AUGURI

Auguri e basta

perchè altro non so dirvi.

Non so chi si sia mangiato le parole.

Forse l’albero non addobbato

il presepe nella scatola

le luci fulminate

il pacco

vuoto.

Non so chi abbia spento la voce.

Sotto cumoli di neve artificiale

tra  rami d’abeti di plastica

su stelle di carta velina

silenzio.

Non so chi abbia nascosto

le frasi di circostanza

né come abbiano

stracciato

cartoline glitterate

con angeli stupiti

e campanelle infiocchettate.

Carosello d’inverno

  tra nastri rossi

e candele tremole.

Auguri e basta

perché altro non so dirvi.

( Tosca Pagliari – dicembre 2013 )

 

8 thoughts on “AUGURI

  1. Benvenuti gli auguri come questi e benvenuti anche quelli infiocchettati.
    L’importante è che siano sinceri e vengano dal cuore. In fondo ogni Natale è un’occasione rinnovata per verificare ed esprimere la propria autenticità.

  2. Ecco il componimento in siciliano che ho scritto per i miei alunni:

    NATALI
    ‘Na notti di ‘n mernu, fridda
    ‘nta ‘na rutta nascìu ‘n picciriddu
    e subbitu s’addumau ‘na stidda.
    Cca so’ cuda longa e stralucenti
    ‘nta rutta, pasturi e re ‘nni purtau tanti!
    Tutti, cci portunu riali: pecuri, raggina, iaddini e ligna,
    a lu Re di la natura,
    ccu ttantu amuri e ttanta primura!
    Sapennu ggià, ca tu, Bammineddu
    porti ggioia, amuri e di duluri ni fai ‘n munzeddu!!!
    Oggi, ca stu munnu è accussì pessu
    Bammineddu, aiuta tutti passu, passu.
    Fa timminari verri e straggi ri ‘nnuccenti
    e di cu cumanna ‘llumina la menti .
    T’addumannamu sulu tanticchia ri paci
    e ‘n munnu ca ni po’ fari crisciri e campari cchiù filici.

    Daniela La Rocca

  3. Bellissimo componimento. Mi permetto di tradurlo per i forestieri anche se perderà molto in ritmo e armonia. Provo a fare del mio meglio.

    NATALE (di Daniela La Rocca)

    Una notte d’inverno, fredda
    in una grotta nacque un bambinello
    e subito si accese una stella.
    Con la sua coda lunga e stralucente
    in quella grotta, pastori e re se ne recarono tanti!
    Tutti gli portarono regali: pecore, uva, galline e legna
    al Re della natura
    con tanto amore
    e tanta premura!
    Sapendo già che tu Bambinello
    porti gioia, amore e il dolore lo getti in un mucchio!!!
    Oggi che questo mondo è così perduto
    Bambinello aiuta tutti passo a passo.
    Fai cessare guerre e stragi d’innocenti
    e a chi comanda illumina la mente.
    Ti chiediamo soltanto un po’ di pace
    e un mondo che ci faccia crescere e vivere più felici.

  4. Ho preso l’influenza e il tempo va lento quando ci si ammala così che il tempo lento “influenza” il pensare che scorre senza turbinii e sovrapposizioni. Ho preso così a pensare sul tempo. Il tempo ciclico si ripropone a scandenza ed anche il Natale ritorna sistematicamente. Il tempo lineare non concede repliche, chi ha varcato l’attimo non può tornare a riprenderselo. Io voglio un tempo che non tolga tempo, che non interrompa mondi. Rivoglio il mio tempo e nessun altro regalo di Natale sarà gradito.

  5. Il dio Crono è notoriamente un tiranno, ma il mito nella sua saggezza insegna che, come per tutti i tiranni, anche per lui viene la resa dei conti (esilio nel Tartaro). Ti auguro che l’influenza sia “influente” per buone meditazioni sul tempo. Speriamo che i giorni natalizi ti siano risparmiati e che tu possa ritornare in gran forma per l’occasione. Nel frattempo ti possa allietare questo duetto di zampognari:

  6. Influenza neutralizzata. Grande cucinata e grande abbuffata. Ora bolle la tisana che sanerà corpo e spirito. Buon Natale Raffaele e Buon Natale al mondo intero. Buon Natale a tutti quelli che credono o sperino che il Natale sia buono davvero.

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