xanax onlineadderall onlineLevitraCialis
 

Il dono della bellezza.

In una società dell’immagine la bellezza diventa il valore primo a braccetto con successo e ricchezza. Cosa non si fa per la bellezza! C’è in moto tutto un mercato, tutta una ricerca cosmetica e chirugica, tutto un bombardamento di messaggi pubblicitari più o meno espliciti. I brutti anatroccoli hanno sempre avuto vita difficile, ora pare che stia per diventare una vita impossibile. Gli standard si elevano, belli, secondo i canoni convenzionali, ma anche intelligenti, istruiti, dotati di talento musicale e sportivo. Super donne e super uomini da iniziare a costruire nel grembo materno e potenziare fin dai primi giorni di vita. Esseri fatti nascere con l’aspettativa di dimostrarsi i migliori. L’altruismo e la  bontà diventano una parola che sa di poco, appannaggio dei semplicioni o di chi deve sopperire alla poca indulgenza di madre natura. I messaggi mediatici sono chiari ed espliciti: belli e eternamente giovani.

In tutto questo tran tran i concorsi di bellezza spiccano sovrani, diventano intrattenimento di giorni e giorni e fanno odience a più non posso.

Ci sarà mai una miss Italia per grandi meriti morali sponsorizzata alla stregua di una d’apparente bellezza? Già perchè ormai è d’apparente bellezza che si parla visti i rimedi possibili al giorno d’oggi per ogni eventuale inestetismo. Su ogni bellezza, naturale che pur sia, aleggia, di conseguenza, il dubbio della genuinità.

Mi chiedo ormai che senso abbia tutto questo e mi rispondo che forse sono rimasta l’unica a non trovarci un senso, non mi sono evoluta. Vivo nel mio medioevo di antichi valori mentre la modernità ne ha scoperti degli altri e per scusarmi di cotanta ignoranza porgo i miei auguri alla nuova miss Italia: nuova di zecca, creata solo poche ore fa.

Dopo di che chiedo a voi di scambiarci le solite chiacchiere sull’argomento aperto.

Infine metto una parte del mio romanzo che ritengo abbastanza significativa in merito all’argomento proposto

” Irina … Era una sognatrice, un’esteta, un’irrequieta. I suoi interessi legati alle trame intrigate dei racconti d’amore, alla bellezza in senso assoluto: tutto doveva essere sempre bello e perfetto. Là dove non era possibile se lo inventava, lo camuffava con le illusioni… La sua fissazione principale restava comunque la bellezza estesa in tutto e tutti. Il bello doveva essere ovunque, ogni cosa doveva apparire bella dalla natura, agli oggetti, ma in modo particolare alle persone. Le guardava e le catalogava in belle o brutte senza mezze misure. Guai, a parer suo, non esser belli. Chi non era bello non contava nulla, aveva addosso la peggior sciagura della vita”.

106 Commenti a “Il dono della bellezza.”

  1. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao Tosca, in merito all’argomento ti assicuro che non sei la sola a non trovarci un senso e non so se è ciò dipende da un fattore evolutivo. Nella società di oggi purtroppo, si tende ad indicare ” evolutivo ” ogni qualsiasi fenomeno che fa tendenza e quindi mercato. Si crea così un mondo artefatto dove i principi ed i valori vengono sostituiti dalla logica del profitto ed a questo sono mirati i messaggi mass mediatici a cui sopra facevi riferimento: Super donne e super uomini, belli ed eternamente giovani. Tutto questo però ci conduce ad imboccare un vicolo cieco, una strada senza uscita. La fantasia viene ferita a morte e ci si avvia lentamente verso la fossilizzazione del pensiero con il conseguente annulamento di stimoli ed emozioni.

  2. Raffaele Scrive:

    In poche parole:
    “La bellezza si vede; il fascino si sente.”
    (Gervaso Roberto)

  3. Raffaele Scrive:

    Ancora sulla bellezza:
    “Romeo: … Mostrami una donna di straordinaria bellezza: che cosa sarà per me questa sua bellezza, se non una pagina, dove io leggerò il nome di colei che è ancora più straordinariamente bella?”
    (W. Shakespeare “Romeo e Giulietta”)

  4. Giuseppe Castorina Scrive:

    La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva….(David Hume)

  5. Tosca Pagliari Scrive:

    Grazie Giuseppe e Raffaele, davvero molto significative le citazioni che avete inviato.

  6. Daniela L.R. Scrive:

    La bellezza non è che una promessa di felicità. (Stendhal)

    La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore. (Gandhi)

    La bellezza non è nel viso. La bellezza è nella luce nel cuore. (Kahlil Gibran)

    Mi sono piaciute queste citazioni e ve le posto. Scusate la mia assenza ma sono davvero oberata dal lavoro.
    Baci a tutti i compagnetti di classe
    Daniela

  7. natalemaugeri Scrive:

    Ciao Tosca
    Anch’io penso che tutta questa spasmodica ricera della bellezza esteriore non ha senso.Come non hanno più senso questi concorsi di bellezza, non è tanto bello ammirare tante ragazze che stanno a questi tristi giochi.Ha ragione Giuseppe, si va veramente verso la morte del pensiero e di tutta quella fantasia della personalità che rende veramente belle le persone nella loro assoluta unicità.
    Come scrive Daniela, una bella serata a tutti i miei compagnetti di classe

  8. Raffaele Scrive:

    C’è pure una bellezza che, come Narciso, trova ogni occasione utile per rimirar se stessa e, come il mito insegna, nulla concede se non all’insensato amore di sé, finendo irrimediabilmente per perdersi.

    Buona giornata,amici. Qui piove e si direbbe Autunno inoltrato. L’Estate pare terminata senza sfumature stagionali.

  9. Giuseppe Castorina Scrive:

    Una citazione che sicuramente farà piacere a Raffaele. “Quei che conosce la contentezza dell’accontentarsi
    sempre è contento.” (LaoTzu-Tao Te Ching)
    Buongiorno amici . Anche qui piove …..e tutto sommato vi dirò che non mi dispiace qualche oretta di pioggia.

  10. Tosca Pagliari Scrive:

    Altro che oretta di pioggia, qui c’è stato il diluvio. Invece di un’auto avrei avuto bisogno di una barca per dove e come mi sono trovata.
    Immaginatevi tortuose strade in discesa trasformate in fiume , i muretti dei terrapieni diventati cascate, i tubi di deflusso somiglianti a zampilli di fontante , il tergicristallo che, con tutto l’impegno, non ce la faceva a competere con le secchiate d’acqua inviate dal cielo.
    Oramai piove così. Giorni e giorni, mesi e mesi di secco, poi in pochi minuti la terra è costretta ad ingozzarsi d’acqua, ma pare che ne abbia ripugnanza perchè invece d’assorbirla la rigurgita da tutte le parti. Sarebbe bella sì qualche oretta di pioggia, ma di quella pioggerella gentile che nel dialetto del luogo era definita “zuppa villano” perchè ammorbidiva, nutriva, rendeva fertili le zolle lavorate dal contadino. Ora questa pioggia si tira via tutto. Colpa dei cambiamenti climatici? I cambiamenti climatici sono dovuti ad assetti terrestri naturali o ai disastri causati dall’uomo? Comunque quando si sta in casa la pioggia è piacevole, ti fa sentire accoglienti le pareti domestiche, si sta tranquilli nel proprio guscio mentre fuori la natura si scatena portando via l’afa. Ad andare in giro con l’angoscia di dover arrivare pure puntuali, le cose stanno in tutt’altra maniera.
    Bene dopo tutto questo trattato sulla pioggia, mentre ancora il cielo brontola e improvvisamente rintensifica il getto d’acqua,dal riparo della mia dimora vi saluto e vi auguro una buona serata e vi ringrazio tantissimo per le interessanti citazioni.

  11. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao Tosca hai ragione ormai quando piove c’è sempre il rischio di un alluvione così la piecevole ” oretta di pioggia ” , lascia posto al desiderio che “tutto finisca al più presto”. Se poi il maltempo continua per giorni, allora le cosi si complicano, allagamenti, crolli, frane, strade che vanno in malora e così via. Sistematicamente si tira in ballo il mutamento di clima che in effetti è causa dei maggiori mali del pianeta, ma come tu sopra hai scritto, non dimentichiamo della mano dell’uomo che è causa di tanti disastri . Nella nostra zona ad esempio dal ‘60 ad oggi sono stati cementificati quasi 40.000!! ettari di terreni in cui una volta esistevano giardini, vigneti e boschi: provate voi ad immaginare quanta piaoggia assorbiva tale quantità di terreno e non solo, cosa ancor più grave è stato lo sbarramento dei torrenti e dei greti od addirittura la trasformazione dei loro corsi in strade; la grande massa d’acqua piovana allora cerca uno sfogo naturale che non trova …ed ecco i disatri ambientali. Allo stato attuale tornare indietro è molto difficile ma cercare di rimediare è possibile io costantemente spero che in un giorno non lontano l’uomo metta da parte la cupidigia e cominci a ragionare. A domani ….

  12. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao Giuseppe, forse l’uomo non ce la farà a mettere da parte la cupidigia, ma trovandosi con “l’acqua alla gola” dei rimedi li dovrà pur trovare. A domani.

  13. Raffaele Scrive:

    Spero di poter soffermarmi un po’ di più sull’isola. Ho tante cose da fare in questo Settembre autunnale! Ma almeno un saluto!…

  14. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buongiorno amici, in effetti Settembre è sempre un mese “pieno” un pò per tutti. approfitto invece dell’occasione per fare i migliori auguri a Natale per il suo …………esimo compleanno.

  15. Daniela L.R. Scrive:

    Happy birthday to you
    Happy birthday to you
    Happy birthday dear Natale
    Happy birthday to you!!!!
    Augurissimi Natale, anche se gli anni passano tu resti sempre giovane, allegro e simpatico.
    Tiratina virtuale di orecchie da Daniela

  16. Tosca Pagliari Scrive:

    AUGURI NATALE!AUGURI

  17. natalemaugeri Scrive:

    Ciao Tosca e Daniela
    Che dirvi…mi avete emozionato…anche a questa età mi emoziono…
    Grazie di cuore, stasera sarete con me a brindare.

  18. Raffaele Scrive:

    Auguri anche da parte mia, Natale!

  19. Giuseppe Castorina Scrive:

    Altre vite umane sono state spezzate dall’assurdità della guerra. Il mio dolore e cordoglio va ai familiari delle vittime, la mia rabbia e il mio dissenso è rivolto ai ” signori delle guerre ” che da dietro i loro scranni decidono per la vita degli altri. Questi principi dell’ipocrisia, che in nome della democrazia si arrogano il diritto di vita e di morte, sono gli stessi che in Afghanistan mirano i loro interessi economici e l’obbiettivo non è sicuramente la pace ma il profitto. No ad ogni tipo di guerra ed ad ogni sua logica.

  20. Tosca Pagliari Scrive:

    Un saluto a tutti i compagni di classe che, diligentemente, anche in mezzo a tante incombenze, trovano il tempo di venire a scrivere qualcosa, anche un semplice saluto o un augurio.
    Giuseppe, che dirti? La guerra è antica come l’uomo, spero solo che nella scala evolutiva, dopo l’uomo sapiens sapiens, compaia l’ homo pacis e inaguri, finalmente e definitivamente, l’era della pace.

  21. Raffaele Scrive:

    Già sarebbe consolante affrontare la questione dell’aggressività distruttiva che infesta la vita interiore di molte persone e cerca appigli di vario tipo per giustificarsi e perpetuarsi..

  22. Irene Scrive:

    Ciao a Tosca e a tutti gli altri,
    mi dispiace se sono mancata per un pò, ma è stato un periodo abbastanza stressante e dopo mi sono presa una settimana di relax. Mi propongo d’ora in poi di non assentarmi più di tanto ma di tornare ad una frequente regolarità. Ho letto questo argomento, interessante anche questo come tutti gli altri, ma stasera non mi sento di aggiungere nulla dati i tristi eventi della strage avvenuta in Afganistan. Concordo con te, Tosca, quando parli di guerra, perchè di guerra si tratta (anche se viene fatta passare per una missione di pace) mossa da importanti interessi economici.
    Mi unisco agli altri nel fare i migliori auguri di buon compleanno a Natale.
    A prestissimo ed un saluto a tutta la classe.

  23. Raffaele Scrive:

    Un buon fine settimana a tutta la classe. Agli inizi della prossima dovrei aver smaltito una serie di impegni in calendario (letture urgenti, recensioni,studio di testi professionali) e prevedo di poter rientrare qui con un po’ più di tempo, tra l’altro per leggere le vostre cose, Tosca e Giuseppe, (che ho sul desktop bene in vista e intendo farne la dovuta restituzione).

  24. filly Scrive:

    Un grosso saluto a tutta la classe e buon inizio d’anno scolastico a tutti…con la “normalità” si torna ad avere più tempo e sono sicura che anche quest’anno Tosca ci inviterà a giuste riflessioni e la nostra anima potrà ricevere sollievo dalle sue considerazioni meditative. un piccolo mare tra un oceano di parole scriteriate che ci bombardano da ogni parte!!
    Grazie Tosca e grazie a tutti voi…

  25. Tosca Pagliari Scrive:

    Non ci posso credere, stanno tornando le donne! Non sono più in minoranza assoluta grazie a Daniela, Irene e Filly. Per di più Raffaele comunica che presto avrà più tempo per partecipare a questo blog, pare davvero che la classe torni a riempirsi e ad essere in piena attività. Sono molto lieta di tutto ciò.

    Un mio amico su facebook mi ha linkato il video di una poesia di Montale ed io ve lo passo perchè ritengo che il pensiero del poeta continui ad essere attuale.

  26. natalemaugeri Scrive:

    Buon fine settimana a tutta la classe, speriamo che sia come lo desiderate.
    Grazie a Raffaele e Irene per gli auguri.

  27. Tosca Pagliari Scrive:

    Mi è venuta improvvisamente voglia di riprendere il thread riguardo alla bellezza.
    Qualche riminiscenza filosofica (pura o in miscuglio tra tante altre, non saprei di preciso) mi risveglia un pensiero:
    “LA BELLEZZA E’ ARMONIA DI TUTTE LE PARTI”.
    Poi ancora mi viene in mente: “La bellezza o le bellezze?” Non credo esista uno stereotipo assoluto di bellezza, anzi ne sono certa perchè ogni popolo e ogni periodo storico ne ha sempre dettato canoni diversi.
    La bellezza è in fondo un concetto così vago … anzi la bellezza è un “mito”: lo si crea e lo si adora.

    Chi era Filly che pensava di trovare conforto nelle mie “considerazioni meditative”? Ecco si sarà subito ricreduta! Sono ubriaca di sonno e di brodose teorie.
    Veramente “bella” sarà la dormita che andrò a fare.

    Bella notte a tutti quanti. Mi volete far correggere “Buona notte”? Che importanza volete che abbia, “calos” e agatos”, il bello e il buono messi insieme sono il migliore dei miti e gli antichi Greci insegnano. Ora che ci penso i Greci ancor oggi dicono Calimera e Calispera ( bel giorno e bella sera che poi tradotto sarebbe buon giorno e buona sera), allora io posso dire Bellanotte? Che ve ne pare?
    Stasera sono proprio cotta a puntino e la stanchezza mi produce stravaganze. E’ ora che cali il sipario. A domani.

  28. Luciano C. Scrive:

    Buona domenica popolo di irriducibili meditativi.

    Dal Devoto-Oli, meditazione: “”prolungata ed intensa applicazione delle proprie facoltà spirituali o intellettive su un argomento o su un problema”".

    Indica tendenza all’ascetismo quale ricerca della perfezione interiore.

    Quindi su argomenti o problemi (purtroppo) non c’è che l’imbarazzo della scelta!

    Buona notte, come voler costrittivamente “calare il sipario”, staccare la spina per poche ore, domani è un altro giorno, si vedrà!
    Bella notte, come accedere ad un altro contesto, dove assopimento e sonno sono modulati dai sogni, i quali ripropongono ciò che vorremmo o ciò da cui vogliamo fuggire.
    Chissà….!
    Saluti.

  29. Tosca Pagliari Scrive:

    Saluti anche a te Luciano e Buona domenica.

  30. Raffaele Scrive:

    A proposito di meditazione, vi propongo questo video con il mio saluto di buona domenica pomeriggio: http://www.youtube.com/watch?v=CR3dM-GlZK8&feature=related

  31. Raffaele Scrive:

    Kαλό απόγευμα!…A proposito di “calòs”! :))

  32. Raffaele Scrive:

    SETTEMBRE di Antonello Venditti

    Stai con me
    com’è difficile
    stringerti a me
    con tutta l’anima
    restiamo insieme fino a quando gli occhi tuoi
    ancora chiusi troveranno gli occhi miei.
    Stai con me per ogni lacrima
    che cade giù da questa nuvola
    quando la notte piano piano finirà
    chissà chi è il primo di noi due che parlerà.
    Settembre poi ci prenderà,
    coi suoi venti di pioggia vincerà.
    Adesso no, ferma il tuo attimo,
    stringiti a me per questo secolo
    quando la musica pian piano finirà,
    come un miracolo poi l’alba nascerà.
    Restiamo insieme fina a quando gli occhi tuoi
    ancora chiusi troveranno gli occhi miei.
    Settembre non ci troverà,
    coi suoi venti non può, non vincerà.
    Adesso si tutto è possibile
    farlo così con tutta l’anima
    quando la musica pian piano finirà,
    chissà chi è il primo di noi due che parlerà .

    Cfr.:http://www.youtube.com/watch?v=F30LNpq7utE

    ^^^^^^^^^^

    SETTEMBRE di Hermann Hesse

    Triste il giardino: fresca
    scende ai fiori la pioggia.
    Silenziosa trema
    l’estate, declinando alla sua fine.
    Gocciano foglie d’oro
    giù dalla grande acacia.
    Ride attonita e smorta
    l’estate dentro il suo morente sogno.
    S’attarda fra le rose,
    pensando alla sua pace;
    lentamente socchiude
    i grandi occhi pesanti di stanchezza.

    ^^^^^^^

    SETTEMBRE di Attilio Bertolucci

    Chiaro cielo di settembre
    illuminato e paziente
    sugli alberi frondosi
    sulle tegole rosse

    fresca erba
    su cui volano farfalle
    come i pensieri d’amore
    nei tuoi occhi

    giorno che scorri
    senza nostalgie
    canoro giorno di settembre
    che ti specchi nel mio calmo cuore.

    ^^^^^^^^^^

    Un saluto “settembrino” a tutta la classe!

  33. Raffaele Scrive:

    E per voi un’immagine “settembrina” dal luogo in cui vivo, tratta dalla mia galleria su “Panoramio”:
    http://www.panoramio.com/photo/26904489

  34. Daniela L.R. Scrive:

    Caro Raffaele, mi hai fatto venire in mente altre canzoni di cui metto il testo:

    September Morn

    Stay for just a while
    Stay and let me look at you
    It’s been so long, I hardly knew you
    Standing in the door

    Stay with me a while
    I only wanna talk to you
    We’ve traveled halfway ’round the world
    To find ourselves again

    September morn
    We danced until the night
    Became a brand new day
    Two lovers playing scenes
    From some romantic play
    September morning
    Still can make me feel that way

    Look at what you’ve done
    Why, you’ve become a grown-up girl
    I still can hear you crying
    In a corner of your room
    And look how far we’ve come
    So far from where we used to be
    But not so far that we’ve forgotten
    How it was before

    September morn
    Do you remember
    How we danced that night away
    Two lovers playing scenes
    From some romantic play
    September morning
    Still can make me feel that way

    September morn
    We danced until the night
    Became a brand new day
    Two lovers playing scenes
    From some romantic play
    September morning
    Still can make me feel that way

    September morn
    We danced until the night
    Became a brand new day
    Two lovers playing scenes
    From some romantic play
    September morning
    Still can make me feel that way
    September morning
    Still can make me feel that way

    Wake Me Up When September Ends
    Summer has come and passed
    The innocent can never last
    Wake me up when September ends

    Like my fathers come to pass
    Seven years has gone so fast
    Wake me up when September ends

    Here comes the rain again
    Falling from the stars
    Drenched in my pain again
    Becoming who we are

    As my memory rests
    But never forgets what I lost
    Wake me up when September ends

    Summer has come and passed
    The innocent can never last
    Wake me up when September ends

    Ring out the bells again
    Like we did when spring began
    Wake me up when September ends

    Here comes the rain again
    Falling from the stars
    Drenched in my pain again
    Becoming who we are

    As my memory rests
    But never forgets what I lost
    Wake me up when September ends

    Summer has come and passed
    The innocent can never last
    Wake me up when September ends

    Like my father’s come to pass
    Twenty years has gone so fast
    Wake me up when September ends
    Wake me up when September ends
    Wake me up when September ends

    Settembre

    Ahi settembre mi dirai quanti amori porterai
    le vendemmie che faro’, ahi settembre tornero’.
    Sono pronto e tocca a me, l’aria fresca soffiera’
    l’armatura non l’avro’, ahi settembre partiro’.
    Mentre il giorno sparisce primavera verra’
    sara’ dolce e nervosa ma non mi scappera’
    saliro’ sul battello e non la fuggiro’
    saro’ avvolto per sempre e la bacero’
    e i suoi lunghi capelli non li rivedro’ piu’
    ahi settembre lontano, dalle un bacio per me.
    La tempesta di neve non mi sorprendera’ ahi settembre che sara’.
    Lascio tutto a te, dille del mio amore
    dille che se puo’ io potro’ aspettare
    l’accompagnero’, dentro il mio giardino
    sempre la terro’, da vicino, sempre, sempre.
    Ed un giorno mi disse entra ti aspettero’
    ma il nemico da sempre si cattura cosi’
    apri bene la porta, fallo entrare da te
    lei l’ha fatto settembre, lei l’ha fatto con me
    e se nella tua testa un rasoio terra’
    tagliera’ i miei pensieri come e quando vorra’
    usera’ i suoi capelli, io la pettinero’
    e prima che sia settembre il mio sangue daro’.
    lascio tutto a te….

  35. Tosca Pagliari Scrive:

  36. natalemaugeri Scrive:

    Ciao Raffaele
    Bellissimo il video sulla meditazione.
    Buona Notte a tutti.

  37. Tosca Pagliari Scrive:

    Settembre scivola verso la fine, è entrato che sembra ieri con un palpito di stupore per chi ancora sentiva addosso il caldo fiato d’agosto. Adesso ci ha convinti con pioggia e luci che diventano fioche come nella foto mostrata da Raffaele. Adesso ci ha dato la scossa delle vacanze finite col carico di lavoro che si gestisce a fatica. E’ così settembre con l’uva da raccogliere e i teli da mare da riporre. Grandi asciugamani colorati stesi sulla ghiaia in riva al mare, fatti sventolare sul balcone come bandiere, ora sigillati nei sacchetti in attesa della prossima estate. Sono quelle buste di cellophane che seppelliscono l’estate, ma non si mai prima quando si dovranno usare. Ogni giorno al ritorno dal mare c’è la convinzione che ci si tornerà, poi tra la fine di agosto ed i primi di settembre improvvisamente si smette per un motivo o l’altro quando ancora forse si potrebbe, finchè non ci si accorge che è ormai troppo tardi e non si è mai saputo che quel giorno era l’ultimo giorno. Quando morirò sarà come l’ultimo giorno di mare credendo ancora di averne tanti non mi accorgerò che non me ne restavano più.
    Oddio quant’è triste settembre, che ti porta a pensare!
    Grazie amici di tutto quel che avete inviato e della vostra compagnia. Adesso vado a dormire e domani sarò ancora viva e vegeta. E’ questa meravigliosa illusione d’eternità che ci tiene vivi finchè si può.
    Buonanotte prima che “spari” qualche altra “filosoficheria” ( filosofia + folle teoria = filosofica fesseria).

  38. Tosca Pagliari Scrive:

    A tutti quanti questa bella buonanotte di Francesco De Gregori.

  39. Raffaele Scrive:

    Sì, forse…”E’ questa meravigliosa illusione d’eternità che ci tiene vivi finchè si può.”
    E se non fosse un ‘illusione? E se fossero illusioni il tempo, le stagioni,ogni inizio e ogni fine?
    Se tutto fosse, se noi fossimo un’unica, immensa e pur semplice esperienza d’Infinito, nell’Infinito? Chissà…
    Come vedi,Tosca, non sei l’unica ad esporti con “filosoficherie”. Ma che male c’è?
    Che male c’è a concederci un po’ di filosofia, un po’ di spunti meditativi, un po’ di poesia, un po’ di sogni e - volendo - qualche parentesi ludica?
    Le formiche, efficientissime, concrete e pragmatiche, socialmente perfette nella loro organizzazione, sono le stesse più o meno da millenni.
    Noi umani, scombinati e scriteriati cercatori d’Infinito, siamo passati dalla primitiva pietra scheggiata alle attuali scommesse sulla nostra stessa sopravvivenza che forse si reggono molto più sull’etica, sulla fantasia e sulla poesia delle nostre “filosoficherie” che sull’aggressiva e prepotente evoluzione tecnologica dell’originaria pietra scheggiata.
    A noi tutti un augurio e un sogno d’Eternità!
    http://www.youtube.com/watch?v=WRVARViNjOc

  40. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buongiorno amici, buon inizio settimana. mi permetto di segnale un link ” musical settembrino “.
    http://www.youtube.com/watch?v=TseOXVPzYlA

  41. Giuseppe Castorina Scrive:

    Scusate amici sono ancora io, correggo quanto sopra : volevo scrivere “segnalare” Ho digitato “segnale”: Salutiamo oggi l’estate ed accogliamo la nuova stagione.

  42. Raffaele Scrive:

    Ancora forse un giorno o due,Giuseppe,ancora un po’…Non affrettiamo i tempi! :)) cfr. ttp://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080926050729AArZVxs
    Comunque è chiaro che …”L’estate sta finendo…”

  43. Raffaele Scrive:

    Correggo il link: http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080926050729AArZVxs

  44. Raffaele Scrive:

    Grande “Forneria Marconi”,Giuseppe! Grazie per avere portato qui questo splendido brano!
    Bella, Tosca, la buonanotte di De Gregori. Voglio ricambiare con Venditti, tanto per evocare la “Scuola” di ieri, di oggi e forse di sempre, con le sue luci e le sue ombre. Come la natura umana…
    http://www.youtube.com/watch?v=n4BEqvR3T4U

  45. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao a tutti e grazie dei video con le canzoni, che spesso richiamano emozioni trascorse o, forse, solo rintanate dietro ad altre.
    Ho acceso il PC e letto delle precisazioni sull’equinozio d’autunno, per tutta risposta il tempo si è messo a piovere a dirotto come a dire che “se ne frega assai” delle convenzioni e delle precisazioni, tanto fa quello che gli pare e quando più gli piace. Simpatico questo tempo indipendente che esce di fretta senza tener conto delle previsioni meteorologiche e prende a casaccio la ventiquattrore sbagliando, spesso, quella delle nuvole con quella del sole. Questo tempo perso che non si orienta più tra le stagioni e le accede a caso facendo lo zapping da una all’altra. Questo tempo atmosferico ed egocentrico che non sente più il parere di quello cronologico e bisbetico fa tutto a modo suo. E se la ride constando i poveri umani che tentano un equilibrio, una codifica tra calcoli astronomici, proverbi e consuetudini. Se la ride con le lacrime agli occhi e vegon giù certi goccioloni!
    Mi piacerebbe stare ancora qui a fare la “scri”, ma ci sono troppe faccende per “linga” e compiti da correggere per “ante”. Vi lascio, ma tornerò appena posso perchè, come dice Raffaele che male c’è a voler giocare, anzi per l’esattezza a “concedersi qualche parentesi ludica”? Nessuno ed io giocai, gioco e giocherò con “pensieri e parole”. Non c’entra nulla Lucio Battisti, no, anche se somiglia al titolo di una sua canzone.
    Ciao vado, mi ritroverete. Buon pomeriggio. Accidenti come diluvia! E’ saltata la connessione, non riesco neanche ad inviare il commento, speriamo non mi si cancelli che ho scritto quasi la “Divina Commedia” utilizzando più d’un rotolone regina ( me la pagheranno questa pubblicità?).
    Vedo se ci riesco a spedire prima che non smetta di scrivere, piovo parole a tempesta, faccio a gara con questo diluvio che viene giù.
    Non c’è verso, non parte, no, sta a vedere che ora sì parte questo chilometrico commento. Alla prossima.

  46. Giuseppe Castorina Scrive:

    Dalla ” Canzone dei dodici mesi ” di F. Guccini riporto il passo dedicato a settembre :

    Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull’ età,
    dopo l’ estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità…
    Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
    come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità…
    Ciao amici a domani.

  47. Raffaele Scrive:

    Il rotolone è partito,come puoi vedere, Tosca!
    Ciao a tutti..

  48. Luciano C. Scrive:

    Grazie alla Conduttrice Tosca x l’antologia di De Gregori, l’ascolto stasera, l’ascolterò tante volte.
    Un saluto a tutti.

  49. Tosca Pagliari Scrive:

    E allora, carissimo Raffaele, srotoliamo il rotolone del thread settembrino e grazie a tutti per il contributo.

    A me è venuta in mente una metafora in lingua siciliana. Si sa che settembre è il mese della vendemmia e quando si vendemmia si spoglia completamente la vigna di ogni suo frutto. Ebbene in siciliano se si vuol dire che qualcuno si è spogliato di tutti i suoi averi, per conseguire uno scopo oppure a causa di qualcosa, si usa il termine “si vindignau”, che tradotto significa “si vendemmiò”.
    In tempi di crisi come questi di “vendemmiati” ce ne saranno certamente più che di “vendemmiatori”.

    Buonanotte a tutti e se vi va una lettura prima di dormire seguite il link http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?m=200909 troverete un mio racconto breve: “Se ci credi accadrà”.

  50. Tosca Pagliari Scrive:

    Piove. La pioggia di notte o culla il sonno o lo lava via.

  51. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buongiorno cari amici e come cantavano i mitici Rokes negli anni ‘60 “…… e la pioggia che va… ma poi torna il sereno ” . Hai ragione Tosca di questi tempi tanti sono i “vendemmiati” speriamo almeno che in un prossimo futuro si possa tornar alle ” rigogliose ed abbondanti vigne”.

  52. Irene Scrive:

    Ciao Tosca,
    mentre scrivo fuori c’è un tempo invernale, piove e c’è una leggera nebbia. Settembre è un mese un triste, grigio direi. Si pensa che l’estate debba durare ancora ma subito ci si deve ricredere. Mi sono molto divertita a guardare tutti i link. Mi è piaciuta la citazione dialettale, concordo con te e Giuseppe, in questo periodo la maggioranza sono ” i vendemmiati” ma spero che si cambi presto.
    Per quello che riguarda l’argomento della bellezza io penso che purtroppo quello che scrivi è la verità. Sembra che la bellezza esteriore sia il lasciapassare più importante nella nostra società. Le meno belle (i meno belli) oggi hanno vita più difficile e devono faticare tanto. L’unica consolazione e che la bellezza fine a se stessa non paga, l’intelligenza alla fine è quello che conta. Certo che se si fosse dotati di entrambe le cose.. come sarebbe bello! Adesso saluto te e tutti gli altri. Questo anticipo di inverno mi suggerisce una bella cioccolata calda.

  53. Irene Scrive:

    Tramite conoscenze comuni TOSCA mi ha chiesto di FARE una COMUNICAZIONE A TUTTI gli altri frequentatori del blog. LE SI E’ GUASTATO IL COMPUTER e sta facendo tutto il possibile per farlo sistemare al più presto e, con un pò di pazienza da parte nostra, si farà viva al più presto.
    Buona notte a tutti.

  54. Raffaele Scrive:

    Auguri di rapida e perfetta riparazione del PC di Tosca. Una buonanotte a tutta la classe!

  55. Giuseppe Castorina Scrive:

    Un saluto agli amici isolani. Oggi sarà una giornata di quelle “pesanti” cercherò di affrontarla con lo spirito giusto ….

  56. Daniela L.R. Scrive:

    Cari compagni di blog,
    anche per me è stata una giornata pesante sia a scuola, dove il caos è sempre maggiore, e dopo la scuola. Nel pomeriggio sono stata al funerale di una cara amica morta a soli 50 anni…quindi vi lascio immaginare il mio umore!!!
    Comunque spero che domani sia migliore e aspetto anche io con ansia il ritorno della nostra “guida”:Tosca, senza di te ci sentiamo un po’ in alto mare, con il mare in burrasca. Torna prestissimo!!!
    Baci a tutti
    Daniela

  57. Raffaele Scrive:

    Speriamo che Tosca torni presto. Nel frattempo, un po’ più libero da impegni, posso mettermi a leggere gli scritti di Giuseppe e di Tosca. Spero di potervi dare i miei feedback a breve. Ciao a tutti.

  58. natalemaugeri Scrive:

    Ciao Isolani
    Questo tempo mi mette un po di tristezza, ma ci siete voi che mi mettete di buonumore, ed io vi ricambio con una mia poesia.

    Non basta
    Non basta
    vivere o morire,
    coprire l’inganno
    o accusare sè stessi.

    Non basta
    desiderare la pace
    o citare lo spazio
    laddove risale la vita.

    Non basta
    abitare la sfida
    per sedurre
    un rigurgito d’orgoglio.

    Non basta
    possedere un’anima.
    Oggi candele spente
    corredano abitudini.

    Non basta
    menzionare,
    quanto vaga in te
    lo stesso giorno.

    Non basta
    diventare adulti,
    la verità rimane tanto lontana.
    …Tanto, proprio tanto.
    Buona Serata a tutti

  59. Tosca Pagliari Scrive:

    Eccomi qua. Al momento la cosa pare risolta. Speriamo non si ripresenti.
    Sono nera e più uggiosa del tempo. Ho i miei periodi neri che come una calamita si tirano dietro guai e tensioni. Sento che ci sono dentro e non mi resta che aspettare che passi. Intanto vado avanti un giorno dopo l’altro.

    Del resto anche i problemi sono un segnale che si è vivi, la pace è dei morti. A proposito mi dispiace moltissimo, Daniela, per la tua amica. Immagino il tuo grande dolore, ma l’immaginazione è sempre ben poca cosa in confronto alla realtà.

    Irene, grazie per l’ambasciata su questo blog del mio guasto al PC.

    Natale, era un po’ che non arrivano le tue poesie, è arrivata questa come una dorata foglia d’autunno trascinata dal vento ed il suo senso è proprio autentico: ” la verità rimane tanto lontana”. Sempre e comunque in tutte le circostanze anche perchè ognuno possiede la sua e tutti quanti dal loro punto di vista hanno ragione. I buoni e i cattivi sono un gioco di chiaroscuri mutevoli e ingannevoli.

    Beato tu, Raffaele, che adesso sei un po’ più libero, adesso sono io, invece, più “affogata che mai”, ma un salto su quest’isola a scambiare quattro chiacchiere con i miei compagni di classe non me lo negherò finchè troverò la minima possibilità.

    Un saluto anche a te Giuseppe , se la cosa ti può consolare anche la mia giornata è stata molto pesante e quella di domani si prospetta non meno pesante e piena d’incognite. Staremo a vedere, ogni giorno trascoro è una battaglia, se non del tutto vinta, almeno scampata.

    Buona notte a tutti.

  60. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buongiorno amici, questo mio periodo, se posso azzardare un paragone è simile al tempo di questi giorni; quando il cielo pare schiarisca, ecco di nuovo l’addensarsi di nuvoloni carichi di pioggia. Comunque io cerco sempre uno spiraglio di posività anche nelle cose più negative e concordo con te Tosca questo è testimonianza del nostro essere vivi e della poliedricità della vita.

  61. Luciano C. Scrive:

    Buon fine settimana a tutto il popolo.
    Le intemperie atmosferiche guastano i computer, come quelle della vita che tutti noi subiamo.
    CHE PESSIMO COMMENTO!
    Ben tornata Tosca.

  62. Tosca Pagliari Scrive:

    No, non è un pessimo commento Luciano, è perfetto o quasi. Quasi perchè alle macchine basta aggiustare un pezzo o rivedere un programma, ma per le migliaia di ferite dell’anima la cura sta solo nella forza della sopravvivenza.
    Buonanotte a tutti,quel che sarà domani si vedrà.

  63. Raffaele Scrive:

    Buona domenica a tutti..

  64. Daniela L.R. Scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=V7oGjmzlIqU

    Buona Domenica

    Buona domenica, passata in casa ad aspettare,
    tanto il telefono non squilla più
    e il tuo ragazzo ha preso il volo.
    Buona domenica, tanto tua madre non capisce,
    continua a dirti “Ma non esci mai?
    Perché non provi a divertirti?”
    Buona domenica, quando misuri la tua stanza,
    finestra, letto e la tua radio che
    continua a dirti che è domenica.
    Ciao, ciao domenica, passata a piangere sui libri,
    tanto lo sai che non ti interroga
    e poi è domani, che ti frega.
    Ciao, ciao buona domenica, davanti alla televisione,
    con quegli idioti che ti guardano
    e che continuano a giocare.
    Ciao, ciao domenica, e tua sorella parla parla,
    con quello sguardo da imbecille, poi
    apre la porta la domenica.
    Ciao, ciao domenica, passata a scrivere da sola,
    venti minuti su una pagina
    e proprio non ti puoi soffrire.
    Ciao, ciao domenica, passata ad ascoltare dischi,
    meno ti cerca e più ci stai a pensare
    e questo tu lo chiami amore.
    Ciao, ciao domenica, madonna non finisce mai,
    sono le sei, c’è ancora il sole fuori,
    nessuno a cui telefonare.
    Ciao, ciao domenica, il tuo ragazzo non ti chiama,
    tristezza nera nello stomaco,
    e in testa voglia di morire.
    Ma non morire di domenica, in questo giorno da buttare,
    tutto va bene, guarda pure il sole,
    aspetta ancora una domenica.

    …. una buona domenica a tutti… in musica!!!

  65. Irene Scrive:

    Un saluto a tutti,
    Tosca, con piacere vedo che sei tornata sul blog; non ho fatto nulla di particolare, era solo una comunicazione e non mi è costato nulla.
    Mi dispiace molto della tua perdita Daniela, ti capisco e ti sono vicina.
    Vedo che per te e Giuseppe è un periodo pesante, bisogna farsi forza perchè il sole tornerà a splendere. Complimenti a Natale per la poesia, bellessima come tutte le altre. Oggi c’è stato il battesimo della mia nipotina e ora sono un pò stanca, buona notte a tutta la classe.

  66. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao tutti, la domenica è quasi finita del tutto, rimangono ancora solo poche ore. Spero l’abbiate trascorsa tutti bene. E’ piacevole ritrovarsi su questo blog e condividere momenti tristi e lieti. Oggi Irene ci ha comunicato il battesimo della sua nipotina così come ci aveva comunicato la sua nascita. Pare di vivere un po’ tutti in una famiglia allargata. Tanti auguri alla nipotina di Irene! Grazie a Daniela per la canzone. Grazie anche a Raffaele per l’augurio domenicale. Oggi c’è stato qualche sprazzo di sole anche in senso metaforico. Trascorrete tutti quanti una buona nottata e domattina, tutti belli pimpanti ognuno ai propri posti di combattimento. Sarà una settimana vincente? Pensiamo positivo!
    Notte notte.

  67. Luciano C. Scrive:

    Una famiglia allargata, mi piace. Grazie Tosca, tutti al combattimento domani come sempre.
    Notte, notte a tutti.

  68. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ditemi che ci sarà quel ch’ho sognato per una vita
    i grandi campi di libertà dov’ odio ed ignoranza saran sconosciuti
    ditemi chi ci farà parlare un’unica lingua
    chi mai piloterà la grande nave dell’uguaglianza
    ditemi che l’uomo smetterà con le fabbriche di morte e distruzione
    ad opprimer la nostrà serenità con pioggie e fiocchi al neutrone
    ditemi chi porterà l’umano vessillo della pace
    chi con il sorriso ci conquisterà senza dover morir su d’una croce….

    Buongiorno amici , poche righe sopra scritte qualche tempo fa, ma che tornano alla mente riflettendo sulla condizione del “periodo” che il mondo sta attraversando.

  69. Raffaele Scrive:

    Bella poesia, Giuseppe. Sono domande e nel contempo proteste. Si comprende che sono “righe sopra scritte qualche tempo fa”, ma come certe canzoni degli anni ‘70 fanno ancora pensare, e tanto..
    http://www.youtube.com/watch?v=SpmEO4tdyy4&feature=related
    Buona serata a tutta la classe.

  70. Giuseppe Castorina Scrive:

    Grazie Raffaele quello che scrivi è proprio vero e ancora grazie per aver proposto Auschwitz è una delle canzoni che hanno segnato il corso della mia vita ( l’altra è La guerra di Piero). Ero ragazzino quando l’ascoltai la prima volta nella versione di Guccini che allora si faceva chiiamare solo Francesco; ne restai colpito ma non la capii a fondo non sapevo nemmeno che esistesse un posto che si chiamasse Auschwitz. Mi spiegò tutto mio fratello e da allora che cominciai ” a prendere coscienza” come usualmente si suol dire. Ciao amici una buona giornata.

  71. Tosca Pagliari Scrive:

    Sentimenti autentici quelli che esprimi, Giuseppe, nella tua poesia e concordo con Raffaele sul fatto che certi temi fanno pensare tutt’oggi.
    Con tutti quanti vorrei ancora scusarmi per la scarsa mia presenza sul blog, ma vi assicuro che far partire un nuovo anno scolastico in un nuovo contesto è quanto mai laborioso. Sono completamente assorbita dalla scuola, spero di trovare un equilibrio nei giorni a venire perchè così è veramente faticoso.
    Buona serata a tutti e che il giorno di domani vi porti “tante cose buone”.

  72. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buon pomeriggio amici. Ti comprendo Tosca questo è un periodo ” pieno” un pò per tutti.Saluti a tutti gli isolani.

  73. Raffaele Scrive:

    Saluti a te,Giuseppe, a Tosca e a tutti. Speriamo che il carico di questi tempi si alleggerisca un po’.

  74. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao a tutti. Spero davvero che il carico si alleggerisca anche se non mi pare cosa molto probabile. Prevedo un anno bello tosto dove il tempo per dedicarmi alla scrittura con serenità, gioia e passione sarà un’utopia. Comunque mal che vada spero di rifarmi in estate. Intanto in un modo o nell’altro il tempo di curare il blog lo troverò senz’altro. Anche oggi è stata tutta una corsa e ancora non ho finito. Vi auguro una buona notte e un felice buon giorno. Qui è tornato il sole bello cocente, quasi estivo, speriamo che duri.

  75. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buonasera amici, l’isola è deserta in questio periodo noi siamo ” in medias res” un pò tutti. Il rempo qui si mette a brutto e per domani si prevedono violenti temporali, speriamo sia un falso allarme. Raffaele ho cercato di ordinare on line alla casanova due tue libri, giungo al termine dell’operazione dò gli estremi della carta di credito, tutto bene ma alla fine mi annulla l’operazione. Sarà che non sono capace …… Ma in qualche libreria più fornita li posso trovare? A domani…..

  76. natalemaugeri Scrive:

    Buona serata a tutti gli Isolani, anch’io è un periodo che corro tanto. Con l’autunno rallenterò e avrò più tempo da dedicare all’Isola.
    A persto!!!!!!

  77. Tosca Pagliari Scrive:

    Ripiove! Ripiove di brutto! Il tempo non sa più piovere educatamente, tic tic tic la dolce pioggerellina che tamburellava sui tetti dov’è finita? Ci sono solo scrosci violenti. Perchè?
    Buonanotte, speriamo sia buona davvero.

  78. Daniela L.R. Scrive:

    ..altro che buona notte…

    MESSINA - “Due piani del palazzo dove vivevo hanno completamente ceduto e sono spariti”. È il racconto, frammentario, di una delle sopravvissute al disastro che ha colpito il Messinese.

    La donna, che abitava al terzo piano di uno stabile a Scaletta, non riesce a rendersi conto di cosa sia successo. Lo choc e la concitazione di quei momenti le impediscono di spiegare se l’edificio in cui abitava sia stato sommerso dai detriti o se abbia ceduto sotto la violenza di una mareggiata.

    “Abito sulla costa - dice la signora con un filo di voce - e ancora non mi rendo conto. Erano le otto di ieri sera. Tutto è successo in un attimo. Non so come possa essere successo, ma il primo piano e anche parzialmente il secondo dello stabile dove abitavo sono spariti”.

    “È stata un’esperienza terribile”. È ancora sotto choc la signora, appena sbarcata, insieme alla figlia disabile, da una motovedetta della Guardia di finanza che l’ha trasportata da Scaletta, una delle località più colpite dal maltempo che ha flagellato il Messinese, fino alla Capitaneria di porto di Messina dove un’ambulanza l’attendeva per portarla in ospedale.

    “Non ho capito niente - racconta la signora visibilmente scossa -. Ero in casa quando tutto ha cominciato a muoversi e mi sono trovata con la casa sbalzata. Ancora non so cos’è successo. So solo che mi sono trovata sommersa dalle macerie. La casa dove abito si è inclinata su un lato”.

    MESSINA - “La situazione è molto critica e molto seria”. Il Capo dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha sorvolato in elicottero le zone di Giampilieri e Scaletta Zanclea, nel Messinese, colpite dal violento nubifragio di ieri che ha causato numerose vittime.

    “La zona è raggiungibile attraverso due vallate molto strette - ha spiegato - che sono completamente invase dal fango. Le strade si sono sbriciolate. Stiamo cercando di avere un quadro completo della situazione attraverso i sopralluoghi dall’alto degli elicotteri”.

    Il sottosegretario è giunto presso l’unità di crisi istituita a Messina per partecipare a un vertice con il prefetto Francesco Alecci e il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca.

    articoli tratti da giornale “La Sicilia”

  79. Tosca Pagliari Scrive:

    Carissima Daniela, questi articoli giornalistici da te riportati sono davvero drammatici. Ormai la pioggia fa paura. Quando si dice c’è “cattivo tempo” non è più una metafora perchè il tempo ormai è cattivo davvero o si è solo incattivito, ma i risultati non cambiano.

  80. Tosca Pagliari Scrive:

    Sono cupa, cupa per il tempo metereologico che compie disastri, cupa per il tempo cronologico che non basta mai asfissiata come sono da mille da fare. Sono cupa e mi voglio scrollare di dosso questa sensazione, così rubo il tempo cronologico alla frenesia della routine quotidiana e, sperando di cacciare in angolo recondito della mia mente le malefatte del tempo atmosferico, sono qui e scrivo. Ho voglia di frivolezze, di cose leggiadre, ritorno al tema della bellezza.
    Mi piace citare Winckelman, il quale teorizzò il concetto di bellezza ideale, che è una sintesi perfetta di umano e divino e che può derivare solo dal superiore controllo delle passioni e dei sensi. E ancora Francesco Milizia che scrisse “Bello ideale è la riunione delle parti più belle scelte dagli individui più belli. La natura non dà mai un tutto perfettamente bello: frammischia sempre, fra le parti belle, altre meno belle, e anche delle brutte o per eccesso o per difetto. L’artista sceglie le più belle e ne fa un tutto compiutamente bellissimo. Questo è il bello ideale”. La teoria, insomma era quella che l’artista non fosse in grado di riprodurre meccanicamente la realtà perchè, nella realtà, la bellezza assoluta non poteva esistere in un unico individuo e per raggiungerla in un’opera d’arte bisognava mescolare i pezzi migliori di svariati individui.
    Costoro non avevano idea di quel che avrebbe potuto in seguito operare la genetica. Non più soltanto un quadro o una statua, ma addirittura un essere vivente straordinariamente bello perchè inventato dall’assemblaggio di tutto il suo migliore patrimonio genetico. Non sapevano che molto più degli artisti avrebbero potuto i cosiddetti « babies designers », cioè fabbricanti di bambini su misura, programmati per essere come i genitori li vogliono: straordinariamente bellissimi oltre che sani e del sesso desiderato. Ma se il bello ideale non sarà più ideale, se diventerà massificazione, apparirà ancora bello?
    Lascio aperta questa domanda e per finire mi piace citare Andy Wahorl: “Non ho mai incontrato una persona che non potessi chiamare bella. Ogni persona possiede la bellezza in qualche punto della sua vita.”
    Forse stasera ho dato spazio a troppe “filosofie” e “filosoficherie” sulla bellezza, ma mi sono rilassata e sono stata con tutti voi quasi dal vivo perchè immaginavo le espressioni delle vostre facce che stavano lì ascoltarmi.
    Buona notte e sogni “bellissimi”.

  81. Tosca Pagliari Scrive:

    Sono di nuovo qui. Sono ancora più cupa. Le notizie del telegiornale sono sempre più tragiche, è cresciuto il numero dei morti. La disperazione della gente sopravvissuta è lacerante. Il tempo è diventato così strano, ormai piove come ai tropici, ma l’incuria dell’uomo è inammissibile. Intanto i morti sono morti e questo è irreparabile. Servirà almeno da esempio per una maggiore presa di coscienza, per una maggiore tempestività d’intervento?

  82. Luciano C. Scrive:

    Non è il tempo che si è fatto più cattivo, E’ L’UOMO AD AVER DISTRUTTO CIO’ CHE LA NATURA NEL TEMPO HA CONCEPITO. L’impatto ambientale della cementificazione selvaggia ha prodotto modifiche addirittura geografiche di intere zone; ciò significa cambiamento di linee naturali che bisognava rispettare asseverando a dei precisi modelli funzionali, si di sviluppo, ma nel pieno rispetto soprattutto del sistema idrogeologico. Come per il terremoto,
    l’uomo non ha
    avuto
    cura
    di non
    costruire case dove non andavano fatte, di farle antisismiche, di ristrutturare quelle deboli, INVECE DI TRARRE SOLO PROFITTO ED ARRICCHIMENTO A DANNO DELLA GENTE CHE HA LAVORATO MAGARI QUARANTA ANNI PER UN TETTO. E dove ha messo la mano l’uomo insano ed incosciente, apparentemente ha migliorato, MOLTO EVIDENTEMENTE HA SOLO DISTRUTTO!
    Sono più nero del nero anch’io.
    Notte.

  83. Irene Scrive:

    Salve a tutti, oggi è proprio un bruttissimo giorno. Che sgomento, più passano le ore e più aumenta il bilancio delle vittime. Concordo con le parole di Luciano. In casi come questo ci si limita molto semplicemente a dare la colpa al tempo e a scaricarsi di ogni responsabilità. Il profitto viene prima di ogni cosa, anche della vita umana. Per raggiungerlo si costruisce dovunque a scapito della povera gente che fatica tutta la vita per avere una casa. Tutti i tg oggi hanno sottolineato che si trattava di una tragedia annunciata, cosa che rende ancora più tragica questa grande disgrazia. Tutte le varie amministrazioni comunali e regionali e gli organi preposti a questo tipo di controlli, se ne sono disinteressati. Notte a tutti voi.

  84. Raffaele Scrive:

    Non ho parole. Solo buona notte a voi.

  85. Giuseppe Castorina Scrive:

    Salve amici. non voglio commentare i tragici fatti di queste ultime ore non troverei le frasi giustee forse sarei anche retorico. Ho sentito riportata da uno dei tanti telegionali la dichiarazione rilasciata da un politico di circostanza: <> mi son già espresso anche su questo blog in merito e non voglio ripetermi ,,,,, dico solo che forse sarebbe meglio evitare certe affermazioni specialmente se ad edirle, sono persone che hanno responsabilità amministrative all’interno delle istituzioni. Ho apprezzato un passo di quello che ha dichiarato il Pres. Napolitano ” Non pensiamo alle opere faraoniche ma pensiamo alle priorità ambientali “: purtroppo oggi si pensa al ponte sullo stretto ma non si pensa a far si che le tragedie annunciate non avvengano.

  86. Raffaele Scrive:

    Anch’io,Giuseppe, ho apprezzato moltissimo il sintetico, allusivo e incisivo monito di Napolitano.
    Ti aggiungo un suggerimento: non scrivere frasi tra queste virgolette perchè vengono cancellate. Usa piuttosto le ” “. Ciao.

  87. Raffaele Scrive:

    Queste virgolette! Si sono cancellate anche a me!

  88. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao a tutti. Condivido anch’io quanto espresso dal Presidente Napolitano. Le opere faraoniche non si possono anteporre alle necessità imminenti. Aggiungo che ci vuole lungimiranza, la maggior parte delle tragedie hanno anticipato dei segnali volutamente o distrattamente ignorati. Il fatalismo e la superficialità sono di per sè un rischio continuo. Ogni volta si spera che sia l’ultimo disastroso evento, che serva da monito, poi le storie si ripetono. Ora se ne parlerà per un po’, poi tutto tornerà a tacere, solo la disperazione di chi ha perso degli affetti continuerà a gridare in silenzio.

    Stasera, non so perchè, mi piace chiamare l’appello e vi voglio salutare ad uno ad uno: Daniela, Natale, Raffaele, Giuseppe, Irene, Luciano, Filly, Rita (quest’ultime due non si sentono da un bel po’ di tempo, ma è come se fossero sempre presenti lo stesso), la piccola Clara, Dino ( anche lui manca da un pezzo eppure ha lasciato una traccia di sè ) e poi? Non mi viene in mente nessun altro. Aiutatemi a ricordare.
    Stasera è il 3 di ottobre, è una data speciale per me. Undici anni fa ho firmato il mio primo contratto di lavoro. C’è chi alla mia età è già proteso verso la pensione, per me invece il lavoro è ancora qualcosa di molto fresco. Non me ne rammarico, sono state le mie scelte, o le scelte della vita scambiate per le mie, ma pur sempre piacevoli scelte.
    Oggi è stata una giornata strana con un miscuglio di notizie drammatiche ( non solo quelle televisive) ed altre gradevoli. Sono così a mezz’aria tra la mestizia e la piacevolezza, che fanno a pugni per prendere il sopravvento, ma si sa già che, alla fine, è sempre la pena il sentimento più forte.
    Buona notte. Il bello d’esistere è l’attesa del domani come il giorno migliore.

  89. Raffaele Scrive:

    Ciao, Tosca. Ho iniziato stasera a leggere le prime pagine di “Nivek”. Trovo il testo, almeno fin dove sono arrivato, singolare, magico, certamente ispirato. Ho evidenziato alcune frasi che mi hanno particolarmente colpito. Mi ricordano un po’ “Il piccolo principe” di Saint Exupery , un po’ “Il profeta” di Gibran. Strada facendo ti dirò.
    Ciao, Giuseppe. In contemporanea con il “Nivek” di Tosca ho iniziato a leggere la tua “Tormenta”. Lo trovo coinvolgente. Un po’ (almeno per le prime pagine che ho letto) mi ricorda lo stile di alcuni racconti di Dino Buzzati. Dato che non è particolarmente lungo, conto di farti sapere il mio parere in breve tempo.
    Pensavo che il periodo attuale fosse un po’ più “leggero” quanto a impegni, ma nonostante le varie cose che ho in cantiere voglio davvero leggervi, cari compagni di scuola.
    Il prossimo mese ci sarà una presentazione congiunta a Faenza, alla quale sto lavorando. Il titolo è: Un mondo fiabesco nello scenario della quotidianità:
    Letture e suggestioni tratte da: “Il terrazzo dei nanetti” di Stefano Medici e “Tra la Pietramora e Monte Mauro” di Raffaele Russo.
    Stefano Medici è un autore che ho conosciuto su Yourbooks e Mybook e per il quale ho scritto l’Introduzione alla prossima edizione del sua opera fantasy (attualmente in tre volumi). Nel frattempo sto continuando a scrivere, non troppo velocemente a dire il vero, il mio nuovo libro. Questo sul versante della creatività. Per il resto la vita è piena di altre cose, come tu sai, Tosca. Anche per me “Il bello d’esistere è l’attesa del domani come il giorno migliore.”
    Aggiungerei anche che “nell’attimo presente, finito, si apre l’unico squarcio d’eterno,d’infinito fruibile”. In ogni caso, e in ogni modo. Buona serata a tutti voi della classe, presenti e assenti.

  90. Tosca Pagliari Scrive:

    Ho deciso di dare un’altra sbirciatina alla mia classe e con grande gioia vi rinvengo il commento di Raffaele.Grazie Raffaele, trovi il tempo per leggere i nostri scritti tra i tuoi innumerevoli impegni. Già altri che avevano letto il manoscritto di “Nivek” avevano fatto riferimento al “Piccolo principe” che così, per curiosità, sono andata a leggere. Confesso che lo sconoscevo e devo dire che sarebbe stata una grossa pecca perchè è un libro molto profondo ed interessante. Di conseguenza, dopo averne preso atto, il paragone mi lusinga molto specialmente perchè proviene anche da te. Aspetto i tuoi prossimi sinceri commenti. Complimenti per le molteplici iniziative che hai in atto, ti auguro che vadano tutte secondo i tuoi desideri. A Giuseppe faccio un grandissimo in bocca al lupo per il suo “Tormenta”.
    A domani, adesso vado proprio a dormire.

  91. Tosca Pagliari Scrive:

    Se oggi non siete passati da qui vuol dire che avrete avuto una domenica molto interessante. Sono contenta per voi anche se questa stanza virtuale è vuota. Buon proseguimento del giorno festivo e domani speriamo tutti quanti d’iniziare una serena settimana.

  92. Irene Scrive:

    Ciao Tosca,
    anche io ho trovato molto significative le parole di Napolitano. Purtroppo eventi come questi non servono da monito, se ne discute per un pò cercando le varie responsabilità ( che in questo caso ci sono abbondantemente), poi cala l’indifferenza e tutto scivola nel dimenticatoio.
    Oggi mi è sembrata una giornata strana. Qui, è iniziata la famosa “Ottobrata Zafferanese” e questa è la prima domenica. Mai come in questa giornata ho trovato paradossale quell’aria di festa che avevano i visitatori venuti da fuori e quelli coinvolti direttamente nella sagra, mentre a pochissimi chilometri di distanza è in atto una tragedia che definire apocalittica è dire poco. Evidentemente la vita è anche questo.
    Buona serata te e a tutti gli altri

  93. Luciano C. Scrive:

    Ciao Tosca, ciao a tutto il popolo!
    A dir la verità ci sono passato qui stamattina senza lasciar commenti; in primo luogo perchè quando il mio connaturato pessimismo purtroppo alimentato da ciò che accade , prevale sulla mia indole mite, cerco di non trasmetterlo agli altri, al mio prossimo, ritenendo anche questo blog una parte interessante del “mio prossimo”, considerando ingiusto riportare alle nostre menti files negativi quando magari cerchiamo di distrarci da essi rovistando tra i pensieri, o momenti, o giorni, che hanno sapori più dolci. In secondo luogo non posso commentare argomenti che non conosco trattasi di manoscritti o libri come notato sopra, impossibilitato nel concedendomi sane letture per mancanza dell’elemento essenziale, il tempo; l’ultima mia ardua impresa alla lettura di un bel libro si è svolta con “Le foto salvate”, ed esserci riuscito mi ha appagato data l’eccellenza del contenuto.
    Però anche solo per scrivere queste poche righe ho fatto capolino.
    Buona settimana Tosca, ed a tutto il pololo.

  94. Raffaele Scrive:

    Rieccomi. Continuo a leggere il tuo “Nivek”, Tosca, e lo trovo davvero bello. E’ ricco di suggestioni, di frasi che fanno meditare. Talvolta un po’ sibilline,ma trovo che questo renda lo spirito più attento ai significati profondi e meno scontati. Ribadisco, per quello che ho letto finora, che è un testo molto ispirato. Solitamente preferisco la lettura sul testo stampato,ma questo mi cattura l’interessa anche sul monitor.
    Quanto al tuo breve racconto,Giuseppe, ti devo dire che stasera l’ho finito. Mi è piaciuto davvero “La tormenta” e mi auguro che tu ne abbia scritti e ne stia scrivendo altri perchè un tuo libro coronerebbe degnamente il tuo talento.
    Buona notte a tutta la classe!

  95. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buongiorno amici. Grazie Raffaele di cuore per avermi dedicato tempo e pazienza ; come al solito hai colto nel segno. La Tormenta è uno di quei racconti brevi “giovanili” che indubbiamente hanno subito l’influenza di autori che rientrano nella mia sfera di preferenza. Ho cominciato ad apprezzare Buzzati leggendo i racconti della “Boutique del mistero” ( forse era a questo che tu sopra ti riferivi) poi l’ho “consacrato” con Il deserto dei Tartari”. La tormenta insieme ad “Albert” ed “Un giorno di pioggia ” sono storie con cui , a modo mio, volevo richiamare quel genere fanta misterioso a me caro e certi cenni a Buzzati ed a Poe erano quindi inevitabili. Di nuovo grazie Raffaele sei stato veramente gentile. Grazie anche a te Tosca ed in bocca al lupo per “Nivek” sento già che è qualcosa di grande. Quello delle virgolette da periodo lo sto scoprendo solo adesso Grazie ancora.

  96. Tosca Pagliari Scrive:

    Grazie a ognuno di voi, siete fantastici.
    In quanto a “NIVEK - Il segreto dell’erba tagliata” spero possiate leggerlo al più presto tutti quanti. Ho in mente qualcosa, ma sto aspettando che una persona, a me molto vicina, si liberi un po’ dal suo da fare per poter mettere in atto un progetto. Nel frattempo mi auguro che anche i”La tormenta” di Giuseppe abbia trovato la meritata divulgazione.
    Buona settimana Luciano, Raffaele, Giuseppe, Irene e a chiunque altro verrà a dare una sbirciatina da queste parti.

  97. Tosca Pagliari Scrive:

    Dimenticavo, oggi ricorre, come da quindici anni a questa parte, la giornata mondiale dell’insegnante indetta dall’UNESCO. In bocca la lupo a tutta la categoria sperando che finalmente si trovino dei fini veramente costruttivi, al di là della corsa al risparmio in un settore che dovrebbe essere tutt’altro che penalizzato.

  98. Tosca Pagliari Scrive:

    Se vi dovesse succedere che inviate un commento e non vi appare o qualunque altro inconveniente abbiate pazienza. Pare che sia andato qualcosa in tilt. Ho il servizio mail impazzito e non so se questo interferisca anche con il blog. Vi auguro una buona serata e spero di risolvere questo inconveniente che a me a creato dei disguidi, spero tanto che per quel riguarda le nostre chiacchierate non interferisca. Intanto se vi capita di affacciarvi su questo spazio scrivetimi anche un solo ciao se non vi va di dilungarvi, ma almeno potrò capire che il servizio funziona. Vi confesso che sono in ansia e al momento non ho alcun mezzo per intervenire.

  99. Luciano C. Scrive:

    Ciao Tosca, grazie x i saluti, ricambio. Spero ti giunga il commento, e che funzioni tutto!

  100. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao Luciano e grazie, il commento è arrivato, vuol dire che questo spazio funziona. Meno male! Buona notte.

  101. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buon pomeriggio amici oggi la burocrazia mi ha sopraffatto, speriamo di venirne fuori.

  102. Tosca Pagliari Scrive:

    Come ti capisco Giuseppe.

  103. Raffaele Scrive:

    Un saluto al volo a Tosca e al resto della classe. Ora vado di fretta. Spero di tornare con più respiro e tempo per me e per voi.

  104. Giuseppe Castorina Scrive:

    Raffaele finalmente sono riuscito ad ordinare (tramite la libreria universitaria) due dei tuoi libri un salutone anche a te.

  105. Tosca Pagliari Scrive:

    Anch’io sono riuscita ad ordinarne uno direttamente dalla casa editrice. Sono contentissima che finalmente si sia trovato un modo. Sono certa che Raffaele merita di essere letto da un vasto pubblico e sono anche certa che in qualche modo prima o poi ci riuscirà. Mi auguro solo che sia “prima”, il prima possibile. Una buona giornata a tutti quanti.

  106. Raffaele Scrive:

    Mi sento molto onorato e grato per l’impegno che comporta da parte vostra ordinare i miei libri di una casa editrice locale e molto…secondaria, alla quale però sono affezionato perchè è là che ho iniziato il mio cammino di esordiente scrittore. Quando cambierò editore, e sarò più raggiungibile (si spera), forse l’emozione pionieristica non sarà la stessa. Nel frattempo mi auguro di continuare a produrre e soprattutto di meritare la stima di persone come voi. Grazie ancora e a presto.

Lascia un Commento