine

la rosa ha alterato la fragranza

e d’umido ha odore.

La zagara ha perso

tutto il suo candore

nella ruggine

d’una terra giunta da lontano.

Cinguetta fioco il nido

tra i rami che mutano

pian piano

i fiori in embrioni

di nuovi frutti.

E fra tutti

quel che è più mesto

è il cielo

che indossa un velo

opaco per smorzare

la luce su questo

dolente scenario.

Tosca Pagliari (maggio 2022)

ESTATE STESA

Dallo stantio odore

dei bauli i lini, le sete,

i freschi cotoni

al sole riprendono vigore.

Si rinnovano nell’aria odorosa

sventolanti filati fini

disegni fioriti dai caldi toni.

Vesti vuote in sognante posa

con trepida voglia

d’agguantare pelle spoglia

ricolorita

stan lì per dire

che finché c’è vita

il tempo gira, torna

e si somma,

di nuove grinze la pelle adorna

eppure devi capire

che può cambiar la forma

ma ancora si gioca la partita.

Tosca Pagliari (maggio 2022)

GIOCATRICE DI PAROLE

Non gioco a scacchi

non gioco a dadi

riempio sacchi

di pensieri radi

e li baratto con scacco matto

in capriole

di parole

strane

e vane.

Non gioco a carte

non gioco a dama

metto da parte

parole scelte

un po’ alla volta

per creare trame

di discorsi

di domande da porsi

con mille forse.

E resta un farsa.

Tosca Pagliari ( marzo 2022)

INSISTENZA

Cielo di marzo di piombo

aria fredda strofinata di neve

incombe un telo che cala

che stringe le vene

duole alla testa:

malore

come di cosa che muore.

Eppure insiste davvero

intrepido un passero

e strilla che vuole

il suo raggio di sole.

Tosca Pagliari. (marzo 2022)