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Un vero amico chi é?

Venerdì, 19 Marzo 2010

Bella domanda direte voi o magari avrete già la risposta giusta. Per maggiore chiarezza vi propongo un’ulteriore serie di domande allo scopo di chiarire il valore dell’amicizia ai giorni nostri.

E’ cambiato rispetto al passato il concetto d’amicizia?

Ha un senso anche l’amicizia virtuale?

Tra le nuove generazioni avete notato esempi significativi d’amicizia?

Avete preso atto, qualche volta, di quanta ipocrisia si possa celare in un’ “amicizia” ?

Avete voi stessi altre domande da porre?

Tutto questo per capire e riuscire a credere che, nonostante tutto quello che può accadere ai nostri giorni, l’amicizia vera esiste ancora. L’amicizia leale, disinteressata, cooperativa, assistenziale, ricreativa, complice, indissolubile. Un’amicizia che sia Amicizia come abbiamo imparato sui passati testi scolastici e attraverso i quali ne abbiamo scoperto anche mitici esempi. Non il titolo d’una trasmissione dove poi pare che tutto ci sia tranne l’amicizia, non gli usurati discorsi dei Talk show, non le effimere frequentazioni e gli incontri occasionali in luoghi di comune intrattenimento. Parlo dell’amicizia che sia aiuto a costo dell’abnegazione personale, confidenza sincera, rifugio d’un segreto, solido puntello in una situazione difficile, parlare sincero ma senza offesa, comprensione dell’altrui punto vista. Parlo di un’amicizia che sia anche solidarietà, conforto, condivisione , appoggio materiale e spirituale al bisogno, anche voglia di divertimento ma non solo quello. Parlo di un’Amicizia vera di cui mi piacerebbe vederne un largo fiorire in questa società in cui trovani troppo spazio l’individualismo e l’arrivismo.

Adesso a voi la parola sperando che l’argomento vi piaccia.

TUTTI A SCUOLA … con il grembiulino!

Sabato, 29 Agosto 2009

Si torna a scuola, ormai manca poco . Finito agosto tutto si rimetterà in movimento. Quest’anno comincia  con le difficoltà dei precari di ritrovare il loro lavoro, ai quali esprimo tutta la mia solidarietà e faccio un grosso in bocca al lupo perchè ottengano quel che meritano.

Detto questo mi piacerebbe tornare a parlare di scuola con tutti voi  senza polemiche e forzate prese di posizioni, ma con saggio spirito critico e apertura verso tutte le opinioni e circostanze.

Io comincio con i grembiulini invitando ad inviare ricordi legati ad essi, situazioni particolari e valutazioni sull’uso di tale abbigliamento in tempi moderni.

La mia teoria è che ben venga il grembiulino se deve dare l’idea dell’appartenenza ad un gruppo in un’età dove ancora la fase egocentrica non è del tutto superata. Largo spazio al grembiulino se è di utilità pratica a genitori ed alunni, ma se mi dicono che serve a livellare le differenze sociali noto nel discorso qualcosa di stonato. Gli scolari con il grembiulino non  sono coperti dalla cima dei capelli alla punta delle scarpe e  per fare affiorare le differenze sociali basta, a volte, anche un solo piccolo dettaglio. E poi perchè si dovrebbero ammantare le differenze sociali? Se si vuole innestare su di esse un sano intervento educativo è bene che si manifestino. La diversità, in ogni senso, non va nascosta, ma accettata senza emarginazione, diffidenza, derisione e quant’altro sia contro i diritti umani e civili.

Un’altra cosa mi suona strana nell’uso del grembiulino come salvaguardia delle differenze sociali: perchè alla scuola primaria si dovrebbe stare attenti ad eleminarle con questo mezzo e in tutti gli altri ordini non lo si usa affatto? Non lo si usa in una fascia d’età più alta, dove l’abbigliamento tende ad essere la principale causa di confronto, perchè?

Vi aspetto per chiacchierarne insieme.

I sogni sono segni?

Mercoledì, 25 Marzo 2009

Che rapporto avete con i vostri sogni? Ve li ricordati subito al risveglio? O vi capita di ripensarci durante il giorno? Hanno un riscontro su quel che poi vi accade? C’è un sogno ricorrente che vi perseguita?

Vi chiederete il perchè di questo interrogatorio di terzo grado. Il fatto è che confrontandoci con gli altri  troviamo meglio una risposta agli infiniti perchè del nostro esistere.

Io ho un rapporto tremendo con i miei sogni  nel senso che diventano, secondo le mie esperienze, una chiave d’interpretazione della realtà che accadrà da lì a poco. Non ho poteri di veggenza, penso che fondamentalmente non li abbia nessuno, ma a volte pare  che nei miei sogni ci sia un qualcosa del mio io che già sapesse. Forse scofino nella parapsicologia, magari ci sono dei presupposti scientifici che potrebbero spiegare tutto se solo li conoscessimo, fatto sta che i miei sogni non falliscono una volta sola.

Fallissero una buona volta! Mi metterei l’animo in pace pensando a casualità e coincidenze, ma quando le coincidenze coincidono troppo non mi sembrano più tali. Ebbene andando al nocciolo della questione, stanotte ho sognato un sacco di traffici e stamattina i traffici ci sono stati sul lavoro e a casa, traffici non gravi, ma particolari, non ovvia roba di tutti i giorni. Mi sgomenta l’idea di un’altra mezza giornata da trascorrere.

A volte ho cercato di spiegarmi queste mie anteprime oniriche nel seguente modo. Forse durante il giorno, presa da mille faccende, ignoro dei dettagli, che, invece, il mio subconscio afferra al volo e poi me li ritrasmette in notturna sotto forma di simboli, che altro non sono, allora, se non una rappresentazione di un ragionamento a priori fondato su delle probabilità carpite da eventi precedenti.

Lo so che il ragionamento è ingarbugliato, ma al momento non so esprimermi meglio. Magari saprete farlo voi ed io attendo fiduciosa i vostri responsi.

Che fiorisca!

Venerdì, 13 Marzo 2009

Che fiorisca tutto quanto intorno e dentro di noi. E sia il buonumore, la luce, i colori, l’energia d’ideare qualcosa di nuovo e di piacevole. Che ben venga primavera tiepida, luminosa e ottimista.

Postate tutto ciò che è allegro e colorato, dai vostri pensieri, dal vostro mondo, dall’arte alla poesia alle canzoni, ai cibi, tutto quel che vi piace, perchè “se una rondine non fa primavera, la vostra solare presenza invece sì”.

Vi aspetto.

Su la maschera, giù la maschera!

Martedì, 3 Febbraio 2009

Arriva Carnevale  portandoci una miriadi di maschere, mascherine e mascherate col pretesto di fare allegria. E che allegria sia!

Se voi dovreste travestirvi, chi o che cosa vi piacerebbe impersonare?

So che di solito questa domanda si fa ai bambini per avviarli alla conversazione o ai componimenti scritti.

Io,però, sono convinta che vada bene anche per gli adulti, se fatto con lo spirito congiunto del gioco e dell’introspezione.

Perciò immaginiamo di metter su una maschera, ma in realtà la mettiamo giù perchè il presunto personaggio potrebbe svelare una parte misteriosa di noi.

In fondo, senza dover per forza ricorrere a Pirandello, sappiamo che ogni volto ha una maschera e che ogni maschera ha un volto.

Io per esempio mi travestirei volentieri da “Pippi Calzelunghe”, forse perchè dentro di me c’è ancora una bambina tremenda?

E voi che mi dite?

Divertiamoci! Un po’ di saggia frivolezza non può far danno.

OLTRE LA MATERIA

Domenica, 2 Novembre 2008

Al di là di tutto ciò che è tangibile c’è un universo parallelo, forse anche più di uno, dove la razionalità si perde e diventa fede, mistero, sogno… Cos’altro ancora?

Chi non ha mai avuto la sensazione d’essere già esistito in un altro tempo e in un altro luogo?

Chi non ha fatto incontri casuali straordinari?

Chi non possiede una fede che svela l’eternità?

Chi non ha fatto sogni premonitori o sognato persone scomparse?

Raccontiamocelo. Anche se non troveremo una spiegazione sarà un modo per condividere idee e sensazioni.

Si accettano anche gli scettici con opportune tesi. Non basta dire non ci credo perchè non è dimostrabile.

Ignorare che i nostri sensi ci limitano a sole cinque possibilità d’intendere è una grave forma d’ignoranza.

NUMERICA-MENTE

Domenica, 10 Agosto 2008
numeri

Nei numeri è la chiave dell’interpretazione dell’universo. La Cina da millenni riconosce ai numeri una funzione ordinatrice, energizzante e armonizzante del mondo e della materia vivente.

Si è tanto enfatizzata la data del giorno d’apertura dei giochi olimpici : 08/08/08, che il governo cinese pare abbia scelto proprio perchè nella cultura popolare l’otto si associa ad un evento propizio.Si tratta, comunque, di una data composta dalla ripetizione dello stesso numero e desta considerazioni così come quando appaiono le date palindrome.

Volendoci addentrare nella simbologia del numero 8 si sa innanzitutto che se disposto in orizzontale è la rappresentazione algebrica dell’infinito e si lega a valori sia positivi che negativi. Da questa valenza prettamente matematica diviene simbolo dell’infinità del mondo creato, dell’incommensurabile e dell’indefinibile.

L’otto simboleggia anche la morte nel senso di passaggio, di transizione, ma è anche il numero degli immortali nella mitologia cinese. Le otto forze della natura sono il risultato dell’interazione cosmica Yin Yang. Otto sono il numero dei petali del fior di loto , che rappresenta l’auto-creazione, la nascita della terra dal caos e, nello stesso tempo, la luce e l’ordine, l’aspetto evolutivo del mondo e degli uomini.

Con l’augurio dunque che il numero otto sia propizio per le Olimpiadi, vi comunico che il mio numero è il 7. Non me lo ha regalato nessuno e nessuno mi ha detto che dovevo prendermelo, è una mia sensazione perchè nelle date in cui appare ripetuto più volte si verificano eventi positivi. E’ successo quando sono nata, quando è nato mio figlio, quando ho superato brillantemente un esame, quando sono passata di ruolo. Questo per dire gli eventi più significativi. Il sette è un numero dispari quindi formato dall’energia maschile attiva. Fin dall’antichità è considerato simbolo magico e religioso della perfezione, è l’espressione della mediazione tra l’umano ed il divino perchè era legato al compiersi del ciclo lunare. Sarà anche per tutto questo che è un numero ricorrente: 7 giorni della settimana, 7 note, 7 colori dell’arcobaleno, 7 vizi capitali, 7 giorni della Genesi, 7 bracci del candelabro ebraico, 7 meraviglie del mondo antico, 7 re di Roma, 7 vacche grasse e 7 vacche magre, 7 bellezze, 7 mari, 7 nani, 7… ditemelo voi che non me ne vengono più. Intanto aspetto il 7/7/17 che è la data più vicina alla magica combinazione. Altri nove anni, mica poco, ma mi posso accontentare del 7/7/09 avrà meno effetto, ma devo attendere meno di un anno e nello stesso mese posso giostrarmi anche il 17 e il 27.

Qual è il vostro numero magico? Perchè lo ritenete tale?

C’è un modo per calcolare il numero dalla propria data di nascita addizionando tutte le cifre e riaddizionando ancora, se necessario, fino ad ottenere un’unica cifra corrispondente al numero da prendere in considerazione. La maggior parte di voi sicuramente lo saprà, ma vi do un’idea schematica del significato di ogni numero che potrete ottenere:

1 E’ il principio divino. Indica l’unità. Tutte le tradizioni parlano di un principio in cui regnava l’unità, da questa origine sono nate tutte le cose. Il simbolo geometrico dell’uno è il cerchio, senza inizio e senza fine. E’ il numero del “principio”, l’essenza per eccellenza… ciò che da vita ciò che “accende”. Al numero 1 corrisponde il Sole. Chi possiede questo numero potrebbe diventare un ottimo amministratore, ma anche un musicista e un poeta.

2 Deriva dalla divisione dell’unità ed è il simbolo della separazione. E’ considerato un numero ambivalente incarnando principi opposti: maschile/femminile, terra/cielo, giorno/notte… Il simbolo geometrico del due è la linea con il simbolismo della croce nell’incontro la verticale e l’orizzontale. E’ il numero della meditazione, della riflessione, della capacità di scegliere nella doppiezza delle cose. Al numero 2 corrisponde la luna. Chi possiede questo numero potrebbe diventare un diplomatico, ma anche un insegnante.

3 E’ considerato il numero perfetto e possiede una gran forza energetica. Nella mitologia e nel culto è l’espressione della Trinità. Il suo simbolo geometrico è il triangolo. E’ il numero della fortuna, della capacità di essere al posto giusto al momento giusto.Al numero 3 corrisponde Giove.Chi possiede questo numero potrebbe diventare un attore o un ricercatore scientifico.

4 E’ l’emblema del moto e dell’infinito, rappresentando sia il corporeo, sia il sensibile, sia l’incorporeo. E’ scomponibile in 1 + 3 e simboleggia l’uomo che porta in sè il principio divino.E’ il numero degli elementi della materia: acqua, fuoco, terra, aria. E’ anche il numero dell’ordine e dell’orientamento: nord-sud-est-ovest. La figura geometrica che lo rappresenta è il quadrato.E’ il numero della pigrizia, ma anche della bellezza, è un numero che attrae a sè gli eventi. Al numero 4 corrisponde Urano. Chi possiede questo numero potrebbe diventare un ottimo avvocato o un politico.

5 Rappresenta la volontà, l’intelligenza, l’ispirazione. La sua figura geometrica è il pentagramma le cui diagonali formano la stella a cinque punte ricordando l’uomo vetruviano. E’ il numero dell’umorismo dell’allegria e della capacità di sdrammatizzare. Al numero 5 corrisponde Mercurio. Chi possiede questo numero potrebbe diventare un esperto nel campo della comunicazione.

6 E’ un numero mistico dal significato ambiguo in quanto può predisporre all’unione col divino, ma anche la confusione e l’allontanamento. Graficamente rappresenta la stella a sei punte che era anche il sigillo di Salomone. E’ il numero del sentimentalismo, della timidezza e riservatezza interiore. Al numero 6 corrisponde Venere. Chi possiede questo numero potrebbe diventare un fisioterapista o addirittura un pranoterapeuta.

7 Rappresenta un ciclo compiuto e dinamico. Presso i Babilonesi i giorni multipli di sette di ogni mese erano considerati festivi. I Pitagorici lo ritennero il simbolo della santità. I Greci lo definirono “venerabile” e per Platone era “anima mundi”. Per gli Egizi rappresentava la vita. La figura geometrica che lo rappresenta è la piramide, simbolo d’immortalità. E’ il numero della sensibilità e della fantasia, e anche del sesto senso ad esso è associato Nettuno.
Chi “possiede” questo numero potrebbe diventare un pittore, scultore o musicista.

8 Del numero otto abbiamo già parlato abbastanza in riferimento della data d’inizio dei giochi olimpici. Si può aggiungere che incita alla scoperta e alla ricerca della trascendenza.
E’ il numero della calma interiore, della capacità di analisi degli avvenimenti, ad esso è associato Saturno.
Chi “possiede” questo numero potrebbe diventare un volontario di importanti organizzazioni.

9 Indica il periodo della gestazione, è quindi il numero della generazione e della reincarnazione.Per Pitagora è un numero che si riproduce continuamente nella moltiplicazione e rapprensenta la materia che si compone e si riscompone continuamente. Il suo simbolo grafico è il cerchio come il numero uno. Composto da tre volte il numero tre è la perfezione al quadrato, se si aggiunge un quarto numero tre si ottiene dodici che è la perfezione assoluta.E’ il numero dell’energia, dell’aggressività e al contempo del misticismo, ad esso è associato Marte.Chi “possiede” questo numero potrebbe diventare un manager.

Adesseo che vi ritrovate con questa mente numerica come vi sentite? Il linguaggio dei numeri è un’alternativa al linguaggio delle parole, tanto i numeri quanto le lettere che compongono le parole sono dei simboli per esprimersi, comprendere e comprendersi.Tanti anni fa lessi, non ricordo più dove e come di preciso, una storia che parlava di due bambini autistici che comunicavano tra loro usando i numeri primi.Adesso sui numeri primi, anzi per l’esattezza su “La solitudine dei numeri primi” è uscito un romanzo che sta spopolando. Parlare in numeri non è poi così male!