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Un anno di lieti e virtuali incontri

Tra una cosa e l’altra non mi ero accorta che questo blog ha compiuto il suo primo anno, per l’esattezza il 28 di luglio. Penso di essere ancora in tempo per festeggiare insieme a tutti voi. E’ passata molta gente da quando il blog è stato aperto, alcuni si sono limitati a leggere, altri hanno commentato sporadicamente, ma alcuni di voi sono stati delle presenze assidue e partecipi. Per questo primo compleanno voglio perciò soffiare sulla candelina insieme a Daniela, Irene, Rita, Filly (prima le donne per cavalleria anche se c’è chi dice che non è più di moda) Natale, Raffaele, Giuseppe, Dino. Costoro hanno impreziosito le pagine di questo blog con simpatia, calore umano, arricchimento culturale .

Anche coloro che hanno lasciato sporadici commenti vengano ad aggiungere il loro fiato e soffiando tutti insieme riuscire a far alzare un gran vento. Il vento forte di chi ha voglia di scuotere le idee per condividerle amabilmente.

Durante questo anno il blog ha preso anche delle piacevoli definizioni che mi piace ricordare: “isola” e “classe”. Allora stasera tutta la classe è invitata sull’isola a festeggiare. Si stappa una bottiglia d’essenza pregiata e ci si ubriaca d’amicizia.

Aspetto i vostri biglietti d’auguri, inviatene tanti.

125 Commenti a “Un anno di lieti e virtuali incontri”

  1. Daniela L.R. Scrive:

    1° Blog-compleanno

    di DANIELA L.R.

    Il 28 luglio ,caro Blog,sei nato
    e nemmeno per un istante
    ci hai abbandonato.
    Tante persone ti han visitato
    ma solo con un gruppetto
    ti sei fortemente legato!
    Insieme a Tosca, da cui sei nato
    una bella torta virtuale
    ti abbiam preparato.
    Tutta farcita di:
    poesie, sfoghi, misteri
    guarnita da tanti,
    profondi e culturali pensieri.
    Su di essa una candelina colorata
    per indicare che di acqua sotto i ponti
    ne è passata….
    Brindiamo insieme,
    con i calici in mano, alzati
    a te , caro Blog, che ci hai presentati
    e che di bei momenti ce ne hai donati!!!
    Auguri di cuore, per il tuo compleanno
    che sia il primo di un intero millennio.

  2. Tosca Pagliari Scrive:

    Bellissima! Grazie Daniela, la vado a mettere in archivio subito subito.
    Gente, non trovate che Daniela abbia la stoffa del cantastorie?

  3. Raffaele Scrive:

    Certamente!
    E ora stappiamo una buona bottiglia di Prosecco e, per chi lo vuole dolce, di Moscato.
    Prego,isolane e isolani, accomodatevi: i calici sono pronti!
    Complimenti a Tosca! Un brindisi tutti insieme!
    http://www.youtube.com/watch?v=P6YLZ2GjOhY

  4. Tosca Pagliari Scrive:

    Grazie Raffaele! Cin Cin!

  5. Clara Scrive:

    Ciao Tosca, ti ricordi di me? sono Clara oggi non sono potuta andare al mare ,sono a casa, la mamma mi dice che devo fare i compiti per le vacanze ma io non ne ho voglia! E poi dimmi se ti sembra giusto che le maestre sono a divertirsi e noi dobbiamo fare i compiti, non sono bastati quelli che ci hanno assegnato durante l’anno??? Sai, io ho frequentato anche il corso d’inglese al British(la zia Dany mi ha quasi costretto), però mi sono divertita,ho conosciuto una bravissima insegnante che si chiama Teresa e che è davvero molto brava,ho fatto gli esami e sono stata promossa con ottimi voti…dimmi se non mi tocca rilassarmi altro che compiti, uffa!!! Ne approfitto Tosca per fare gli auguri al tuo blog che accoglie anche noi più piccolini e un saluto anche alla zia Dany altrimenti chi la sente.
    Ciao a tutti dalla piccola Clara

  6. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao piccola Clara, sono imperdonabilie! Non ti ho mensionata nell’articolo invece dovevi avere un posto d’onore. Ho la mente un po’ troppo svagata, ma questo non mi assolve. Per rimediare, in piccola parte, ti do un bacione grande così. Sei sempre la benvenuta, la tua presenza mi riempie di gioia. Per quel che riguarda i compiti delle vacanze penso che un pochino vadano eseguiti, ma quasi per hobby, di tanto in tanto, per non ritrovarsi a settembre con la testolina vuota, le abitudini completamente perdute e una faticaccia a recuperare tutto. Se uno per qualche giorno non ha voglia di star lì a fare i compiti delle vacanze si può anche lasciar perdere, ma eliminarli del tutto non mi pare il caso. A volte i sacrifici ripagano alla grande lo vedi anche con il corso d’inglese. Senza dubbio sarà stato uno sforzo in più, ma adesso ti ritrovi con delle conoscenze che ti miglioreranno la vita in futuro. Lo so che le mamme e le maestre sono spesso un tormento, un po’ come il grillino parlante di Pinocchio, ma stai pur certa che chi più ti stressa per farti migliorare più ti ama. Chi lascia fare quel che vuole non ha alcun interesse alla tua vita quindi non ci mette becco. Alla tua età è difficile comprendere il profondo significato di questa cosa, ma te lo dico perchè mi sembri molto sveglia e magari il succo della questione lo afferri lo stesso. Se poi un giorno fare i compiti non ti va, che diamine, non muore nessuno, gioca pure, ne farai un po’ di più quando ti verrà voglia. Complimenti per la tua bravura e poi sei così fortunata ad avere una zia che ti ha tanto a cuore e ti spinge a conseguire ottimi risultati. Brava la zia Dany e brava la sua splendida nipotina Clara. Grazie per gli auguri del blog e un altro bel baciotto schioccante. Felice estate! Sarà proprio vero che le maestre sono tutte a divertirsi?

  7. natalemaugeri Scrive:

    Ciao Tosca
    Non si può essere assenti ad un Anniversario come il nostro.Mi ripeto, ma sono orgoglioso di avere avuto in questo anno la possibilità di condividere idee e tante altre cose con persone veramente Grandi.
    Sono felice di soffiare nella candelina insieme a questa stupenda compagnia.

  8. Giuseppe Castorina Scrive:

    Mi unisco con gioia al brindisi di voi cari ” compagni di classe” che con garbo sull’isola mia avete accolto. E’ bello patrtecpare e rendere partecipi altre persone di quello che si pensa e condividerne magari idee ed emozioni ed è ancor più bello se tutto ciò avviene con persone sensibili e stupende. Grazie amici.

  9. Raffaele Scrive:

    E ora, cari compagni di classe, dopo il brindisi uniamoci in un bel coro, con un direttore d’eccezione (siamo o non siamo anche gattofili?):
    http://www.youtube.com/watch?v=AelmBI0sJ3A

  10. Tosca Pagliari Scrive:

    Grazie a tutti quanti, gli auguri del micio sono simpaticissimi. A domani.

  11. Irene Scrive:

    Ciao Tosca e un saluto a tutta la classe,
    questo è un anniversario importante ed era necessario che anche io fossi presente. Devo fare i complimenti a Daniela, bellissima come sempre la sua posia di auguri. Carinissimo anche il video di Raffaele. Sono sicura che i compleanni di questo blog saranno innumerevoli, tutto grazie a te Tosca. Buona notte a tutti e a presto.

  12. Tosca Pagliari Scrive:

    Grazie Irene, gentilissima come sempre.
    Volevo chiedere a te, ma anche a tutti gli altri una cosa particolare. Com’è il flusso turistico dalle vostre parti rispetto agli scorsi anni. Mi pare che ci siano molte meno persone. E’ tutto più tranquillo e più vivibile, ma credo ci sia un grosso crollo degli addetti al settore. Mi piacerebbe sapere se è una cosa che accade solo qui o anche dalle altri parti. Fatemi sapere.
    Vi auguro una buona nottata e un felice risveglio.

  13. Raffaele Scrive:

    Anche da noi succede lo stesso. Buona notte a tutti voi.

  14. Daniela L.R. Scrive:

    Per te Tosca….

    This Applies To You

    A good woman is proud of herself.

    She respects herself and others.

    She is aware of who she is.

    She neither seeks definition from the person she is with,
    nor does she expect them to read her mind.

    She is quite capable of articulating her needs.

    A good woman is hopeful.

    She is strong enough to make all her dreams come true.

    She knows love, therefore she gives love.

    She recognizes that her love has great value and must be reciprocated.

    If her love is taken for granted, it soon disappears.

    A good woman has a dash of inspiration, a dabble of endurance.

    She knows that she will, at times, have to inspire others to reach the potential God gave them.

    A good woman knows her past, understands her present and moves toward the future.

    A good woman knows God.

    She knows that with God the world is her playground, but without God she will just be played.

    A good woman does not live in fear of the future because of her past.

    Instead, she understands that her life experiences are merely lessons, meant to bring her closer to
    self knowledge and
    unconditional self love.

    Girl Smile…..YOU KNOW YOU HAVE IT GOING ON!

    So Keep ON Keeping On.

    I just sent this to a good woman …………… why don’t you?

  15. Tosca Pagliari Scrive:

    Daniela, la tua gentilezza non ha limiti. Grazie infinite.

  16. Tosca Pagliari Scrive:

    taormina

    Stasera, a Taormina, in questo magnifico scenario del Palazzo dei duchi di Santo Stefano, ho assistito ad un’altra presentazione del libro di Marinella Fiume “Celeste Aida - Una storia siciliana”. E’ stata organizzata straordinariamente e la scrittrice merita tutto il successo ottenuto.
    Davvero una splendida serata, Taormina poi è un incanto e la luna piena sul mare ha aggiunto un’altra dose di fascino.

  17. Raffaele Scrive:

    Bel posto davvero..

  18. Irene Scrive:

    Ciao Tosca,
    la tua impressione che il turismo sia un pò diminuito è vera. Io però penso che sia anche un pò nostra la colpa, perchè la Sicilia è una meta turistica carissima! Non mi sento di giudicare i turisti, che a parità di prezzo preferiscono andare all’estero, o in luoghi meno costosi, piuttosto che venire qui, pur rinunciando a vedere luoghi unici al mondo come Taormina. Immagino quanto possa essere stata bella quella prensentazione! Conto di acquistare molto presto quel libro. a presto ed un saluto a tutti.

  19. Tosca Pagliari Scrive:

    Mi sa che è diminuito anche il turismo su questo mio blog. Poco transito e poca permanenza. Da un certo punto di vista è un buon segnale, significa che vi state godendo intensamente le vacanze e di tempo, per star fermi davanti a un computer, ve ne resta ben poco o non ve ne rimane affatto. Mi mancate, ma meglio così, son contenta per voi.
    A chi si trovasse a fare una passeggiatina da queste parti vorrei comunicare una curiosità che ho scovato girovagando nel web. Ormani il “virtuale” è un mondo parallelo e a volte, purtroppo, anche compensativo. Che lo si usasse pure per simulazione vacanze e in maniera ben organizzata non me lo sarei immaginato. Ci hanno pensato già dallo scorso anno in Australia. Vi riporto interamente l’articolo e il link da dove è stato tratto:

    (Lavorate troppo e avete bisogno di ferie, ma i soldi scarseggiano? Due artisti australiani hanno trovato la soluzione: una vacanza virtuale di mezz’ora per poco meno di 10 Dollari. Benvenuti in “Holiday”, un’esperienza multi-sensoriale che vi porterà a visitare i simboli turistici dell’Australia grazie a video-occhiali, profumi e sensazioni tattili.
    “Se la si prende per gioco, è una vacanza economica che prende in giro la cultura del consumo”, ha raccontato a Reuters Lara Thoms, una delle due creatrici.

    L’iniziativa, che comincia questa settimana a Melbourne, rientra nel biennale festival per giovani Next Wave, all’avanguardia in termini di concettualità e forma artistica.

    Funziona così: si va al cinema in 12 alla volta, e per farlo si passa attraverso tutti i classici controlli aeroportuali, dal controllo bagagli al check-in.

    Dopo essersi tolti le scarpe, ci si accomoda su una poltrona. Quattro persone fanno da assistenti di volo, aiutando le persone a prepararsi per il viaggio, e distribuiscono video-occhiali che portano i visitatori a vedere il Sydney Harbour Bridge, spiagge dorate, foreste pluviali.

    “Mentre i viaggiatori sono sulla spiaggia, gli viene buttata sabbia sui piedi e viene spruzzata acqua”, racconta Thoms.

    A ogni viaggiatore viene dato un pacchetto che emana odori differenti, collegati alle immagini che si stanno guardando: ad esempio eucalipto per una passeggiata tra i cespugli e crema abbronzante per le spiagge.

    “Pensiamo che cercare di creare un’esperienza visiva e olfattiva sia interessante e coinvolgente per molti”, ha concluso Thoms.)

    http://homepage.mac.com/uomoragno/RSSMac.info/files/4627338c66d0e0c13757b51fd4b99763-6957.html

    La mia considerazione è che preferirei un reale picnic sotto l’albero del giardino accanto che una cosa del genere. Questa mescolanza tra sogno e realtà mi confonderebbe più che divertirmi. Io, però, sono un dinosauro del secolo scorso.

    Buone reali vacanze ovunque voi siate!

  20. Daniela L.R. Scrive:

    Cara Tosca,
    certo che questi australiani sono davvero singolari, ma io la penso come te:le vacanze devono essere vacanze reali,anche un semplice pic nic sotto lìalbero del giardino accanto casa va benissimo l’importante è che lo si viva. Sai cosa mi ha fatto pensare l’albero del giardino accanto? Te lo dico subito:alla copertina del tuo libro, alla casa di nonno Gigi e Pia e alle ore liete trascorse da Ada in compagnia del nonno… non so perchè ma ho rivisto nella mente i luoghi da te magistralmente descritti.
    Bacioni Daniela

  21. natalemaugeri Scrive:

    Ciao Tosca
    Anch’io sono per il reale, anche se è l’albero del giardino accanto.
    In questo periodo passo pochissimo tempo al computer, ma non temere che fra poco ci rifaremo, anche con nuovi argomenti.Ieri notte sono stato al mare, e farsi il bagno sottto i riflessi della luna è stato meraviglioso.Vi propongo di provarlo.
    Per ora vi lascio, con un grande abbraccio….se mi permettete uno un pochino più lungo per Daniela,per quel tocco di poesia che ci fà emozionare…

  22. Giuseppr Castorina Scrive:

    Cara Tosca anch’io sono uno di quelli che al virtuale preferiscono quel che resta della bellezza della natura ieri notte sotto i raggi della luna a prendere il bagno insieme a Natale c’ero anch’io e ti assicuro che un ” viaggio virtuale ” non mi avrebbe fatto lo stesso effetto. Io penso che a volte l’uomo vada alla ricerca della novità , solo perchè moda o magari perchè ciò lo fa sentire attuale e moderno, ma io credo che prima ognuno debba guardarsi intorno ed apprezzare e gioire delle bellezze di ciò che si dispone.Ciao amici

  23. Tosca Pagliari Scrive:

    Oh che bello! Siete tornati! Ciao Natale e Giuseppe, che vi divertite a fare i bagnanti nottambuli. Ciao Daniela, che un albero ti rievoca la copertina del mio libro e parte della narrazione. Un abbraccio a tutti quanti. Stanotte alla luna comincia a mancare una fettina, ha perso la sua rotondita ma non il suo fascino. Sto scrivendo all’aperto e quella se ne sta lì a guardarmi, ma che dico, sono io che la guardo e chissà perchè provo un senso di quiete. Sarò lunofila o lunatica?
    Buona notte a tutti quanti.

  24. Raffaele Scrive:

    Buona notte a tutti quanti anche da parte mia.

  25. Giuseppr Castorina Scrive:

    In questi giorni sono a casa a riposo ne approfitto per sistemare un pò di cose e per godermi le vacanze. Mi dedico alla lettura, al mare, scribacchio qualcosa ascolto un pò di musica e faccio lunghe passeggiate. Giro a piedi per il mio paese e mi piace incontrar la gente fermarmi a scambiare due chiacchiere e poi tornare sui posti, nei luoghi dove sono cresciuto mi faccio trascinare dai ricordi e provo anche delle emozioni.E’ strano tutto è stato sempre lì eppure non si trova mai il tempo per la memoria:magari passo con la macchina nello stesso posto centinaia di volte ma non riesco a percepire niente invece quando si va volutamente a cercarle le cose, tutto sembra diverso i muri, le case le pietre; tutto prende forma e colore ogni cosa par aver qualche storia da narrare …Beh! Amici mi sono un pò lasciato andare stanotte credo che sia S.Lorenzo si va a guardare le stelle anche se il fenomeno in pieno si avrà fra qualche giorno ….. Ciao a domani….

  26. Daniela L.R. Scrive:

    10 Agosto: è la notte di San Lorenzo ecco la musica per la serata:

    la notte di san lorenzo - cristiano de andre

    Era la notte di San Lorenzo / cadde una stella illuminando il lago / mentre un addio uccideva un sogno / piano suonavo
    Seduto in mezzo tra la pietra e il pino / come un dolcissimo deserto / fatto di dune e di memoria / buio scoperto
    Ho visto nascere e morire luci / nel vento buono di collina / Ho chiuso gli occhi la mattina / dormendo sul confine
    Gli equilibristi sono carte matte / sognano solo desideri / In viaggio fanno curve strette / senza pensieri
    Era la notte di San Lorenzo / fatta di atlantiche illusioni / e di pacifiche scoperte / in vie deserte
    Ho ridipinto gli orizzonti persi / lasciando ovunque tracce chiare / di questa tenebra lucente / voglio cantare
    Ho visto nascere e morire luci / nel vento buono di collina / Ho chiuso gli occhi la mattina / dormendo sul confine
    Gli equilibristi sono carte matte / sognano solo desideri / In viaggio fanno curve strette / senza pensieri

    http://www.youtube.com/watch?v=g16FKn_UqKI

  27. Tosca Pagliari Scrive:

    Magica la notte di San Lorenzo. Magica perchè così si vuole e tutto si trasforma, i pensieri tendono ai sogni e ai ricordi.

    Hai ragione Giuseppe, le cose sono sempre lì eppure le vediamo solo quando decidiamo di vederle.

    Daniela, bellissima e molto rievocativa la canzone che citi.

    Stanotte e nelle notti a venire ci sarà una stella per ogni essere umano che guarderà in su? Che ognuno la colga nell’attimo fuggente, tutte le occasioni passano in un lampo.

  28. Raffaele Scrive:

    Una stella cadente è anche una metafora. E’ vero,Tosca. La vita è un’enorme cascata, un’immensa spumeggiante corrente che dalla sorgente muove verso il mare e a volte dà spettacolo sulle rocce. Una stella cadente, come giustamente dici, significa l’attimo fuggente. I nostri cieli sono sempre pieni di stelle e non sempre la meraviglia ci invita ad alzare lo sguardo. Ma con una stella che cade, sì. Si ritorna bambini, disposti al desiderio e al sogno. Implicitamente meditativi e filosofi, poeti e credenti. Qualcosa forse è al di là delle cose. E la stella cadente ci rapisce e ci mostra l’immensa cascata spumeggiante delle vita.
    Io non ho visto stelle ieri sera, ma vi propongo un’esperienza che per me ha avuto la stessa sostanza. Domenica eravamo con amici a spasso per le colline con il loro nuovissimo Jeep fuoristrada. Esperienza incredibile: salire come capre pendii biancheggianti di fiori di carota selvatica, vedere il cofano riempirsi di cavallette e farfalle che sembravano chiedere un passaggio a questo curioso pachiderma, raggiungere il passo e contemplare il panorama della pianura fino al mare. Mentre attraversavamo un guado tra le rocce di un torrente è apparso un airone color cioccolata. E’ stato un attimo, come una stella cadente.
    Mi sono tornati alla mente i versi di Leonardo Sinisgalli in “Vidi le Muse” :”…meravigliato il mio cuore, dissi al mio cuore la meraviglia”. Un saluto a tutti gli isolani.

  29. Giuseppr Castorina Scrive:

    In queste meravigliose notti d’estate mi lascio spesso rapire dal cielo stellato miro le costellazioni e rifletto tanto sull’immensità dell’ universo . Non ho mai espresso desideri vedendo le stelle cadenti tutto è già così affascinante e poetico che in quei momenti riesco perfino a dimenticare le difficoltà del quotidiano . Ciao amici oggi fa un gran caldo il mare mi chiama ….

  30. filly Scrive:

    Ciao cara Tosca…e un ciao a tutti..non potevo non unirmi a festeggiare anch’io il primo compleanno di questo bellissimo Blog…
    Anche se il poco tempo e il caldo torrido della mia stanza non mi permettono che sporadiche e fugaci apparizioni…ma appena posso una sbirciatina in questa magnifica classe la faccio sempre…
    A proposito di classe..sì le maestre in vacanza si divertono…innanzitutto perchè riposano il “cervello” dalle grida e dal chiasso che fanno tutti i bambini quando sono aggregati..e poi io sono “reduce” da una fantastica crociera che consiglio a tutti per entrare in un mondo fantastico, rilassante e dove si incontra tanta bella gente con l’animo rivolto solo al divertimento e alla spensieratezza…e dopo un anno di faticacce non è tutta meritata? Anche e soprattutto per queste bistrattate “maestrine”…
    Bacioni a tutti e soprattutto a te grande Tosca…continua a tenerci compagnia con i tuoi meravigliosi pensieri e godiamoci gli ultimi giorni di vacanza…Agosto sta fuggendo via troppo presto…

  31. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao a tutti, sono immensamente lieta quando mi venite a trovare su questo blog.
    Ieri notte non ho visto stelle cadenti, ma una pioggia di fuochi d’artificio, una cupola sopra la mia testa di guizzi di colori, che prendendo svariate forme tornavano poi a sbiadire nel nero della notte. Ne ho visti tanti in vita mia di fuochi d’artificio, ma forse mai così da vicino, in un modo così coinvolgente da sentirmi proiettatta dentro un caledeoscopio. Sono stati dei momenti di vero stordimento.
    Sempre a proposito di stelle cadenti vorrei dire a Giuseppe che ha proprio ragione e aggiungere che se si riesce a formulare un desiderio, in tempo utile per la magia, bisognerebbe esprimere quello di continuare ad esistere anche per il piacere di poter vedere un airone color cioccolato come è capitato a Raffaele.
    Filly sono molto contenta per te che ti sia divertita. Io non amo le crociere preferisco godermi le mie “crociate” quotidiane nella gioia di questa famiglia che ancora per un po’ sarà a pieno carico.
    Vivete lieti! Buona serata a tutti!

  32. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao amici, sono stato ” toccato ” da una medusa mi ha colpito in una parte delicata e ciò mi impedisce di camminare sto soffrendo dannatamente . Pazienza vuol dire che starò a casa a leggere qualche buon libro o ad ascoltare della buona musica d’altronde se le meduse esistobo, vuol dire che anche loro fanno parte del ciclo vitale e una funzione in natura l’avranno. Che sfiga ! E’ due mesi che programmiamo una partita di calcetto fra ex glorie e guarda caso era proprio domani. Un saluto a tutti.

  33. Tosca Pagliari Scrive:

    Bellezze marine o incubi?

    Coraggio Giuseppe, tutto passa prima o poi.

  34. Raffaele Scrive:

    Avranno anche loro una funzione in natura, come le zanzare e le mosche,ma certo sono bestie abbastanza antipatiche.
    I miei migliori auguri a Giuseppe di rapida soluzione del fastidioso inconveniente. Una buona notte a tutti.

  35. Tosca Pagliari Scrive:

    Piove! Caspita se piove! E come piove! Mi stavo dimenticando della pioggia, dell’aria rinfrescata, dell’odere della terra bagnata e ( tanto per continuare a finire in …ata) della mia auto bella lavata.

  36. Daniela L.R. Scrive:

    La pioggia, che meraviglia osservarla cadere prima piano , poi sempre più forte,e poi i tuoni e i lampi segno dell’estate che sta per finire portandosi finalmente via questo caldo e quest’afa davvero insopportabili. Che bello sentire poi l’odore della terra bagnata … che dolcissima e bellissima sensazione.

    http://www.youtube.com/watch?v=99vzGxdNgko

  37. Tosca Pagliari Scrive:

    Può la pioggia evocare riminiscenze scolastiche, allora bistrattate, ma che adesso arrivano come un piacevole eco alle sensazioni reali?

    La pioggia nel pineto

    Taci. Su le soglie
    del bosco non odo
    parole che dici
    umane; ma odo
    parole più nuove
    che parlano gocciole e foglie
    lontane.
    Ascolta. Piove
    dalle nuvole sparse.
    Piove su le tamerici
    salmastre ed arse,
    piove sui pini
    scagliosi ed irti,
    piove sui mirti
    divini,
    su le ginestre fulgenti
    di fiori accolti,
    sui ginestri folti
    di coccole aulenti,
    piove sui nostri volti
    silvani,
    piove sulle nostre mani
    ignude,
    sui nostri vestimenti
    leggieri,
    su i freschi pensieri
    che l’anima schiude
    novella,
    su la favola bella
    che ieri
    l’illuse, che oggi m’illude,
    o Ermione
    Odi? La pioggia cade
    su la solitaria
    verdura
    con un crepitio che dura
    e varia nell’aria
    secondo le fronde
    più rade, men rade.
    Ascolta. Risponde
    al pianto il canto
    delle cicale
    che il pianto australe
    non impaura,
    nè il ciel cinerino.
    E il pino
    ha un suono, e il mirto
    altro suono, e il ginepro
    altro ancora, stromenti
    diversi
    sotto innumerevoli dita.
    E immersi
    noi siam nello spirto
    silvestre,
    d’arborea vita viventi;
    e il tuo volto ebro
    è molle di pioggia
    come un foglia,
    e le tue chiome
    auliscono come
    le chiare ginestre,
    o creatura terrestre
    che hai nome
    Ermione.
    Ascolta, ascolta. L’accordo
    delle aeree cicale
    a poco a poco
    più sordo
    si fa sotto il pianto
    che cresce;
    ma un canto vi si mesce
    più roco
    che di laggiù sale,
    dall’umida ombra remota.
    Più sordo e più fioco
    s’allenta, si spegne.
    Sola una nota
    ancora trema, si spegne,
    risorge, treme, si spegne.
    Non s’ode voce del mare.
    Or s’ode su tutta la fronda
    crosciare
    l’argentea pioggia
    che monda,
    il croscio che varia
    secondo la fronda
    più folta, men folta.
    Ascolta.
    La figlia dell’aria
    è muta; ma la figlia
    del limo lontane,
    la rana,
    canta nell’ombra più fonda,
    chi sa dove, chi sa dove!
    E piove su le tue ciglia,
    Ermione.
    Piove su le tue ciglia nere
    sì che par tu pianga
    ma di piacere; non bianca
    ma quasi fatta virente,
    par da scorza tu esca.
    E tutta la vita è in noi fresca
    aulente,
    il cuor nel petto è come pesca
    intatta,
    tra le palpebre gli occhi
    son come polle tra l’erbe,
    i denti negli alveoli
    son come mandorle acerbe.
    E andiam di fratta in fratta,
    or congiunti or disciolti
    (e il verde vigor rude
    ci allaccia i malleoli
    c’intrica i ginocchi)
    chi sa dove, chi sa dove!
    E piove su i nostri volti
    silvani,
    piove sulle nostre mani
    ignude,
    sui nostri vestimenti
    leggieri,
    su i freschi pensieri
    che l’anima schiude
    novella,
    su la favola bella
    che ieri
    m’illuse, che oggi t’illude,
    o Ermione

    (Gabriele D’Annunzio 19°-20° secolo)

  38. Raffaele Scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=5OsUnxY5mgw

  39. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao amici ieri non mi è dispiacuta affatto la breve pioggia d’agosto son rimasto ad carpirne i suoni, gli odori, il ticchettìo sui vetri e poi l’aria fresca frizzante ed il paesaggio che improvvisamente cambia, le strade che corrono flash d’autunno, brevi composti; belle sensazioni, stimolanti. la mente mi riporta indietro quando da ragazzini, aspettavamo le pioggie estive per uscire fuori a bagnarci saltellando nelle pozzanghere felici poi si rientrava e dopo la ramanzina d’obbligo dei genitori, andavamo ad asciugarci cogliendo quella meravigliosa sensazione di frescura sul corpo che mai nessuna doccia potrà dare.

  40. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao Giuseppe, mi hai fatto tornare in mente quando non da ragazzina, ma da ragazza piuttosto grandicella, aspettavo la prima pioggia d’estate. Era un rituale ben preciso. Salivo sulla terrazza e lasciavo che quelle gocce dense di calura estiva, mi cadessero addosso. Una sensazione inebriante, un contatto diretto con la natura, mentre il respiro si saturava d’odore di polvere bagnata e dei rinnovati aromi dei fogliami. A quell’età la ramanzina non me la faceva più nessuno e potevo gustarmi questa bizzarria senza alcuna ansia, neanche quella dei reumatismi che allora erano una parola sconosciuta.

  41. natalemaugeri Scrive:

    Ciao Amici
    Con la pioggia mi avete evocato tante sensazioni, oltre a tutto quello che avete elencato, mi ricordo che quando capitavano di queste pioggie ed eravamo al mare mentre tutti scappavano noi ci buttavamo in mare.Bellissimo!
    Tosca con “La pioggia nel pineto” hai colto nel segno, infatti è la mia poesia preferita, ogni volta che la leggo mi dà sempre nuove emozioni.
    Ora vi lascio…tutti a guardare il cielo…chissà…una volta io sono riuscito a vedere una scia…

  42. Daniela L.R. Scrive:

    Cara Tosca e cari compagni di classe, buon ferragosto ed ecco una bella canzone per voi… buon ascolto e buon divertimento!!!

    http://www.youtube.com/watch?v=Kx9rQkLFH6c

  43. Raffaele Scrive:

    VIGILIA DI FERRAGOSTO

    Lucidi gli occhi,
    l’estate già depone
    la radiosa corona
    e il sole lentamente
    abbrevia l’arco
    del suo volo nel cielo.

    Flebili canti s’alzano
    dai campi ancora caldi
    di stoppie arse, a sera:
    cauti anche i grilli
    le stelle interrogano
    della stagione a venire.

  44. Luciano C. Scrive:

    Per Natale Maugeri:
    Ci siamo incontrati per breve tempo ieri sera a Torre. Non ti nascondo caro Amico di lungo corso, che se pur brevi le battute scambiate, è sempre costruttivo fare il punto della situazione con te. Auspico di non disperdere mai il filo conduttore che ci permette di discutere di tante cose senza falsi ideologismi e bigotte moralità, anche se il tempo che ad esse vorrei dedicare è poco. Tu sei un eccellente interlocutore, un notevole patrimonio culturale, punto di riferimento in questa piccola società divenuta ormai una giungla. Naturalmente ti ringrazio per avermi suggerito la lettura de “”Le foto salvate”", ringraziando l’Autrice per aver narrato dei nostri luoghi e “”da dove siamo partiti”".
    Con stima,
    Luciano.

  45. Raffaele Scrive:

    Buon ferragosto a tutta la classe!

  46. Raffaele Scrive:

    P.S.- Se può interessare ho iniziato ad inserire mie foto in “Panoramio”, un servizio collegato a Google Earth. Al momento sono visibili all’indirizzo: http://www.panoramio.com/user/3269655
    Buon ferragosto ancora!

  47. Raffaele Scrive:

    Dimenticavo: in Panoramio ho scelto come nick “esse est reminisci”. Mi piaceva l’idea di associare all’immagine il ricordo e al ricordo il senso dell’esistere in quanto individualità. Guardando comunque sempre avanti, perchè, se i ricordi sono come radici (e anche foto) la pianta cresce e si dirige verso la “.. casa di domani, che voi non potete visitare neppure in sogno.” (Gibran)

  48. Tosca Pagliari Scrive:

    ferragosto

    buon

    Quanti bei regali questo ferragosto!
    Non so neanche da dove cominciare.

    Parto da Daniela e la ringrazio per la canzone di Gianni Morandi “Notte di Ferragosto” che continua a piacermi anche con il passare degli anni.

    Raffaele, grazie per la bellissima poesia che metterò subito nella raccolta. Anch’io insieme ai grilli vorrei interrogare le stelle per la stagione che verrà. Tra poco l’estate sarà volata via e il tran tran del lavoro riprenderà, spero tanto che porti a delle buoni situazioni. In questi giorni sto aspettando delle notizie per la futura collacazione lavorativa e altro che se mi piacerebbe interrogare le stelle! Mi dovrò contentare dell’attesa. Sono stata a visionare anche le foto, stupende! Non conoscevo questa applicazione. Fantastico poter osservare una foto in tutta la sua bellezza ed avere l’esatta idea da dove provenga l’immagine. Mi piace anche il nick ed il suo significato.

    Ciao Luciano C., benvenuto in questo spazio virtuale. Sono contenta che tu abbia gradito la lettura del mio libro e che abbia potuto trovare su questo blog l’occasione per poter contattare il tuo amico Natale. Spero tu possa tornare altre volte e interloquire con tutti noi.

    Buon ferragosto a tutti quanti, ovunque siate. Vi aspetto per raccontarmi, se vi va, della piacevole giornata.

  49. Tosca Pagliari Scrive:

    Per chi sul ferragosto volesse saperne di più ecco questo sito:
    http://www.agriturismiebedandbreakfast.com/turismo-italia/festivit%E0/ferragosto.asp

  50. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao amici buongiorno, ho trascorso la notte di ferragosto in collina in casa di miei parenti. Dal posto in cui ero si godeva di un panorama mozzafiato praticamente potevo mirare tutta la costa da Taormina ad Acireale: fantastico. A mezzanotte i fuochi d’artificio lungo la striscia costiera, hanno dato vita ad uno spettacolo suggestivo il cielo si riempiva di colori e le scie dei botti facevano risaltare ancora di più le luci delle stelle, come se si volesse rendere omaggio alla belezza del creato.In queste occasioni si evade da tutto e ci liberiamo, seppur per poco, delle angoscie quotidiane. La crisi, il mutuo da pagare, il lavoro a rischio, tutto passa in secondo piano si ci penserà poi fra qualche giorno. Ciao Raffaele belle le foto; un benvenuto a Luciano .

  51. Luciano C. Scrive:

    Un pensiero:
    “Semel in anno licet insanire”!
    Così a volte, riparo all’entusiasmo, volendo nutrire il mio “”io”" costretto ad essere il più delle volte il mio “”loro”".
    E’ come porre una benda ad una ferita che sempre aperta ha bisogno di soventi cure; timore divenuto ormai tale, di entrare in se stessi, per farne uscire, è l’unica ragione, ciò che porta ad un confronto col prossimo. Serenamente dire così ero, così sono, così sarò.
    Qualcosa che si muove, dall’introspezione di me stesso, che ora ha un colore mesto, ora un colore di primavera, ma pur sempre mutamenti di uno stesso albero.

  52. Luciano C. Scrive:

    Ciao Giuseppe, mi fa piacere ritrovare anche te. Il mondo è piccolo, molto piccolo. Ci si vede!
    Un sincero grazie a Tosca.
    Buona domenica a tutti!

  53. Raffaele Scrive:

    Buona domenica a te,Luciano. Tutti noi siamo una tavolozza di molteplici colori. Ogni colore ha un valore e una funzione. Come ogni stagione dell’albero. Grazie Giuseppe per la tua visita a Panoramio e alle mie foto.

  54. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao amici, le vacanze mi danno occasione per riscoprire vecchie cose oggi riascolto volentieri George Brassens.Ciao Luciano “Necesse habent cum insanientibus furere “…….

  55. Tosca Pagliari Scrive:

    Oh gente! Chi è che diceva che il latino è una lingua morta? Eternamente dura e resiste alla tecnologia e all’era dei messaggini scritti in moderno codice di abbreviazioni. Bravi!

  56. Raffaele Scrive:

    Ma sì, un pizzico di follia non guasta in queste torride giornate d’Agosto!
    «I pazzi aprono le vie che poi percorrono i savi.» (Carlo Dossi)

  57. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao amici, è vero un pizzico di follia non guasta mai movimenta la vita e la rende interessante. Tosca io sono del parere che “mai muore ciò che reso eterno”. Oggi è una giornata afosa credo che abuserò delle placide acque del mar Jonio anche questo pomeriggio……

  58. Raffaele Scrive:

    Fortunato,fortunato Giuseppe! Buon bagno e un po’ della mia sana invidia!

  59. Raffaele Scrive:

    L’ultima novità gastronomica…almeno per me. Voi ne sapevate qualcosa? http://www.youtube.com/watch?v=wCROXAHi-Ns

  60. Tosca Pagliari Scrive:

    Anch’io in questi giorni sto gustando la meravigliosa sensazione di nuotare nelle acque del Mar Ionio, a volte anche mattina e pomeriggio. Il mare è irrinunciabile! Parlo perchè ce l’ho a due passi, vivessi in qualche altro posto dovrei accontentarmi. Perciò comprendo la sana invidia di chi ce l’ha lontano il bel Mar Ionio. Peccato che spesso le spiagge non siano valorizzate per quel che meritano e che ci sia ancora molta inciviltà da colmare. Speriamo bene negli anni a venire, sebbene fin dove arrivano i miei ricordi, sino ad ora ho assistito solo a dei peggioramenti. Io, per esempio, sono invidiosa di quei posti dove tutto è ben ordinato, dove c’è una coscienza civica un po’ più affermata. Forse non si può avere tutto. Se in queste nostre stupende zone regnasse l’ordine sarebbe il paradiso terrestre. Pazienza accontentiamoci e speriamo, speriamo…

  61. Tosca Pagliari Scrive:

    Non sapevo, Raffaele, che le meduse si mangiassero, ma è ovvio che sono ignorante. Tutto gli animali sono commestibili, è solo una questione di cultura, di abitudini, di disponibilità sul territorio e così via. L’avversione per determinati cibi è il frutto dell’educazione ricevuta, nulla è lecito e nulla è illecito ogni comunità si crea le proprie leggi, usi e tradizioni ( tradizioni culinarie comprese). Buona mangiata di meduse agli amici Cinesi così almeno ne levano un bel po’ di torno. A me naturalmente fanno senso solo a vederle. Però se mi avessero tirato su a pappa di meduse forse sarebbe stata un’altra storia. Grazie Raffaele per aver proposto questo curioso argomento.

  62. Luciano C. Scrive:

    Dove adesso è Porto Turistico, una volta era la bella spiaggia di Riposto; viandanti di Giarre e oltre scendevano col vecchio bus verde Autolinee Buda. Noi del luogo ricordiamo sicuramente sia la spiaggia che il bus. La vecchia cartolina saluti da Riposto illustrava dall’alto il meraviglioso scenario estivo con le centinaia di ombrelloni variopinti. Non appena si scorgeva una medusa con un legnetto si tentava la cattura, per poi riporla al sole e farla così dissolvere. Veri cattivelli!

  63. Tosca Pagliari Scrive:

    Ho ricordi recenti di gente che le meduse, dopo averle pescate, le seppellisce sotto la sabbia o la ghiaia calda. Del resto chi se le mangia, credo che le faccia cuocere. Cattiveria o no, a parte i vegetariani, siamo tutti coinvolti nei confronti di misfatti contro gli animali.

  64. Raffaele Scrive:

    Credo che la compassione e il rispetto verso gli animali possano crescere con il maturare della consapevolezza della parte animale, o arcaica, che è in noi esseri umani e con il riconoscimento che l’evoluzione non è discontinuità,ma continuo, necessario ( e faticoso) progredire della coscienza.
    Forse anche una medusa ha qualcosa di simbolico da rivelarci, prima ancora di essere fritta in pastella, o in chissà quale altro modo conciata, in un ristorante cinese.Buona serata.

  65. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buongiorno amici, ieri è morta Fernanda Piovano; voglio rendere omaggio a chi ha permesso tra l’altro, la divulgazione di autori come E. L. Maters e Kerouac traducendone i testi. Bella la collaborazione con F, De Andrè in occasione di quel capolavoro che è ” Nè al denaro nè all’amore nè al cielo ” tratto dall’anologia di Spoon River “.E’stato grazie alla Piovano che mi sono avvicinato a tanti autori contemporanei americani, molti appartenenti a quel bellissimo fenomeno letterario della “beat generation”, G. Corso, A. Ginsberg e Ferlinghetti ; autori che oggi purtroppo se non dimenticati, non certamente preferiti…..

  66. Tosca Pagliari Scrive:

    Oggi vi consiglio questo link:
    http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=6119#more-6119

  67. Tosca Pagliari Scrive:

    fernanda

    http://it.wikipedia.org/wiki/Fernanda_Pivano

    Un grande omaggio a Fernanda che si dichiarava fallita dopo aver scritto tanto e poi tanto per la pace , mentre si ritrovava in un mondo ancor pieno di guerre. Fallito, secondo me, è solo colui che non ci prova. Grande Fernanda, grande per sempre.

    Grazie Giuseppe per aver toccato questo tema.

  68. Raffaele Scrive:

    Era un tuo testo che già conoscevo e ho lasciato un mio piccolo commento.
    Grazie a te e a Giuseppe per l’informazione su Fernanda Piovano.

  69. Raffaele Scrive:

    Fernanda Pivano,volevo dire.

  70. Tosca Pagliari Scrive:

    Grazie Raffaele per il commento che hai lasciato sul sito da me proposto.
    Riguardo a Fernanda Pivano ecco il link del suo sito:
    http://www.fernandapivano.it/

  71. Irene Scrive:

    Ciao Tosca,
    ho visto che tutti avete passato un bel ferragosto. Anche il mio è stato tranquillo. Subito dopo, però, ed esattamente il lunedì ho avuto, e ho ancora adesso, un grande dolore perchè la mia cagnetta (che a dicembre avrebbe compiuto 7 anni) è morta. Mi manca moltissimo e non so abituarmi alla sua mancanza. Quest’anno per me è iniziato proprio male e continua ad avere questo andamento negativo.
    Con piacere saluto il nuovo arrivato Luciano. Buona serata a tutti.

  72. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao Irene, mi dispiace moltissimo per la tua cagnetta, ma non stare sempre a pensare all’anno inziato male e alle cose che vanno storte. Altrimenti finiscono per andare sempre più storte. La vita va con le sue altalene di gioia e dolori, vedrai che girerà anche dritta, magari quando non te l’aspetti. So anche che gli animali possono lasciare lo stesso vuoto di una persona e la loro perdita arreca dei grandi dispiaceri. Pensa che ce l’hai avuta, ricordala serenamente, è un modo per farla continuare a vivere. Intanto siamo tutti con te.

  73. Luciano C. Scrive:

    Ciao Irene, mi spiace, conosco il dolore che provi, anch’io ho avuto amici a 4 zampe, è inesprimibile il dispiacere. Certamente come saggiamente Tosca ti rassicura, il timone farà prendere un’altra direzione alla tua quotidianità.
    Sinceri saluti.

  74. Raffaele Scrive:

    Anch’io, Irene, ti comprendo. Vedrai che il ricordo, passata la fase dello sconforto, prenderà vita e la tua cagnetta sarà presente in modo nuovo e tangibile nel tuo affetto e nella tua quotidianità.

  75. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao amici scusate ieri nell’emozione del ricordo, ho chiamato la grande Fernanda Pivano , ” Piovano” è un errore che mi porto dietro dai tempi del superiore e che forse non correggerò mai tant’è l’abitudine, Ciao Irene comprendo il tuo stato d’animo, posso dirti però e non per retorica, che proprio la memoria, che oggi magari è dolore, domani donerà stimolo e fiducia .

  76. Daniela L.R. Scrive:

    Carissima Irene,
    comprendo benissimo il tuo stato d’animo,perchè anch’io tempo fa ho perso il mio dolce gattone siamese.Poverino, nonostante le numerose cure prestate non ce l’ha fatta, e non ti dico il mio sconforto, era come se avessi perso una persona molto cara. Gli animali, secondo me, sono meglio delle persone perchè ti amamno incondizionatamente, ti forniscono tutto l’affetto di cui hai bisogno, specialmente nei momenti di sconforto che capitano a tutti. Io mi sono rasserenata quando mia sorella mi ha portato un piccolo trovatello che ho ancora con me e che non mi abbandona mai.
    Baci Daniela

    http://www.youtube.com/watch?v=Ns3JWldJRm4 guardati il video e fatti due sane risate

  77. Raffaele Scrive:

    Davvero divertente. Il riso fa buon sangue e ogni tanto una risata di cuore ci vuole proprio.

  78. natalemaugeri Scrive:

    Un bellissimo pomeriggio a tutta l’isola,e un omaggio alla Piovano.

  79. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao amici, oggi fa un gran caldo stamattina non ho potuto recarmi in spiaggia cercherò di farlo fra qualche oretta qui da noi il mare al tramonto è bellissimo. Oggi mi sono dato alla lettura di vecchi fumetti ogni tanto mi piace farlo . A proposito di fumetti; Raffaele hai mai letto Martin Mystere? Se non l’hai mai fatto te lo consiglio specialmenti i primi numeri. Un saluto a tutti gli isolani.

  80. Raffaele Scrive:

    Mai letto,ma se mi capiterà ci darò un’occhiata. Grazie per il suggerimento,Giuseppe.
    Buon proseguimento d’estate a tutti.

  81. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao a tutti: bagnanti e non, lettori di fumetti e non, in ferie e non.
    Io sto assaporando, ad uno ad uno questi ultimi giorni di vacanza. E il gusto della pietanza che finisce è sempre quello più prelibato, da masticare adagio affichè si prolunghi il più possibile.

  82. Raffaele Scrive:

    Questo tuo pensiero sulla vacanza che finisce mi richiama molto lo spirito di una parte del mio libro “Una manciata di bristulini” (quello,per intenderci,che risulta ancora a mezz’aria,chissà dove e chissà come). Necessariamente, per farti leggere il brano, mi autocito. E sia! :

    “A Brezza Marina, verso la fine dell’estate, le grandi tende rettangolari sulla spiaggia a poco a poco si diradavano, lasciando file di nudi pali che, simili agli alberi d’inverno, parevano malinconicamente evocare la scomparsa della luminosa stagione delle vacanze.

    I rari bagnanti, chissà perché, si facevano più silenziosi immergendosi nel mare limpido con consapevole lentezza e con gesti quasi meditativi, forse per fermare il flusso del tempo e trattenere l’ultimo l’abbraccio delle onde, come quello di un’amata in partenza che mai si vorrebbe lasciare.

    In quei giorni il sole percorreva nel cielo una parabola più breve e più bassa, illuminando con i raggi obliqui della nostalgia la vacanza che stava finendo e, come uno splendido spettacolo, chiudeva il sipario.” ( da “Il mausoleo del poeta)

  83. Tosca Pagliari Scrive:

    Piacevolissimo lo scoprire la stessa sensazione di voltuto rallentamento di una vacanza che sta per finire. Hai fatto bene a pubblicare il brano del tuo libro in questo spazio. Ci hai dato la gioia di questa tua prosa che tratteggia vivamente il paesaggio marino e le genti, tanto che pare di vederli come in un filmato. Grazie Raffaele.

  84. natalemaugeri Scrive:

    Un saluto a tutta l’isola, e soprattutto un benvenuto tra di noi al mio amico Luciano.Mi scuso per il ritardo, ma tu sai che noi spesso navighiamo in oceani, quindi per attraccare impieghiamo più tempo.
    Comunque, colgo l’occasione per presentarti agli amici isolani.
    Cari amici Luciano le sue emozioni le dà ai pennelli, e a tutte le altre forme dell’arte, non a caso la copertina del mio prossimo libro (se mai vedrà la luce) l’ha disegnata lui e tante poesie inserite nel libro saranno accoppiate a un suo disegno che ne rappresenterà la mia emozione scritta.
    Buona Domenica a tutti gli isolani

  85. Raffaele Scrive:

    Un altro brano dello stesso introvabile libro ( cap. “Percorsi avventurosi della fantasia”):

    “…Il lungomare nelle ore meridiane era abbagliante, affacciato sulla spiaggia di sabbia rovente che solo i piedi dei vecchi barcaioli calcavano sicuri e indenni, come se non fossero fatti di pelle umana, ma della cotenna di qualche misterioso pachiderma marino.

    Le larghe tende rettangolari venivano orientate perpendicolarmente ai raggi del sole dai bagnini e ogni tanto i lunghi picchetti di legno venivano estratti, riposizionati e ribattuti a colpi di maglio con tale forza che la spiaggia attorno sembrava tremare.

    I pescatori sulla riva governavano le gomene delle loro barche come esperti mandriani del mare: traevano infatti i pesanti scafi di legno come fossero bestie di possanza taurina o riottosi cetacei, mentre le ampie vele dai caldi colori, quasi tibetani, fremevano al passaggio della brezza, bramose di riprendere il largo e rincorrersi tra le onde come ebbre Nereidi…”

    Una buona domenica a te,Tosca, e a tutti voi della classe.

  86. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao amici, le vacanze vanno a scemare e magari soltanto adesso ci accorgiamo, delle tante cose che ci eravamo proposti di fare e che non abbiamo potuto. Ho cercato di vivere questi giorni intensamente ma con molta spensieratezza non so cosa mi riserverà il futuro più prossimo, quindi queste vacanze le ho plasmate a modo mio. Ho goduto di ciò che ho intorno e non è poco; ho la fortuna di abitare in un paesino dove a cento metri da casa mia esiste un bellissimo mare ,venti minuti e sono sull’Etna ed in altrettanti posso essere a Taormina. In queste vacanze ho rivisto i vecchi amici con cui da decenni non avevo più contatti e questa è stata, forse la cosa più bella di questa estate. Raffaele mi complimento per le tue liriche, spero che un giorno potrò avere il piacere di leggere i tuoi libri sicuramente per me sarà un ulteriore arricchimento. La cosa bella è che la sensazione che provo, nella descrizione del paesaggio marino (presumo emiliano) è simile a quella di fine agosto qui da noi, quando le spiaggie piano piano si svuotano e restiamo solo noi indigeni ad apprezzare fino a settembre inoltrato la beltà dei luoghi.

  87. Raffaele Scrive:

    Sì, il paesaggio è emiliano. Precisamente quello della riviera romagnola, di Bellaria, nel Riminese.

  88. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao a tutti.

    Raffaele,la tua prosa è molto piacevole, si legge e si sta come ad ammirare paesaggi e situazioni. Il mare poi sembra evocare le stesse emozioni ovunque esso venga descritto. O forse non è il mare, ma gli eventi della gente che lo vivono, poichè in fondo in fondo si è uguali da tutte le parti della Terra.

    Giuseppe, anch’io ho vissuto quest’estate e questo mese d’agosto in particolare molto intensamente, assaporando anche le banalità e la routine dei giorni di calura e vacanza. Settembre incombe sempre più, ma non ci voglio pensare. Non è ancora tempo.

    Natale, sono certa che il tuo libro sarà stupendo e per di più impreziosito dalle illustrazioni del tuo amico Luciano, ti auguro che abbia la massima divulgazione dal momento in cui sarà edito.

    Buona domenica a tutti quanti!

  89. Raffaele Scrive:

    (Dal cap. “Il treno a vapore”):

    “…Al mare si giungeva a fine giugno dopo un interminabile viaggio in treno, con un “accelerato”… tutt’altro che celere, tra cambi di convoglio dopo una prima tratta e successive pazienti fermate in tutte le stazioncine della riviera.

    Sporgendosi dagli stretti finestrini delle carrozze, arredate con lucidi e scomodi sedili di legno, si poteva vedere, nei tratti in curva della strada ferrata, la nera locomotiva a vapore che arrancava sbuffando ritmicamente, seguita dal tender e dai vagoni che un po’ ricordavano i treni dei film western: spettacolo indubbiamente affascinante, per il quale valeva la pena di respirare la nube acre e fuligginosa vomitata a intervalli dal fumaiolo…”

    Per finire (e per restare in tema) vi lascio un bel video dove si vede un autentico treno a vapore che viene riattivato nella nostra zona per la Sagra delle Castagne di Marradi (Fi). Il treno attraversa anche la stazione di Faenza per giungere a Marradi, sull’appennino tosco-romagnolo.
    http://www.youtube.com/watch?v=FFuRs_DVcBY&feature=related

  90. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao amici, colgo nelle tue righe Raffaele il piacevole “gusto” del ricordo, il dolce richiamo alle rimembranze a cui leghiamo i nostri momenti più belli. Io sono convinto che nei posti in cui ognuno di noi vive la sua vita o parte di essa, lasci qualcosa è come un vincolo che ci accompagnerà poi per tutta l’esistenza. Bello il filmato del treno ed è bella l’iniziatiza del recupero delle tradizioni. Qui da noi purtroppo spesso , troppo spesso, invece di recuperare si distrugge tutto si lascia all’abbandono. Vicino casa mia ad esempio, c’è il capolinea di una delle opere più belle della Sicilia: la circumetnea. I trenini della circumetnea partono da Riposto e girano tutt’intorno all’etna una cosa bellissima; se fossimo da voi Raffaelle, qest’attività sarebbe stata incentivata , migliorata e magari sfruttata turisticamente, qui si discute il modo migliore per la cessazione dell’attività …e così per tantissime altre cose che vanno dalla sanità,ai beni ambientali, dalla salvaguardia del territorio, alle scuole. La mia terra sta vivendo una apatia ed un degrado che la trascinano ad un inesorabile e lento tracollo…. quanta amarezza.

  91. Tosca Pagliari Scrive:

    Raffaele, interessante il video sui treni linkato da te , sempre più raffinata e coinvolgente la tua prosa tratta dal libro “Una manciata di bristulini”.
    Giuseppe, è molto incisivo il tuo commento riguardo alla situazione di apatia e degrado relativo a quel che ci circonda. Purtroppo vorrei aggiungere che non la si sta vivendo adesso, ma tanto tanto tempo. La filosofia gattopardiana aveva azzeccato in pieno il problema.
    Troppo individualismo, fatalismo, lassismo e di tutto lo sbagliato …ismo di questo mondo.

  92. Daniela L.R. Scrive:

    Raffaele, bellisimi i pezzi tratti dai tuoi libri, sono rimasta affascinata dal pezzo sui treni. Io amo molto il treno, sarà perchè papà era macchinista sui treni, ma anche perchè ho avuto modo di viagiare sui treni per lungo tempo, e di aver avuto l’opportunità di conoscere persone e vissuti diversi dal mio che in un certo senso mi hanno arricchito. Ricordo soprattutto due episodi che mi sono rimasti impressi nella mente, con attinenza, ovvia- mente, a treni e stazioni. Mi trovavo a Bologna, ero stata operata ad una gamba,ed ero su una barella, tutta ingessata, in attesa del treno che mi riportava a casa.Io allora avevo circa 11 anni, e detestavo tutte quelle persone curiose che mi guardavano come se fossi un alieno, per cui me ne stavo ad occhi chiusi fingendo di dormire. Ad un tratto, però, sento che c’è qualcuno molto vicino a me, apro gli occhi e incrocio lo sguardo di una persona anziana che amorevolmente mi chiese il nome, mi regalò dei fiori, che aveva con sè, mi fece una carezza, gli auguri e se ne andò via senza dire più nulla, lasciandomi esterrefatta e molto commossa da quel suo gesto tanto affettuoso. Un altro episodio mi capitò sempre sul treno, al ritorno da Bologna, sempre ingessata(dopo un secondo intervento): ero esattamente distesa sulla cuccetta,in un vagone sistemato dentro il traghetto, stavo ritornando a casa, era agosto ed il caldo insopportabile, io cercavo di non pensarci e credo di essermi appisolata, quando ad un tratto sento una fresca arietta che mi portava un po’ di ristoro… pensavo che stessi sognando, apro gli occhi piano piano e vedo vicino a me un bimbo di pochi anni, in braccio alla sua mamma, con un piccolo ventilatore vicino a me perchè gli facevo pena che non potevo muovermi e lui ha voluto alleviare le mie pene. Questi due episodi davvero non li scorderò mai!!!
    E adesso Raffaele, vuoi venire a fare un viaggio virtuale con la CIRCUMETNEA???… Si!!! …Ed allora :”In carrozza”!

    http://www.youtube.com/watch?v=hjVhJ0OQEYE

    http://www.youtube.com/watch?v=ayKbbKBJmnE

  93. Luciano C. Scrive:

    Raffaele, grazie per i video propostoci, le locomotive a vapore sono reliquie del passato; certo di queste non ne ricordo in attività, ma sin dalla fine degli anni 70 e gli inizi degli anni 80 quando cominciai a percorrere l’Italia da nord a sud ho vissuto l’avvicendarsi delle vecchie motrici con le nuove. Quanti di noi ci han giocato da bambini col trenino elettrico, ne ero proprio patito. Uno dei tanti ricordi: trascorsi diverso tempo a Firenze, nei momenti un pò giù quelli della nostalgia usavo girare per la stazione di S.M. Novella, in particolare visitavo spesso quella di Campo di Marte per altro più vicina ed ivi mi soffermavo per veder transitare i treni; l’arrivo o la partenza, la tristezza o la felicità!

    Natale M. grazie, troppo buono! Il nostro è un cantiere sempre aperto, è bello per questo, ma prima o poi necessita finirlo, non vorrei lasciarti una incompiuta, non si sa mai!

    Giuseppe hai ragione, la nostra terra è sempre più dimenticata; mentre altrove si discute di alleanze e di leggi elettorali, noi subiamo il degrado ambientale ed umano oserei dire. Vi racconto che: un nostro caro amico divenuto non vedente, sabato sera sostava sul finire del marciapiede di via Galliano proprio di fronte la villetta Rotonda, solo ed in evidente disagio. Scorgendolo scappai verso di lui gridandogli da lontano di non muoversi perchè stavo arrivando per aiutarlo. Nessuno dei passanti o le auto che transitavano da lì nella piena indifferenza fecevano caso al povero Pippo che tentava di recarsi presso il fruttivendolo. Ma fu per me una disavventura senza che glielo feci notare naturalmente; auto in sosta sulle striscie pedonali, altre sul marciapiedi. Come doveva fare il nostro amico a tornare a casa dopo aver comprato una anguria?
    Quindi, se manca il rispetto per le persone con handicap gravi, quello per l’ambiente, per la salvaguardia del territorio ecc. sono (ahi noi) proprio chimere.
    L’ho fatta lunga, ciao a tutti.

  94. Irene Scrive:

    Salve a tutti,
    ringrazio ognuno di voi per le parole che avete scritto. Hai ragione Tosca quando dici che gli animali possono lasciare lo stesso vuoto delle persone, ed io spero di superare presto il grande dispiacere della sua perdita. Devo dire a Daniela che ho trovato molto divertente il video sui cani.
    Ormai siamo agli sgoccioli dell’estate, ma cerchiamo di goderci al meglio questi ultimi giorni, io almeno cercherò di farlo.

    Concordo con le parole di Giuseppe e Luciano riguardo al degrado, al lassismo ecc.. della nostra bella Sicilia. Purtoppo fatti, assolutamente da condannare, come quello raccontato da Luciano avvengono nell’indifferenza generale. Noto molto spesso questi atteggiamenti nella maggior parte della gente, che non riesce a non pensare ad altro che al proprio benessere anche a discapito degli altri. Forse sono troppo pessimista ma mi sembra difficilissimo, per non dire impossibile, che la nostra terra possa risollevarsi da un punto di vista ambientale, economico, della sanità…. Credo che la colpa in fondo sia nostra e della mentalità; l’abitudine regnante qui da noi è che ci deve impegnare il meno possibile nello svolgimento del proprio lavoro e nell’attenzione verso i vari problemi sociali perchè siamo convinti che ci sarà qualcun altro che lo farà al posto nostro. Saremo in grado di cambiare modo di pensare?
    Buona notte a tutti voi.

  95. Raffaele Scrive:

    Ricordo anch’io Luciano la stazione di campo di Marte, Andavo spesso a Firenze negli anni’80 per ragioni di studio e percorrevo settimanalmente la linea Faenza - Pontassieve - Firenze. Campo di Marte e S.M. Novella erano stazioni piene di treni che oggi non di vedono più. Una poesia senza eguali. Oggi i treni sono diversi, magari bellissimi- non discuto - tipo Freccia Rossa, ma l’atmosfera di allora è ineguagliabile. Vedi ad es. http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.mcetorino.it/webquestrotonda/immagini/004mmaginelocomotoreelettricosmistamento.jpg&imgrefurl=http://www.mcetorino.it/webquestrotonda/25depositomodello.htm&usg=__f4fgVZoqIjT7ad2qRYJFeRQJ_cQ=&h=376&w=700&sz=53&hl=it&start=11&tbnid=GNnscpBThn3jhM:&tbnh=75&tbnw=140&prev=/images%3Fq%3Dvecchi%2Blocomotori%2Belettrici%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26sa%3DG
    Purtroppo, Irene, il degrado e il lassismo sono un male che si sta diffondendo ovunque e intaccano anche le zone che non avevano tradizioni di questo tipo. Io ricordo la mia zona, la Romagna di non tanti decenni fa. Prima degli anni ‘80 c’erano un rispetto per l’ambiente e una cura dei luoghi pubblici da parte dei cittadini davvero esemplari. Oggi, pur essendo un contesto il nostro da un punto di vista civico abbastanza avanzato, cominci a vedere in giro vandalismi senza senso, cartacce e bottiglie di plastica e di birra lasciate nei parchi e nei giardini e, dulcis in fundo, (orrore!) scritte di writers dappertutto. Con gli anni ‘80 e ‘90 secondo me è iniziato un degrado civile e spirituale che alcuni elementi sintomatici delle nuove generazioni stanno rivelando in maniera inquietante.

  96. Raffaele Scrive:

    Vi rispedisco un commento che è rimasto bloccato forse perchè il link era troppo lungo. Ne cerco uno più breve.

    Ricordo anch’io Luciano la stazione di campo di Marte, Andavo spesso a Firenze negli anni’80 per ragioni di studio e percorrevo settimanalmente la linea Faenza - Pontassieve - Firenze. Campo di Marte e S.M. Novella erano stazioni piene di treni che oggi non di vedono più. Una poesia senza eguali. Oggi i treni sono diversi, magari bellissimi- non discuto - tipo Freccia Rossa, ma l’atmosfera di allora è ineguagliabile. Vedi ad es.
    http://www.youtube.com/watch?v=xDI6kb0o48s&feature=related

    Purtroppo, Irene, il degrado e il lassismo sono un male che si sta diffondendo ovunque e intaccano anche le zone che non avevano tradizioni di questo tipo. Io ricordo la mia zona, la Romagna di non tanti decenni fa. Prima degli anni ‘80 c’erano un rispetto per l’ambiente e una cura dei luoghi pubblici da parte dei cittadini davvero esemplari. Oggi, pur essendo un contesto il nostro da un punto di vista civico abbastanza avanzato, cominci a vedere in giro vandalismi senza senso, cartacce e bottiglie di plastica e di birra lasciate nei parchi e nei giardini e, dulcis in fundo, (orrore!) scritte di writers dappertutto. Con gli anni ‘80 e ‘90 secondo me è iniziato un degrado civile e spirituale che alcuni elementi sintomatici delle nuove generazioni stanno rivelando in maniera inquietante.

  97. Tosca Pagliari Scrive:

    Ho ripescato da spam i commenti di Daniela e Raffaele. Buon viaggio su questi suggestivi treni!

  98. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buongiorno amici, noto che è concorde il pensiero sul degrado morale e spirituale della società che ci circonda. Credo però, che non bisogna rassegnarsi, penso che ognuno di noi nel suo piccolo, possa fare la sua parte. La mia grande speranza è che questo sia solo un periodo, un ciclo della storia e che a poco a poco si possa costruire qualcosa per un futuro diverso magari per i nostri nipoti. Raffaele sai anche io ho viaggiato dalle tue parti, conosco bene Bologna e Forlì, ho amici a Reggio Emila ma i ricordi pià belli sono legati a quel viaggio in treno per la “Bassa” quando ho voluto ripercorrere i paesaggi Gaureschiani: sono andato volutamente a Brescello e si respirava allora (81) l’atmosfera dei libri di Peppone e don Camillo. Non so ora se tutto è cambiato ma a quei tempi in Emilia Romagna si stava veramente bene ho anche avuto l’opportunità di rimanerci, per lavoro ,ma quel sentimento d’odio - amore , quel “mal d’Africa” che provavo e provo per la mia terra, mi fregò allora e continua a regarmi tutt’ora.

  99. Raffaele Scrive:

    Che forte,Daniela,la Circumetnea! Assomiglia molto al trenino di Marradi. I treni locali hanno un fascino inconfondibile. E pensare che c’è chi li considera “rami secchi” del sistema ferroviario. Belli i tuoi ricordi di Bologna. A volte gli esseri umani hanno valenze angeliche,se posso usare questo termine tra il poetico e il new age.
    Giuseppe,l’atmosfera complessiva della “Bassa” non è molto cambiata,ma dopo quasi 30 anni ogni luogo ha tanti dettagli diversi e questo a volte può fare la differenza: un edificio ristrutturato, un bar che ha cambiato nome, un semaforo che ha lasciato posto ad una delle innumerevoli rotonde,ecc. Ti garantisco però che il lambrusco è sempre molto buono e annaffia egregiamente altrettanto buone tagliatelle,ben cosparse di parmigiano!

  100. Tosca Pagliari Scrive:

    A tutti gli appassionati di antiche locomotive voglio comunicare che sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, nell’ameno paese di Ranco in provincia di Varese, c’è un museo speciale: “Il museo dei trasporti” riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Tale museo si deve al fu Avv. Prof. Francesco OGLIARI, grande uomo di cultura deceduto a Milano l’8 marzo del 2009. Nel cartello del museo si legge : “L’ingresso a questo museo è gratuito”. Questa frase viene poi commentata nella pagina d’accesso del relativo sito web: “Le ragioni morali di questa scelta hanno una duplice motivazione:

    L’approccio del cittadino alla cultura dovrebbe essere un sacro diritto che non può discriminare economicamente.
    L’opera del mio amore più che quarantennale al mondo dei trasporti, e l’amore di una vita può solo avere un riscontro morale. ”
    All’interno del museo si può ammirare anche una riproduzione in scala della “città ideale” costruista secondo le teorie di Leonardo da Vinci. E ancora una vasta collezione di foto d’epoca più una forntissima biblioteca di testi dedicati al trasporto.

    museo ogliari

    Eccovi anche il link di un’intervista dove potrete vedere il fondatore e qualche scorcio del museo e del luogo dove è ubicato.
    Buona visione:

  101. Raffaele Scrive:

    Interessante video. Mi piace la considerazione del prof. Ogliari “L’uomo quando vuole non c’è problema…specialmente quando è entusiasta”.
    Bei luoghi! Straordinaria passione per realizzare il museo e un tale impianto. In gamba il prof.! Molto lucide,tra l’altro, le considerazioni storiche e politiche.

  102. Raffaele Scrive:

    Questa considerazione mi è sembrata molto sana: “Troppa ambizione, ignoranza in questa Italia. Non si può edificare un parco pubblico vicino all’ospizio. Un giardino è già illusione. Ci vorrebbero gli orti. Un vecchio deve vedere qualcosa che nasce, vive e muore, sotto i suoi occhi.” ( Tonino Guerra )
    Un video di Tonino Guerra sulla bellezza: http://www.youtube.com/watch?v=ykMIqmGKKDc

  103. Raffaele Scrive:

    FINE AGOSTO

    Com’è chiaro il sole
    in questi giorni!
    Negli occhi lucenti
    è quasi Primavera,
    ma dolce un turbamento
    sfiora il cuore
    e l’Estate.

  104. natalemaugeri Scrive:

    Ciao Tosca
    Molto bello il video, bella anche la poesia di Raffaele. Già il titolo mi mette un pò di tristezza…ma pazienza.
    Un saluto a tutti gli Isolani.

  105. Giuseppe Castorina Scrive:

    Ciao amici buona giornata. E’ da due giorni che sto a casa a causa della febbre, non è piacevole con queso caldo umido. L’estate comincia a fare le valigie, le giornate si accorciano e perfino i colori cominciano a mutare aprendo la porticina ad un autunno in attesa. Bella la tua lirica Raffaele dolcemente malinconica rispecchia perfettamente il periodo

  106. Daniela L.R. Scrive:

    Carissima Tosca,
    visto che fra poco inizierà il nuovo anno scolastico, fai una capatina su questo sito:

    http://www.pubblica.distruzione.org.

    http://www.youtube.com/watch?v=bpZvoopNN6w

    http://www.youtube.com/watch?v=XZ1ejxd_16o

    http://www.youtube.com/watch?v=OGm4GKb4K4E (http://.it.youtube.com/sovvertitor)

    http://www.youtube.com/watch?v=dP7eEyPr9hY

    Buon divertimento!!!

  107. Raffaele Scrive:

    Grazie Natale e Giuseppe per i vostri commenti. Il periodo in effetti è questo e anche l’angolazione della luce e la sua durata decretano un cambiamento, una soglia verso un altro momento del ciclo stagionale. Però tutti sappiamo che c’è un fascino nel nuovo che s’approssima, anche nell’incognito domani.

  108. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao Raffaele, con la solita raffinatezza cogli il senso delle cose quotidiane, anche del cambiamento della luce nelle giornate che cominciano a segnare la fine dell’estate.
    Questa luce ogni anno avvisa che una stagione sta per concludersi, ha un chiarore nuovo come qualcosa che si affievolisce, ma al tempo stesso si fa più chiara, perchè la vista, non più annebbiata dal bagliore intenso, può meglio cogliere le sfumature.
    Ogni periodo dell’anno ha una sua luce particolare e particolari sono pure gli odori. Spesso mi sono chiesta se svegliandomi da un lungo sonno, talmente lungo dove il senso del tempo si fosse perduto, lo si potesse riacquistare all’improvviso dalla luce e gli odori che circondano. Mi sono pure chiesta se la prima luce che abbiamo visto alla nascita e gli odori e suoni siano rimasti come un’impronta indelebile dentro di noi, che non ricordiamo, ma ci portano a preferire determinati toni di luce, colori, suoni, odori. Mi chiedo delle cose strampalate perchè mi piacciono i pensieri strampalati, tanto ormai ve ne sarete ben accorti tutti quanti.
    E ora un saluto a Natale, che con passo veloce fa sempre una piacevole capatina.
    Un augurio di presta guarigione a Giuseppe, che star male con questo caldo sciroccoso deve essere un vero supplizio.
    Un ringraziamento a Daniela per i link che ci ha inviato. Erano finiti in attesa di moderazione perchè ciò succede sempre quando se ne inviano tanti in solo messaggio, non perchè, in questo caso, si dovesse tenere in considerazione il contenuto. In quanto al divertimento, cara Daniela, dipende da quale angolazione si consideri la cosa c’è di che ridere e di che piangere.
    A presto, auguro a tutti una fresca e serena nottata.
    Naturalmente prima di chiudere metterò la poesia di Raffaele al suo dovuto posto e la raccolta s’arricchisce sempre più.

  109. Daniela L.R. Scrive:

    Carissima Tosca e cari compagnetti di classe,
    come al solito stamattina ho fatto un giro nel web ed ho visitato i siti che informano su ciò che sta, ahimè, attuandosi nella scuola primaria. Io son di ruolo già da un po’ di anni, un po’ di gavetta al nord( ben felice di averla potuta fare) e poi ad insegnare in un paese a pochi km da casa e ritengo di essere davvero fortunata, anche se io continuo a farmi tutti i corsi e tutto ciò che la scuola mi offre(anche se qualche collega mi ha detto che io avevo del tempo da perdere, chi me lo faceva fare…), ma essendo anche io stata supplente, precaria mi immedesimo molto con tutti quei colleghi che quest’anno non potranno lavorare. E’ davvero assurdo ciò che è stato fatto alla scuola pubblica, quanta disoccupazione, quanta disperazione… navigando per l’appunto sul sito Aetnanet, ho letto questa lettera che mi ha scosso e commosso, che adesso riporto e condivido con voi.

    Dal sito:www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie

    VOCI DEI PRECARI: ”SONO DISPERATO: QUEST’ANNO SONO RIMASTO A CASA, SENZA LAVORO!”
    Opinioni

    Le notizie vanno e vengono, fino a due giorni fa esultavo e mi ritenevo fortunato … anche per quest’anno avrò l’incarico annuale, non sarà fino al 31 agosto ma fino al 30 giugno, ma cosa importa, l’importante è lavorare. Ieri invece giunge notizia che non c’è neppure un posto per la classe comune di scuola primaria e … TUTTI A CASA!!!! … non posso credere che tutto questo sta accadendo, vorrei svegliarmi da questo incubo e dire … era solo un brutto sogno ma … posso darmi tutti i pizzicotti che voglio, il dolore lo sento ed è molto forte. Ricordo ancora il primo incarico che ho avuto, era il 30 ottobre del 1995, il paesino era Cologno al Serio in provincia di Bergamo ed io, giovane di 25 anni con soli 28 punti, riuscivo a beccare una supplenza. Non avevo superato il concorso di quell’anno ma, anche senza abilitazione riuscivo a beccare un incarico e fino alla fine dell’anno scolastico. Allora si sceglievano solo 2 circoli ma si riusciva a lavorare … da quel giorno sono passati diversi anni, nel 1999 riesco ad abilitarmi ma … il ruolo era ancora lontano, poco importava … si lavorava tutto l’anno. Oggi invece … cosa sta accadendo? … non riesco a capacitarmi, io che occupo il posto 27 della graduatoria nella provincia di Catania rimango a casa. Com’è possibile? … dove sono tutti i posti che fino allo scorso anno venivano dati? … che fine hanno fatto? Giunge notizia che ci daranno il contentino, l’80% dello stipendio ed il punteggio pieno (per l’a.s.2009/10), dobbiamo essere sempre reperibili perché non esisteranno più le graduatorie d’istituto e che le scuole dovranno chiamare dalla graduatoria permanente se qualche insegnante s’assenterà per malattia o altro. Ma tutto ciò è possibile? Ho investito anni ed anni, ho lavorato al nord, sono tornato al sud, mi sono fatto una famiglia (moglie e un bimbo di 9 mesi), ho un mutuo sulle spalle e … per colpa di qualcuno dovrò stare a casa … Ma dove sono i sindacati, cioè coloro che dovrebbero difendere il lavoratore? Che fine hanno fatto i nostri posti di lavoro? Ci avevano assicurato l’immissione in ruolo entro 3 anni ma … intendevano il ruolo di disoccupato? Com’è possibile che ci si mobilita solo per ALITALIA … FIAT …e chissà per cos’altro ancora e … per noi non si fa nulla? Al telegiornale Draghi dice che dal prossimo anno l’Italia uscirà fuori dalla crisi, ma come? … con la disoccupazione che si sta creando? e chi comprerà? … e l’INPS? quest’istituto ancora non si pronuncia? Dove troverà i soldi per dare da mangiare a tutti noi disoccupati? … se non li hanno già finiti, visto che io e molti altri siamo a spasso dal 30 giugno, abbiamo presentato normale domanda di disoccupazione alla sede INPS di Acireale e non abbiamo ancora visto un centesimo?

    Ma … perché sta accadendo tutto ciò? ….

    Sebastiano Luca Consoli

    Insegnante Precario della Scuola Primaria, che non vedrà mai realizzare il sogno di una vita.

    Caro collega ti sono vicina!
    Daniela

  110. Daniela L.R. Scrive:

    “LAMENTO DI UN INSEGNANTE PRECARIO”
    di Daniela L.R.

    Fra pochi giorni la scuola inizia,
    ma nel mio cuore c’è tanta mestizia!
    La SCUOLA, a cui la vita ho dato
    da quest’anno mi lascia DISOCCUPATO!!!
    Per tanti anni al Nord sono stato
    e per te,SCUOLA, ho tanto lavorato,
    lasciando casa, famiglia e affetto
    per un futuro sereno, una nuova famiglia,
    un nuovo tetto.
    Ma la nostalgia della mia terra
    era così intensa
    che son tornato giù a far supplenza,
    sperando che il mio sogno
    tanto agognato,
    si trasformasse in
    INSEGNANTE DI RUOLO A TEMPO INDETERMINATO!
    Così mi sposo, faccio un mutuo, nasce un figlio
    convinto che io possa star tranquillo.
    Ma questo sogno, un incubo è diventato
    perchè da quest’anno sarò
    UFFICIALMENTE DISOCCUPATO!!!!
    Cosa adesso mi resterà da fare?
    Lo squillo del telefono ogni mattina dovrò aspettare
    ed una piccola supplenza elemosinare?
    Da questa crisi, per me, non usciremo…
    e noi precari di stenti moriremo!
    Solo un miracolo ci può salvare…
    a noi non resta altro che pregare!!!….

  111. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buongiorno amici purtroppo una brutta sinusite mi far star male adesso si è abbassata la temperatura ma ho un continuo mal di capo passerà anche quello . Daniela ha messo in evidenza un argomento molto scottante, volutamente messo in ombra dalla nostra classe dirigente e non solo; le tematiche riguardo la scuola, sono “off limits ” per i politici coscienti che in quella fascia si procacciano milioni di voti; allora si fanno passare in sordina i vergognosi decreti legge e con essi,con la scusa del rinnovamento e dell’innovazione, si perpetrano non solo grandi abusi alla costituzione ma grandi insulti all’ intellegenza ed alla dignità della persona. Io non sono insegnante ma mia moglie da oltre quindici anni lavora come tale nella scuola matera ed è rischio pure lei . ho tanti amici che esercitano la professione da semplici maestri, da prof. di scuola media, da superiore eperfino docenti universitari e essendo a contatto con loro , in ogni fascia d’insegnamento ne posso evincere il senso degrado ed abbandono cui è lascata la scuola . Capisco e sono solidale con il sig. Consoli citatoda Daniela, egli è uno delle migliaia di casi in cui versa il precariato capisco la sua amarezza e ne comprendo le ragioni. Quello che mi rode è che mentre in altri stati come ad esempio , la Norvegia per citarne uno, si investe sulla scuola, ben coscienti che quella è la giusta via per creare persone professionalmente apreparata formandole e nello stesso tempo avviandole al mondo del lavoro alle nuove dirigenze del domani, in Italia si concepisce la scuola come una qualsiesi “azienda” a modo loro da risanare e noi subiamo impotenti senza aver i mezzi per fare qualcosa . Ma la scuola non è un’azienda la scuola è, deve essere la base su cui si poggiano le colonne portanti della società: cultura,democrazia, conoscenza e formazione: ma proprio in questo credo, che attualmente, chi gestisce il settore scuola, ne sia carente… e non si può amministrare bene se si sconosce il campo in cui si opera.Scusate mi sono dilungato un pò … a domani

  112. Giuseppe Castorina Scrive:

    Amici scusate le decine di errori di ortografia e non solo che ho seminato nel mio intervento di sopra ma mi si à di nuovo alzata la temperatura e sono completamente nel pallone. spero si riesca a comprenderne il senso. Ciao

  113. Raffaele Scrive:

    Ti auguro che tutto questo fastidio della sinusite finisca presto e bene, Giuseppe. La stagione frattanto qui è particolarmente uggiosa. Calda e umida,ma non nello splendore di piena estate,ma in questo fine Agosto che non ha ancora concesso pioggia e fresco, in un’interminabile litania dell’afa!

  114. Daniela L.R. Scrive:

    Il ministro dell’istruzione presenta oggi le nuove regole per diventare INSEGNANTI:
    Per diventare insegnanti nella scuola primaria occorre ” la laurea quinquennale, a numero programmato con prova di accesso che consentirà di conseguire l’abilitazione, un anno di tirocinio(NON RETRIBUITO)da svolgere direttamente a contatto con le scuole e con la “professione” di insegnante «perché insegnare non può essere solo teoria ma anche pratica» si legge in una nota. Il numero dei docenti da immettere in ruolo
    sarà poi deciso in base alle necessità, per porre fine all’accesso illimitato alla professione creato dal precariato. Sono rafforzate le competenze disciplinari e pedagogiche ed è previsto un apposito percorso in laboratorio per la lingua inglese e le nuove tecnologie. Per gli alunni con disabilità, in tutti i percorsi è previsto che ci siano insegnamenti in grado di consentire al docente di avere una preparazione di base sui bisogni speciali.

    Mi chiedo come e con quali tempi sarà dato più spazio all’inglese e alle nuove tecnologie… mah …sempre più delusa, perplessa and disenchanted…

  115. natalemaugeri Scrive:

    Ciao a tutta la classe
    Ieri è venuto a mancare il Prof. Santi Currenti, una persona di cultura eccezionaleche non aveva mai perso l’umiltà che tanti lasciano per strada.Io ho avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo e con lui mi sono sempre sentito a mio agio, al contrario di tante altre personalità che ti fanno pesare la loro posizione. Parlare con lui era entrare nel fascino delle cose, dava luce in tutto ciò che ricercava e soprattutto è stato un siciliano autentico.Vi racconto un aneddoto.Quando stava cercando i proverbi e i modi di dire siciliani ci siamo incontrati diverse volte nella sua casa di Torre, e ogni volta mi diceva quelli nuovi, ma con un entusiamo incredibile.
    Spero che alcuni di voi hanno avuto la fortuna di conoscerlo di presenza, io ho scritto questo per farvi partecipi della mia graditudine verso una personalità che ha riempito di tanti valori la mia vita.
    Come sempre un grazie anche a Tosca che ci permette ciò.

  116. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao Daniela, speriamo che per lo spazio alle nuove tecnologie e all’inglese non debba finire così:
    http://www.youtube.com/watch?v=wrlew2G6nvA.
    Molto azzeccata la tua poesia, Daniela, ed anche molto significativa e intensa nella sua vena ironico-drammatica. Te la metto insieme alle altre, ma sarebbe utile inviarla a qualche sito prettamente di stampo d’informazione scolastica. Che ne pensi?

  117. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao Natale, non ho conosciuto personalmente Santi Currenti, ma il suo nome mi era noto. Un applauso a questo siciliano che ha saputo cogliere i valori della sua terra.

  118. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao Giuseppe, spero tu stia un po’ meglio e che ti riprenda presto. Non ti preoccupare degli errori d’ortografica che neanche si notano quando la sostanza del discorso è giusta e interessante. Auguri di una più che mai rapida guarigione.

  119. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao Raffaele, è vero c’è un’afa insopportabile. E se lo dico io che adoro il caldo, deve essere insopportabile chissà quanto per tutti gli altri. Prima o poi passerà. Tutto passa nel bene e nel male nulla è fermo. Buona notte.

  120. Giuseppe Castorina Scrive:

    Buongiorno amici grazie per il vostro supporto morale, sto pagando tutte le ” scelleratezze ” compiute da giovane, come quando si andava , per esempio, in moto con i capelli bagnati o subito dopo una partita al pallone d’estate ci si tuffava ancor grondanti di sudore in mare; bene ora la sinusite la tengo da circa dieci anni e la cervicale a forza si fa avanti. Grazie Natale per aver omaggiato il prof. Santi, come tu sai anch’io lo conoscevo personalmente e fra l’altro la sorella ed il cognato furono miei insegnanti. Ho avuto l’onore della sua collaborazione quando con i ragazzi del gruppo S. Luigi, mettemmo su uno spettacolino teatrale ispirato ai pupi siciliani. Ricordo ancora poi, come mi bacchettava amorevolmente per la mia scelta riguardo al mio ritiro dell’università . Ciao Professore

  121. Raffaele Scrive:

    Ciao Tosca, Giuseppe (ti rinnovo i miei auguri: rimettiti in sesto, alla grande!), Natale, Daniela e chi ancora passerà di qua. Se vi piace l’idea andate a dare un’ occhiata alla mia pagina (aggiornata) di fotografie su Panoramio. Il mio nick è “esse est reminisci”, come doveroso omaggio alla memoria, in questo caso “visiva”. http://www.panoramio.com/user/3269655
    Per il resto qui fa un caldo-umido bestiale. Questa estate non molla. Beato chi può tuffarsi nel mare!

  122. Luciano C. Scrive:

    Buon sabato amici,
    la triste notizia che Natale ha pubblicato sul blog ci addolora; ho conosciuto S. Currenti una estate di tanti anni fa, quando passeggiando con la sua bicicletta nei dintorni delle quattro piazzette di Torre Archiarfi fu investito da una fiat 500; sostavo qualche decina di metri dal luogo ed accorsi portandolo all’ospedale di Giarre, dove gli curarono alcune escoriazioni. Non dimenticò mai il mio doveroso gesto che raccontava con dovizia di particolari ai suoi amici; seppi della lunga amicizia con i miei genitori e la nostra si consolidò, tanto che nelle serate di fine state mi invitava presso casa sua, dove sull’ampio terrazzo circondato da piante ed alberi, intratteneva gli ospiti con “l’opra dei pupi”, abilmente scenografata dal fratello che lo coadiuvava. Come ha sottolineato Natale amava la cultura siciliana, proverbi ed aneddoti, con i quali descriveva i modi di essere, di vivere, dei siciliani. In una tv locale, credo Telecolor, narrava con semplicità di linguaggio la Storia della Sicilia. Autore di diversi libri tra i quali Storia di Riposto che curò con documenti di rilevante importanza e con capacità storica di alto livello.
    Ormai la breve pausa estiva si è conclusa anche per me, e sperando che il tiranno tempo mi lasci un pò di spazio per questo piacevole blog, ringrazio tutti e particolarmente TOSCA che ci dà la possibilità di spalmare sulla tastiera del pc ricordi racconti ed emozioni.

  123. Daniela L.R. Scrive:

    Carissimo Raffaele,
    ho visto le tue foto sono davvero belle,ognuna ha un suo fascino, ma quella che preferisco è quella della nevicata… volevo essere là in mezzo alla neve.
    Bacioni Daniela

  124. Tosca Pagliari Scrive:

    Ciao Luciano per il mio blog i vostri ricordi, le vostre considerazioni, i vostri interventi sotto ogni punto di vista, sono per me una risorsa culturale e sociale, quindi grazie a te ed anche a tutti gli altri.

    Ciao Raffaele ho rivisitato volentieri il sito da te indicato e devo dire che veramente quelle fonto, ma anche tutte le foto in genere, sono un omaggio alla memoria visiva e in questo caso un piacevolissimo omaggio data la loro qualità.

  125. natalemaugeri Scrive:

    Ciao Raffaele
    Anch’io ho visitato il sito da te indicato e le foto sono veramente belle.
    Una bella domenica a tutta l’isola.

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