L’ANNO CHE VERRA’

Ci siamo quasi al ventesimo compleanno del terzo millennio.

Di nuovo mi pare d’aver visto solo una continua avanzata tecnologica ad utilizzo individuale o collettivo. Una corsa verso la dematerializzazione di dati, immagini, incontri …

Un aggeggio in un palmo di una mano  a tutte le età e la comodità delle innumerevoli App che Appagano e Appannano il divenire dell’umanità.

Un cambiamento epocale, un mutamento, una nuova evoluzione o involuzione a seconda di come si guarda il mondo.

Quel che percepisco io, che vengo da un altro secolo e un altro millennio, è la progressiva scomparsa della necessità del contatto umano reale. Il nostro prossimo non è più necessariamente utile nell’immediatezza materiale perchè ben sostituito dai social, dai tutorial, dalle video chiamate. E’ pur vero che si azzerano le distanze, si condividono le esperienze, si recepiscono migliaia di informazioni in un clic, si facilitano innumerevoli situazioni, si semplifica l’esistenza di chi convive con vari handicap…

Ma indietro da questa ebrezza non si torna, non si saprebbe come fare, un annullamento di tutto ciò non lo sopporterei neanche io che al confronto sono una preistorica dell’era moderna.

La mia unica preoccupazione è che col tempo si giunga ad una condizione umana dove ognuno diventi una monade compiuta in se stessa.

Vengo da un tempo dove si assorbivano i racconti e le eperienze di chi ci stava accanto, dove necessitava l’aiuto, il consiglio della madre, della nonna, dell’amico/a, dei vicini di casa… Non si poteva fare a meno di incontrarsi per ridere o piangere, di riunirsi per cooperare…

Beh! Comunque oramai è così e chi vivrà vedrà il futuro che non riesco neanche ad immaginare, che di cose  che erano inimmaginabili al tempo della mia infanzia e della mia giovinezza ne ho già viste tante.

Quello che mi sgomenta è che, nonostante tutto questo inventare un altro mondo ed altri modi, permangano le stesse disgrazie dei tempi che furono: le ricchezze mal distribuite, le guerre sempre in atto, le malattie indebellabili, la delinquenza, lo sfruttamento, la cattiveria, l’invidia, la superficialità…

Tutto il male sfuggito dal famoso vaso di Pandora nessuna App riesce a neutralizzarlo.

E ancora ci sarebbe un mondo inquinato come non mai con tutti i dissesti ecologici che ci si ripercuotono contro.

E’ vero che andando avanti con l’età si diventa pessimisti ed apocalittici, ma mi piacerebbe tanto andare contro tendenza e pensare che, una volta presa coscienza di tanto spavento, l’umanità trovi un sano equilibrio verso un futuro sempre più perfettibile e che via via si riaggiusti ogni cosa.

Ci provo stasera a pensare così perchè ogni anno nuovo che arriva porta sempre la speranza del meglio. Se così non fosse che vivremmo a fare?

Buon 2020 a tutti quanti! Nell’anno che verrà, che ognuno trovi quel che cerca, che ognuno superi quel che non va, che ognuno cresca quel che ha già.

by Tosca Pagliari in attesa di eventi propizi – 29 dicembre 2019.

 

 

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