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TUTTI A SCUOLA … con il grembiulino!

Sabato, 29 Agosto 2009

Si torna a scuola, ormai manca poco . Finito agosto tutto si rimetterà in movimento. Quest’anno comincia  con le difficoltà dei precari di ritrovare il loro lavoro, ai quali esprimo tutta la mia solidarietà e faccio un grosso in bocca al lupo perchè ottengano quel che meritano.

Detto questo mi piacerebbe tornare a parlare di scuola con tutti voi  senza polemiche e forzate prese di posizioni, ma con saggio spirito critico e apertura verso tutte le opinioni e circostanze.

Io comincio con i grembiulini invitando ad inviare ricordi legati ad essi, situazioni particolari e valutazioni sull’uso di tale abbigliamento in tempi moderni.

La mia teoria è che ben venga il grembiulino se deve dare l’idea dell’appartenenza ad un gruppo in un’età dove ancora la fase egocentrica non è del tutto superata. Largo spazio al grembiulino se è di utilità pratica a genitori ed alunni, ma se mi dicono che serve a livellare le differenze sociali noto nel discorso qualcosa di stonato. Gli scolari con il grembiulino non  sono coperti dalla cima dei capelli alla punta delle scarpe e  per fare affiorare le differenze sociali basta, a volte, anche un solo piccolo dettaglio. E poi perchè si dovrebbero ammantare le differenze sociali? Se si vuole innestare su di esse un sano intervento educativo è bene che si manifestino. La diversità, in ogni senso, non va nascosta, ma accettata senza emarginazione, diffidenza, derisione e quant’altro sia contro i diritti umani e civili.

Un’altra cosa mi suona strana nell’uso del grembiulino come salvaguardia delle differenze sociali: perchè alla scuola primaria si dovrebbe stare attenti ad eleminarle con questo mezzo e in tutti gli altri ordini non lo si usa affatto? Non lo si usa in una fascia d’età più alta, dove l’abbigliamento tende ad essere la principale causa di confronto, perchè?

Vi aspetto per chiacchierarne insieme.

Che ti dice un libro?

Lunedì, 11 Maggio 2009

Tra le pagine di ogni libro c’è una mente che comunica ad altre menti. La mente che riceve rielabora i concetti, rivive il tutto dalla sua dimensione.

C’è chi ha detto che “leggere un libro è come riscriverlo“.

Soprattutto certe frasi diventano indelebili spalancando nuovi orizzonti, invitando a riflessioni, rivalutando situazioni.

Partire dalle frasi più significative, farne una raccolta collettiva per scambiare idee e opinioni potrebbe essere piacevole. Che ne dite?

Comincio da qualche frase del libro che attualmente sto leggendo “Prendimi con te - vita avventurosa di un libro giramondo” . Questa ad esempio potrebbe fare al caso nostro: “Amo le conversazioni notturne quando non sono guidate dall’unica preoccupazione di ammazzare il tempo, quelle in cui non ci si ripete, in cui s’inventa e nel “fuoco della discussione”, si scoprono nuove cose sugli altri e su se stessi”.

I sogni sono segni?

Mercoledì, 25 Marzo 2009

Che rapporto avete con i vostri sogni? Ve li ricordati subito al risveglio? O vi capita di ripensarci durante il giorno? Hanno un riscontro su quel che poi vi accade? C’è un sogno ricorrente che vi perseguita?

Vi chiederete il perchè di questo interrogatorio di terzo grado. Il fatto è che confrontandoci con gli altri  troviamo meglio una risposta agli infiniti perchè del nostro esistere.

Io ho un rapporto tremendo con i miei sogni  nel senso che diventano, secondo le mie esperienze, una chiave d’interpretazione della realtà che accadrà da lì a poco. Non ho poteri di veggenza, penso che fondamentalmente non li abbia nessuno, ma a volte pare  che nei miei sogni ci sia un qualcosa del mio io che già sapesse. Forse scofino nella parapsicologia, magari ci sono dei presupposti scientifici che potrebbero spiegare tutto se solo li conoscessimo, fatto sta che i miei sogni non falliscono una volta sola.

Fallissero una buona volta! Mi metterei l’animo in pace pensando a casualità e coincidenze, ma quando le coincidenze coincidono troppo non mi sembrano più tali. Ebbene andando al nocciolo della questione, stanotte ho sognato un sacco di traffici e stamattina i traffici ci sono stati sul lavoro e a casa, traffici non gravi, ma particolari, non ovvia roba di tutti i giorni. Mi sgomenta l’idea di un’altra mezza giornata da trascorrere.

A volte ho cercato di spiegarmi queste mie anteprime oniriche nel seguente modo. Forse durante il giorno, presa da mille faccende, ignoro dei dettagli, che, invece, il mio subconscio afferra al volo e poi me li ritrasmette in notturna sotto forma di simboli, che altro non sono, allora, se non una rappresentazione di un ragionamento a priori fondato su delle probabilità carpite da eventi precedenti.

Lo so che il ragionamento è ingarbugliato, ma al momento non so esprimermi meglio. Magari saprete farlo voi ed io attendo fiduciosa i vostri responsi.

Su la maschera, giù la maschera!

Martedì, 3 Febbraio 2009

Arriva Carnevale  portandoci una miriadi di maschere, mascherine e mascherate col pretesto di fare allegria. E che allegria sia!

Se voi dovreste travestirvi, chi o che cosa vi piacerebbe impersonare?

So che di solito questa domanda si fa ai bambini per avviarli alla conversazione o ai componimenti scritti.

Io,però, sono convinta che vada bene anche per gli adulti, se fatto con lo spirito congiunto del gioco e dell’introspezione.

Perciò immaginiamo di metter su una maschera, ma in realtà la mettiamo giù perchè il presunto personaggio potrebbe svelare una parte misteriosa di noi.

In fondo, senza dover per forza ricorrere a Pirandello, sappiamo che ogni volto ha una maschera e che ogni maschera ha un volto.

Io per esempio mi travestirei volentieri da “Pippi Calzelunghe”, forse perchè dentro di me c’è ancora una bambina tremenda?

E voi che mi dite?

Divertiamoci! Un po’ di saggia frivolezza non può far danno.

OLTRE LA MATERIA

Domenica, 2 Novembre 2008

Al di là di tutto ciò che è tangibile c’è un universo parallelo, forse anche più di uno, dove la razionalità si perde e diventa fede, mistero, sogno… Cos’altro ancora?

Chi non ha mai avuto la sensazione d’essere già esistito in un altro tempo e in un altro luogo?

Chi non ha fatto incontri casuali straordinari?

Chi non possiede una fede che svela l’eternità?

Chi non ha fatto sogni premonitori o sognato persone scomparse?

Raccontiamocelo. Anche se non troveremo una spiegazione sarà un modo per condividere idee e sensazioni.

Si accettano anche gli scettici con opportune tesi. Non basta dire non ci credo perchè non è dimostrabile.

Ignorare che i nostri sensi ci limitano a sole cinque possibilità d’intendere è una grave forma d’ignoranza.

Soldini, soldi, soldoni, soldacci.

Domenica, 5 Ottobre 2008

Quanti ve ne servono? Quanto vi fanno disperare? Quanto vi rendono felici?

C’è qualcuno che ha scritto” Se la ricchezza non fa la felicità figuriamoci la miseria” Eppure c’è anche la storiella della camicia dell’uomo felice. Un saggio aveva detto ad un uomo che per raggiungere la felicità doveva indossare la camicia di un uomo felice. Dopo aver girato il mondo e chiesto a ricchi e potenti senza ottenere da nessuno la conferma della loro felicità, cominciò a chiedere a chiunque incontrasse se fosse felice. Quando ormai aveva perso le speranze vide per la strada un tipo dall’aspetto trasandato ma con un’espressione di gioia sul volto. Il tipo ammise di essere felice, veramente tanto felice, ma che non poteva prestargli la camicia perchè non ne aveva mai posseduta una in vita sua.

A voi i relativi commenti

C’è anche il detto: “I soldi fanno i soldi e la miseria fa i pidocchi”. Nel senso che è facile accumolare ricchezza quando già si parte avvantaggiati. Ma c’è anche gente che è partita da zero ed ha realizzato un impero economico. Fermo restando che tutto si svolga nella legalità cos’è che spinge alcuni a raggiungere la ricchezza e altri a scivolare nella miseria pur essendo partiti da una posizione molto agiata? Forse l’intelligenza, la fortuna, il proprio DNA?

La corsa al denaro che ruolo riveste nella vostra vita? Qual è il limite tra il necessario e il superfluo? Quanto denaro vi occorrerebbe per essere veramente soddisfatti? E poi c’è un limite alla smania di ricchezza o si rischia di finire come Creso e Mida.

Se vi interessa saperne di più vi propongo la lettura del libro “Il segreto del denaro” di Irina Reylender e l’indirizzo del sito http://www.ilsegretodeldenaro.it

il segreto del denaro

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