Un vero amico chi é?

Bella domanda direte voi o magari avrete già la risposta giusta. Per maggiore chiarezza vi propongo un’ulteriore serie di domande allo scopo di chiarire il valore dell’amicizia ai giorni nostri.

E’ cambiato rispetto al passato il concetto d’amicizia?

Ha un senso anche l’amicizia virtuale?

Tra le nuove generazioni avete notato esempi significativi d’amicizia?

Avete preso atto, qualche volta, di quanta ipocrisia si possa celare in un’ “amicizia” ?

Avete voi stessi altre domande da porre?

Tutto questo per capire e riuscire a credere che, nonostante tutto quello che può accadere ai nostri giorni, l’amicizia vera esiste ancora. L’amicizia leale, disinteressata, cooperativa, assistenziale, ricreativa, complice, indissolubile. Un’amicizia che sia Amicizia come abbiamo imparato sui passati testi scolastici e attraverso i quali ne abbiamo scoperto anche mitici esempi. Non il titolo d’una trasmissione dove poi pare che tutto ci sia tranne l’amicizia, non gli usurati discorsi dei Talk show, non le effimere frequentazioni e gli incontri occasionali in luoghi di comune intrattenimento. Parlo dell’amicizia che sia aiuto a costo dell’abnegazione personale, confidenza sincera, rifugio d’un segreto, solido puntello in una situazione difficile, parlare sincero ma senza offesa, comprensione dell’altrui punto vista. Parlo di un’amicizia che sia anche solidarietà, conforto, condivisione , appoggio materiale e spirituale al bisogno, anche voglia di divertimento ma non solo quello. Parlo di un’Amicizia vera di cui mi piacerebbe vederne un largo fiorire in questa società in cui trovani troppo spazio l’individualismo e l’arrivismo.

Adesso a voi la parola sperando che l’argomento vi piaccia.

167 thoughts on “Un vero amico chi é?

  1. Tosca sei davvero UNICA ed INIMITABILE e SE NON CI FOSSI BISOGNEREBBE INVENTARTI!!!

    Mi piace moltissimo questo nuovo thread che inauguro subito dedicandovi una bellissima canzone:

    Amico – R. Zero
    Il sole muore già,
    E di noi, questa notte, avrà pietà…
    Dei nostri giochi confusi, nell’ipocrisia…
    Il tempo ruba i contorni, ad una fotografia.
    E il vento, spazza via…
    Questa nostra irreversibile follia,
    Chissà, se il seme, di un sentimento rivedrà,
    La luce del giorno, che un’altra vita ci darà!
    Resta amico accanto a me…
    Resta e parlami di lei, se ancora c’è…
    L’amore, muore, disciolto in lacrime ma noi,
    Teniamoci forte e lasciamo il mondo ai vizi suoi!!!
    Io e te…
    Lo stesso pensiero!!!
    Io e te…
    Il tuo e il mio respiro!
    Sarà, tornare ragazzi e, crederci ancora un po’…
    Sporcheremo i muri,
    con un altro ’’no’’!
    E vai, se vuoi andare avanti!
    Perché, sei figlio dei tempi!
    Ma se, frugando, nella tua giacca, scoprissi che…
    Dietro il portafoglio, un cuore, ancora, c’è!
    Amico, cerca me!!
    E, ti ricorderai…
    Del morbillo e le cazzate, fra di noi!
    La prima esperienza fallimentare,
    chi era lei?
    Amico, era ieri, le vele, le hai spiegate ormai!
    E, tu ragazza, pure tu…
    Che arrossivi se la mano andava giù!
    Ritorna a pensare,
    Che sarai madre, ma di chi?
    Di lui, che è innocente…
    Che non si dica ’’ figlio di…’’!
    Io e te…
    Lo stesso pensiero!
    Che fai, se stai lì, da solo!!!
    In due, più azzurro è, il tuo volo!!!
    Amico è bello… Amico è tutto…
    E’ l’eternità!
    E’ quello che non passa, mentre tutto va!
    Amico! Amico! Amico!
    Il più fico amico, è chi resisterà!
    Chi resisterà!
    Chi di noi… Chi di noi…
    Resisterà!!!

  2. L’Amico E’
    Dario Baldan Bembo

    E’ l’amico e’
    una persona schietta come te
    che non fa prediche
    e non ti giudica
    fra lui e te divisa
    due la stessa anima
    pero’ lui sa
    l’amico sa
    il gusto amaro della verita’ . .
    ma sa nasconderla
    e per difenderti
    un vero amico anche bugiardo e’
    L’amico e’
    qualcosa che piu’ ce n’e’ meglio e’
    e’ un silenzio
    che puo’ diventare musica
    da cantare in coro io con te
    E’ un coro e’
    un grido che piu’ si e’ meglio e’
    e’ un silenzio
    che puo’ diventare musica
    e il mio amore nel tuo amore e’
    E’ l’amico e’
    il piu’ deciso della compagnia
    e ti convincera’ a non arrenderti
    anche le volte
    che rincorri l’impossibile
    perche’ lui ha
    l’amico ha
    il saper vivere che manca a te . .
    ti spinge a correre
    ti lascia vincere
    perche’ un amico punto e basta e’
    L’amico e’
    qualcosa che piu’ ce n’e’ meglio e’
    e’ un silenzio
    che puo’ diventare musica
    da cantare in coro io con te
    E’ un coro e’
    un grido che piu’ si e’ meglio e’
    Oh Oh Oh Oh Oh Oh
    Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh
    e il mio amore nel tuo amore e’
    E’ l’amico e’
    uno che ha molta gelosia di te
    per ogni tua pazzia
    ne fa una malattia
    tanto che a volte ti vien voglia
    di mandarlo via
    pero’ lui no
    l’amico no
    per niente al mondo io lo perdero’ . .
    litigheremo si
    e lo sa lui perche’
    eppure il mio migliore amico e’
    L’amico e’
    qualcosa che piu’ ce n’e’ meglio e’
    e’ un silenzio
    che puo’ diventare musica
    da cantare in coro io con te
    E’ un coro e’
    un grido che piu’ si e’ meglio e’
    Oh Oh Oh Oh Oh Oh
    Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh
    e il mio amore nel tuo amore e’
    e il mio amore nel tuo amore e’

  3. Un Nuovo Amico
    Riccardo Cocciante

    Non dico che dividerei una montagna
    ma andrei a piedi certamente a bologna
    per un amico in piu’
    per un amico in piu’
    perche’ mi sento molto ricco e
    molto meno infelice
    e vedo anche quando c’e’ poca luce
    con un amico in piu’
    con il mio amico in piu’
    non farci caso tutto passa hanno
    tradito anche me
    almeno adesso tu sai bene chi e’
    piccolo grande aiuto
    discreto amico muto
    il lavoro cosa vuoi che sia mai
    un giorno bene un giorno male lo sai
    da retta un poco a me
    giochiamo a briscola
    non posso certo diventare imbroglione
    ma passerei qualche notte in prigione
    per un amico in piu’
    per un amico in piu’
    perche’ mi tiene ancor piu’caldo
    di un pullover di lana
    a volte e’ meglio di una bella sottana
    un caro amico in piu’
    un caro amico in piu’
    e se ti sei innamorato di lei
    io rinuncio anche subito sai
    forse guadagno qualcosa di piu’
    un nuovo amico tu
    perche un amico se lo svegli di notte
    e’ capitato gia
    esce in pigiama e prende anche le botte
    e poi te le rida’
    ah na na na na na
    ah na na na na na na
    (Instrumental)
    per un amico in piu’
    per un amico in piu’
    per un amico in piu’
    per un amico in piu’
    capelli grigi si qualcuno ne hai
    e’ meglio avremo un po’ piu’tempo
    vedrai
    divertendoci come non mai
    ancora insieme noi
    non dico che divederei una montagna
    per un amico in piu’
    ma andrei a piedi certamente a bologna
    per un amico in piu’
    ah na na na na na
    ah na na na na na na
    forse guadagno qualche cosa di piu’
    un vero amico

  4. That’s What Friends Are For
    Dionne Warwick

    And I never thought I’d feel this way
    And as far as I’m concerned
    I’m glad I got the chance to say
    That I do believe I love you

    And if I should ever go away
    Well, then close your eyes and try to feel
    The way we do today
    And then if you can remember

    Keep smilin’, keep shinin’
    Knowin’ you can always count on me, for sure
    That’s what friends are for
    For good times and bad times
    I’ll be on your side forever more
    That’s what friends are for

    Well, you came and opened me
    And now there’s so much more I see
    And so by the way I thank you

    Whoa, and then for the times when we’re apart
    Well, then close your eyes and know
    These words are comin’ from my heart
    And then if you can remember, oh

    Keep smiling, keep shining
    Knowing you can always count on me, for sure
    That’s what friends are for
    In good times, in bad times
    I’ll be on your side forever more
    Oh, that’s what friends are for

    Whoa…oh…oh…keep smilin’, keep shinin’
    Knowin’ you can always count on me, for sure
    That’s what friends are for
    For good times and bad times
    I’ll be on your side forever more
    That’s what friends are for

    Keep smilin’, keep shinin’
    Knowin’ you can always count on me, oh, for sure
    ‘Cause I tell you that’s what friends are for
    For good times and for bad times
    I’ll be on your side forever more
    That’s what friends are for (That’s what friends are for)

    On me, for sure
    That’s what friends are for
    Keep smilin’, keep shinin’

  5. A proposito di amicizia, tantissimi auguri di buon onomastico al carissimo Giuseppe Castorina e per te un altro bel brano che parla di amicizia:

    L’Amicizia
    Alberto Fortis

    Come farai a parlare
    di bonta’ del tuo lavoro
    come farai a parlare di te
    che tremi e sudi
    come farai a credere negli altri
    che desideri ammazzare
    se non ti dicono “bravo”
    come farai a rubare il sole
    che era tuo
    e come farai
    a non essere doppio nella tua persona
    di uomo che vive
    e di amante
    come farai
    a regalare tutto
    se con l’eta’ ti uccideranno l’amicizia
    che dell’anno che va
    e’ la stagione piu’ bella
    ha la luce di una stella
    che non muore
    e vorresti fosse lei l’amore
    ma il tempo che passa
    porta guerra e falsita’
    e l’amicizia non potra’
    camminare sotto braccio
    coi discorsi fastidiosi
    che due sposi devono dire
    per partire lontano
    stringendosi la mano nella mano
    e dentro una bugia
    come farai
    a unire questi amori
    che non troverai mai insieme
    come farai

  6. FRASI SULL’AMICIZIA scovate sul web

    Lo splendore dell’amicizia
    non è la mano tesa né il sorriso gentile
    né la gioia della compagnia:
    è l’ispirazione spirituale quando
    scopriamo che qualcuno crede in noi
    ed è disposto a fidarsi di noi.
    ~ R.W. Emerson

    Trova il tempo di essere amico:
    è la strada della felicità.
    ~ Madre Teresa di Calcutta

    I veri amici amano condividere i momenti
    preziosi che la vita riserva loro,
    come le piccole cose dell’esistenza
    per cui vale la pena di vivere ogni giorno.
    ~ Sergio Bambarén

    L’amicizia è come la musica:
    due corde parimenti intonate
    vibreranno insieme anche se
    ne toccate una sola.
    ~ J. Quarles

    Grande cosa è l’amicizia
    e quanto sia veramente grande
    non lo si può esprimere a parole,
    ma soltanto provare.
    ~ Giovanni Crisostomo

    I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente
    fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;
    sempre liberi di separarsi,
    senza separarsi mai.
    ~ A. Bougeard

    Sapere che c’e’ qualcuno,
    da qualche parte,
    dal quale ti senti compreso
    malgrado le distanze
    o i pensieri inespressi,
    fa di questa terra un giardino.
    ~ Anonimo

    L’amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta;
    l’amicizia insegna a vivere la vita con serenità e gioia;
    l’amicizia aiuta a scalare la montagna della paura,
    della tristezza, delle difficoltà, della solitudine…
    senza l’amicizia una persona si perde nei meandri della vita.
    ~ Clara

    Crescere insieme
    senza perdere la propria identità,
    donarsi per possedere in forma allargata,
    fondersi in un tutto unico e tuttavia
    continuare ad esistere ciascuno
    per proprio conto:
    questo è il segreto del vincolo dell’amicizia.
    ~ Siegfried Kracauer

    Anche se son fatti con la tristezza del cuore..
    i sorrisi degli amici sono il più bel dono.
    ~ Stefania

    Non nascondere
    il segreto del tuo cuore,
    amico mio!
    Dillo a me, solo a me,
    in confidenza.
    Tu che sorridi così gentilmente,
    dimmelo piano,
    il mio cuore lo ascolterà,
    non le mie orecchie.
    La notte è profonda,
    la casa silenziosa,
    i nidi degli uccelli
    tacciono nel sonno.
    Rivelami tra le lacrime esitanti,
    tra sorrisi tremanti,
    tra dolore e dolce vergogna,
    il segreto del tuo cuore.
    Rabrindranath Tagore

  7. Carissima Tosca, trovare la vera amicizia ed un vero amico è davvero difficile, ma quando lo si è trovato si ha davvero un vero e speciale tesoro.
    Avere un amico/a, poterla guardare negli occhi e raccontare le tue esperienze belle, brutte, chiedere conforto, sapere che c’è e poter contare su di lui. Ma oggi? Esistono i veri amici? Quelli in carne ed ossa… o solo quelli virtuali ? Io mi sono data una risposta e dire che ogni cosa ha un suo pro ed un suo contro: io ho avuto delle belle esperienze anche con persone che sono diventate amiche, solamente parlandoci al telefono. Mi riferisco alla mia personale esperienza radiofonica:non faccio per vantarmi, ma riesco ad ascoltare chi ha voglia di parlare e sfogarsi e mi sono resa conto che, molte volte parlare con una persona che non conosci ,che sai non può avere nè pregiudizi nè può giudicarti, è più semplice. Ricordo un episodio che risale davvero a molti anni fa: mi telefonava in radio un ragazzo che aveva credo un 16/17 anni (io ne avevo 18) e un giorno sfogò al telefono la sua rabbia verso un padre(un giudice, mi disse) che non riusciva a comprendere i suoi problemi ed il desiderio di scappare via di casa. Tentai di farlo ragionare ed alla fine gli dissi che se voleva proprio andare via, di andare dal fratello maggiore che si trovava a Londra. Non lo sentìi più per un bel po’ di tempo, finchè un giorno arrivò in radio una cartolina da Londra (che conservo ancora) in cui scriveva:” Ho ascoltato il tuo consiglio. Sono a Londra… peccato che mi mancano le nostre chiacchierate e la tua bella voce”. Giuro che mi emoziono ancora a distanza di parecchi anni. Bella storia non è vero?… poi invece racconterò un altra storia purtoppo meno bella da parte di una “amica” in carne ed ossa.

  8. Mi viene da pensare, cari compagni di classe, che l’amicizia sia come la scultura. Un lavoro di sottrazione. Come lo scultore toglie alla pietra l’inessenziale e leviga le asperità fino a donare all’opera sua anima, luce e “parola”, così l’amicizia – quella vera,s’intende – non accumula “cose”, parole, convenzioni, ma alleggerisce chi la vive, chi la dona e chi la riceve della zavorra che tanto spesso ingombra le relazioni umane, anche quelle che vorrebbero dirsi più “intime”, più “familiari”. Nell’amicizia si ritrova intatta la soavità, l’impalpabilità e l’energia profonda di ciò che conferisce alla vita il suo senso, la sua dignità e la sua verità.
    Un dono primaverile a tutti voi: http://www.panoramio.com/photo/33405425
    Forse la Primavera è l’amicizia del cosmo che ci sorride ogni anno?

  9. E’ molto interessante ed originale, Raffaele, la tua definizione d’amicizia e mi sento di condividerla. Grazie per le deliziose margherite. Mi permetto di raccoglierne virtualmente qualche mazzolino per regalarlo a tutti i papà e a tutti i Giuseppe, in particolare al Giuseppe che frequenta questo blog.

    Carissima Danila, mi ha molto colpito la tua riflessione su i non amici che a volte sono più vicini, sinceri e profondi degli amici già codificati tali. Devo dire che a volte le cose vanno veramente come dici tu. Vedo che hai già inviato una bella quantità di materiale relativo a questo thread, grazie, non ti smentisci mai.

    Auguro a tutti una bella serata e vi dedico questa canzone sull’amicizia.

    E poi, qualcuno oggi ha mangiato le “zeppole”?

    Documentatevi qui: http://ricette.giallozafferano.it/Zeppole-di-riso.html

    zeppole

  10. Buon fine settimana a tutti. Fine settimana e,nel contempo, fine dell’Inverno.
    La Primavera sia per tutti noi fiorita di tante potenzialità per nuove e felici realizzazioni.
    P.S. Circa le zeppole. Le conosco. Le ho mangiate a Napoli. Buone!

  11. Buongiorno amici, grazie per gli auguri. Mi è piacuto tanto Raffaele quando scrive “Nell’amicizia si ritrova intatta la soavità, l’impalpabilità e l’energia profonda di ciò che conferisce alla vita il suo senso, la sua dignità e la sua verità”; io penso che l’amicizia sia ancora un grande valore. Certo i suoi livelli sono graduali ed anche complessi ma alla fine , credo che veramente l’amicizia possa dare un senso alla vita ed a volte anche cambiarla. Buon fine settimana primaverile a tutti.

  12. PENSIERI SU AMICI E NEMICI

    Reprendi l’amico tuo in segreto e laudalo in paleso. (Leonardo da Vinci)

    Chi si vanta di aver conquistato una moltitudine di amici, non ne hai mai avuto uno. (Samuel Taylor Coleridge)

    Chi trova un amico trova un tesoro. Chi trova un tesoro se ne fotte dell`amico. (Della Mea Ivan)

    E’ sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. (Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili. (Marcello Marchesi)

    Non abbiamo tanto bisogno dell’aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto.(Epicuro)

    Non dare mai spiegazioni: i tuoi amici non ne hanno bisogno e i tuoi nemici non ci crederanno comunque. (Elbert Hubbard)

    Tutti vogliono avere un amico, nessuno si occupa di essere un amico. (Alphonse Karr)

    I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono. I falsi amici vedono allo stesso modo i tuoi errori e li fanno notare agli altri. (Fligende Blatter)

    Lo splendore dell’amicizia non è la mano tesa né il sorriso gentile né la gioia della compagnia: è l’ispirazione spirituale quando scopriamo che qualcuno crede in noi ed è disposto a fidarsi di noi.”
    R.W. Emerson

    Non ho alcun dubbio che ho meritato i miei nemici, ma non sono sicuro di aver meritato i miei amici. (Walt Whitman)

    Le amicizie non sono spiegabili e non bisogna spiegarle se non si vuole ucciderle. (Max Jacob)

    Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico, ma solo chi ha un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico
    (Oscar Wilde, La’anima dell’uomo sotto il socialismo)

    “Amici si nasce, non si diventa.” Leggi i commenti. Henry Adams (1838-1918), storico americano.
    Fonte: “L’educazione sentimentale di Henry Adams.”.

    “L’amicizia è una strada che scompare nella sabbia se non la si rifà senza posa.” Proverbio Africano.

    “E’ meglio un cane amico che un amico cane.” Anonimo.

    “Amico: la più bella cosa che tu possa avere e la più bella cosa che tu possa essere.” Anonimo.

    Gli amici sono il modo che ha Dio per scusarsi dei parenti.” Anonimo.

    “Un amico è colui che conosce tutto di te e, nonostante questo, ti vuole bene.” Anonimo.

    “Il nemico del mio nemico è mio amico?” Anonimo.

    “Si può vivere senza fratelli, ma non senza amici.” Proverbio Arabo.

    “Senza amici nessun uomo sceglierebbe di vivere, anche se possedesse tutti gli altri beni.” Aristotele (384-322 a.C.), filosofo greco.

    “L’amicizia è un’anima sola che vive in due corpi.” Aristotele (384-322 a.C.), filosofo greco.

    “Diffama sempre il tuo nemico. Vedrai che qualcosa resta nella memoria della gente.” Francis Bacon (1561-1626), filosofo inglese.

    “Quello che ci piace negli amici è la considerazione che hanno di noi.” Tristan Bernard (1866-1947), commediografo francese.

    “Il vero amico è quello al quale non si ha niente da dire. Soddisfa nello stesso tempo la nostra selvatichezza e la nostra socievolezza.” Tristan Bernard (1866-1947), commediografo francese.

    “Non dovete combattere troppo spesso contro un solo nemico, altrimenti imparerà tutte le vostre tattiche.” Napoleone Bonaparte (1769-1821), imperatore francese.

  13. CHE COS’E’ L’AMICIZIA?
    Che cos’è l’amicizia? Cosa lega due amici tra loro? Quando è vera amicizia e non semplice conoscenza? Che cos’è l’Amicizia con la A maiuscola? Come trovare la vera amicizia?

    Sull’amicizia molto si è scritto e addirittura un telefilm americano ne ha tratto ispirazione e il nome (Friends).
    Wikipedia definisce l’amicizia come: “un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone dello stesso o di differente sesso, ma anche tra esseri umani ed esseri appartenenti al mondo degli animali. È considerato uno dei più importanti stati emozionali, dopo l’amore universale, alla base della vita sociale, perché fonte di collaborazione al benessere comune, aiuto e condivisione di momenti importanti.”

    Sul dizionario c’è la seguente definizione: “il legame affettuoso fra due o più persone, nato dalla consuetudine e da affinità di sentimento, tenuto saldo da una reciproca stima e considerazione.”

    Per Cicerone l’amicizia “non è altro che un accordo perfetto su tutte le cose divine ed umane, accompagnato da benevolenza e da amore”.

    Vediamo di trovare altri punti. L’Amicizia è:

    1) Condivisione di segreti e complicità

    2) Affinità di natura e comunanza di ispirazioni

    3) Passare insieme dei momenti unici

    4) Condividere un giocattolo

    5) Fiducia e intesa reciproca

    6) Potersi rilassare e lasciarsi andare

    7) Poter sempre e comunque contare sull’altro

    8) Un sorriso al momento giusto

    9) Parlare lo stesso linguaggio

    10) Capirsi con uno sguardo.

  14. Questo argomento è davvero molto interessante ed offre molti spunti di riflessione, infatti volevo dibattere con voi su questo interrogativo?
    “Esiste l’amicizia fra uomo e donna?”
    Io vi dico la mia in proposito: io sono una vera sostenitrice dell’amicizia fra uomo e donna, anzi credo che sia molto più vera e sincera rispetto all’amicizia che può esserci fra donne, ad esempio. Proprio perchè uomo e donna sono fondamentalmente diversi fra loro, nel loro modo di pensare, per le loro esigenze sanno rispettarsi ed aiutarsi l’un l’altro senza invidia o rivalità, anzi molte volte diventano veri e propri complici, il che è davvero molto bello. Invece ” DIO CI SALVI DALLE AMICHE” che si professano sorelle, sdolcinate e leziose e pronte a fregarvi appena girate le spalle… eh si, ho proprio il dente avvelenato verso le amiche , preferisco di gran lunga gli AMICI, più leali e sinceri!!!
    E voi? Che mi dite?

  15. Fatevi adesso quattro risate con la canzone dei Pooh:La donna del mio amico” cantata in siciliano da G. Castiglia

  16. Ciao Daniela, brava! Ancora mancava un acrostico su questo thread ed eccolo qui.
    Simpaticissima la canzone dei Pooh cantata in siciliano. Mi ha molto colpito il grande affaccendarsi del presentatore per tradurre al gruppo musicale le parole parodiate del cantante siciliano. Il fatto è che chi non parla il dialetto siciliano non riuscirà a coglierne del tutto l’umorismo.
    In quanto al quesito della possibile amicizia tra uomo e donna non sono molto d’accordo con te. E’ anche vero che, forse, con un uomo ci sia meno rivalità, ma, secondo me, intanto un’amica o non è una rivale o non è un’amica. Credo invece che tra persone dello stesso sesso ci sia più complicità ed intesa. L’amicizia tra un uomo e una donna è sempre qualcosa in meno, o può diventare qualcosa in più, rispetto all’amicizia tra uomo e uomo, donna e donna. Questo è il mio modo di vedere la cosa e a questo mio pensiero abbino la canzone del grande Lucio Battisti

  17. Cara Tosca, non sono per nulla d’accordo con te, sarà per le mie esperienze ma io sono superconvinta che tra le donne non esista la vera amicizia.Io sono stata parecchio tradita dalle amiche, che mi hanno causato davvero tanto male, mentre gli amici hanno sempre dato il meglio!
    Ormai, non c’è nulla che mi faccia cambiare idea, mi guardo molto bene dalle donne!!!

  18. Cara Daniela, rispetto le tue opinioni, che sono frutto delle tue esperienze. Mi piacerebbe così tanto, a questo punto, sentire pure l’opione degli uomini, che, in questo tiepido sabato, alla vigilia della primavera, cosa staranno facendo di così lieto per non passare da qui?

    Vi lascio un po’ di musica.

  19. Ufficialmente, per meglio dire: astronomicamente, siamo in Primavera. Esattamente da ieri,20 Marzo alle ore 18.32. Buona Domenica di Primavera a tutti voi. Io mi preparo perché stamani devo andare ad uno stage di Taiji Quan,

  20. In questo “first spring’s official day” vi regalo questo brano degli Aphrodite child’s “Spring, summer, winter and fall” augurandovi una felice domenica!!!

  21. I Primi Fiori della Primavera
    Gli indizi della bella stagione

    Alcune piante ci annunciano la primavera, producendo i loro fiori quando le giornate cominciano ad allungarsi, ed il freddo invernale comincia ad indebolirsi, lasciando spazio ad alcune giornate tiepide. A seconda degli anni, e delle zone della penisola, queste piante possono fiorire già nelle prime settimane dell’anno; ma talvolta dobbiamo attendere fino a febbraio per godere dei loro colori.

    Chi ama i fiori gialli sicuramente conosce la forsizia ed il gelsomino d’inverno (jasminum nudiflorum), i loro boccioli dorati annunciano la fine dell’inverno ormai vicina. Si tratta di arbusti di facile coltivazione, che, insieme al pesco giapponese (chaenomeles japonica), dai bellissimi fiori rossi e rosa, sono tra i più comuni arbusti da fiore, diffusi in Italia ormai da decenni; da taluni ritenuti “antiquati”, ultimamente sono stati riscoperti, proprio per la fioritura molto precoce.
    Altri arbusti, più vigorosi, che talvolta raggiungono le dimensioni di piccoli alberi, sono l’hamamelis ed il calicanthus (o chymonanthus praecox); i fiori sono di colore giallo-biancastro, e sbocciano sul legno completamente spoglio, profumando dolcemente la fresca aria invernale.

    Sempre nelle tonalità del giallo tra i fiori più apprezzati dei mesi di gennaio-febbraio troviamo la mimosa (acacia dealbata), i piccoli fiori dorati sbocciano talvolta fino all’inizio di marzo, e per questo vengono utilizzati in mazzetti come gradito omaggio durante la giornata della donna.
    Anche alcune bulbose hanno una fioritura molto precoce, anche nelle regioni con clima molto rigido. Si tratta di ellebori (helleborus spp.), bucaneve (galanthus nivalis) e piè di gallo (eranthis hyemalis); sviluppano una vegetazione alta 15-20 cm, e fiori bianchi o gialli, generalmente singoli, portati da corti fusti carnosi.
    Per chi ama i fiori viola alcune varietà di iris, a vegetazione molto compatta, producono i loro fiori quando la primavera è ancora soltanto una promessa., come iris reticulata ed iris unguicularis, di facilissima coltivazione anche in contenitore, visto che in genere non superano i 10-15 cm di altezza.

  22. … a proposito del grande Lucio Battisti e della primavera, ecco a voi la celeberrima e splendida “I giardini di marzo”

    I GIARDINI DI MARZO
    Lucio Battisti (Italy)

    Il carretto passava e quell’uomo gridava ” gelati ”
    al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti
    io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
    il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
    all’uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
    io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli,
    poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
    e la sera al telefono tu mi chiedevi perché non parli.
    che anno è, che giorno è
    questo è il tempo di vivere con te,
    le mie mani come vedi, non tremano più
    e ho nell’anima in fondo all’anima
    cieli immensi e immenso amore
    e poi ancora, ancora amore amor per te,
    fiumi azzurri e colline e praterie
    dove corrono dolcissime le mie malinconie
    l’universo trova spazio dentro me,
    ma il coraggio di vivere, quello, ancora non c’e’.
    i giardini di marzo si vestono di nuovi colori
    e le giovani donne in quel mese, vivono nuovi amori
    camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti
    ” tu muori se mi aiuti, son certa
    che io ne verrò fuori ”
    ma non una parola chiarì i miei pensieri
    continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri.
    che anno è, che giorno è…..

  23. …ed ancora in onore della primavera, che oggi ci ha regalato una fantastica giornata, ascoltiamo “La primavera” di Vivaldi

  24. “I giardini di Marzo”,Daniela, mi evoca struggenti ricordi (“…ma non una parola chiarì i miei pensieri”)). La “Primavera” di Vivaldi invece semplicemente spensieratezza festosa.
    Qui non è stata una degna giornata inaugurale di Primavera. Cielo grigio, plumbeo, ventoso. Una vendetta dell’Inverno
    Una buona serata a tutta la classe.

  25. Buongiorno a tutta la classe. Sempre telegrafico nelle mie espressioni e costretto alla concisione laconica vi auguro sic et simpliciter una buona settimana. Io sono sempre super indaffarato, tra impegni vari che urgono. Mi sa che sia la regola da qualche tempo.

  26. Curiosità

    I SEGNI E L’AMICIZIA
    Pensate di sapere tutto degli altri? Provate a rispondere d’impulso alle domande che seguono e capirete se siete nel giusto o se avete ancora da imparare sui segni zodiacali.

    ARIETE
    a) Potenzialmente sono amici validi, ma sono così poco diplomatici! Vero o falso?
    b) E’ stancate essere loro amici, perché cercano sempre di coinvolgerti in qualche iniziativa vero o falso?

    TORO
    a) Sanno creare atmosfere di simpatia che fanno bene all’amicizia vero o falso?
    b) Sono piacevoli amici finché non cerchi di fargli capire quando hanno torto vero o falso?

    GEMELLI
    a) Sono i migliori amici esistenti perché non s’impicciano dei fatti altrui vero o falso?
    b) Sono spontanei e disinteressati, non soffrono d’invidia vero o falso?

    CANCRO
    a) Sì, sono cari amici, ma devi sempre stare attento a non ferire la loro suscettibilità vero o falso?
    b) Sono degli ingenui, degli sprovveduti, si lasciano infinocchiare da tutti vero o falso?

    LEONE
    a) Più che amici, con loro bisogna essere sudditi, una platea sempre plaudente vero o falso?
    b) Ottimi amici, a patto di far fare loro sempre bella figura vero o falso?

    VERGINE
    a) Troppo lamentosi: se tu stai male, loro stanno peggio, se hai una disgrazia loro ne hanno due vero o falso?
    b) Amici saggi e disponibili senza secondi fini vero o falso?

    BILANCIA
    a) Amici due volte, così disponibili ad ascoltare, così rasserenanti, così rassicuranti…vero o falso?
    b) Amici, si fa presto a dire amici, quando li cerchi sono sempre da un’altra parte vero o falso?

    SCORPIONE
    a) Sono di un’intolleranza unica, troppo stressanti con le loro polemiche, vero o falso?
    b) Non si capisce mai fino a che punto siano amici e quanto critici impietosi, vero o falso?

    SAGITTARIO
    a) Sono amici disponibilissimi, non hanno mai un secondo fine vero o falso?
    b) Sono amici nel bene, perché se debbono dare una mano hanno sempre altro da fare vero o falso?

    CAPRICORNO
    a) Non riescono ad essere amici neppure di se stessi, come possono esserlo degli altri? Vero o falso?
    b) Sono amici unici e insostituibili, non si pongono mai come modelli vero o falso?

    AQUARIO
    a) Sono gli amici per eccellenza, prendono quello che dai senza pretendere oltre vero o falso?
    b) Se hai bisogno di una mano, te le offrono anche spontaneamente vero o falso?

    PESCI
    a) Li vedi solo quando sono stati abbandonati dall’amore di turno o sono nei guai vero o falso?
    b) Non puoi raccontare loro una cosa, che subito la sanno tutti vero o falso?

    http://www.arcobaleno.net

  27. I SEGNI E L’AMICIZIA

    RISPOSTE

    ARIETE
    a) Vero: non sono diplomatici, ma a loro discolpa va detto che, non soffrendo d’invidia, quando muovono critiche o fanno un commento, si tratta di saggi avvertimenti.
    b) Falso: cercano di coinvolgere solo le persone che stimano, non tutti quelli che conoscono. Se non vi sentite onorati, significa che hanno sbagliato a giudicarvi.

    TORO
    a) Vero: ma c’è un piccolo “ma” rappresentato dal fatto che non fanno niente per niente e sono simpatici finché pensano di ottenere qualcosa.
    b) Vero: soffrono un po’ del complesso dell’infallibilità, non mollano facilmente le loro idee, ma se si accorgono che è conveniente, scendono dal piedistallo.

    GEMELLI
    a) Vero: non s’impicciano per dare consigli o per prendere le parti di qualcuno, ma per spettegolare, eccome se s’impicciano. Altrimenti cosa ci starebbero a fare gli amici se non per essere presi in giro, magari con imitazioni?
    b) Falso: sono abili nel mascherare ciò che sentono veramente, o che serve loro, almeno quanto lo sono nel defilarsi quando non hanno più niente da prendere o da criticare.

    CANCRO
    a) Vero: ma bisogna riconoscere che, come non amano essere offesi dalla schiettezza indelicata, così stanno attenti a non turbare la sensibilità altrui.
    b) Falso: danno una grande importanza all’amicizia come sentimento, ma proprio senza secondi fini non lo sono. Non fosse altro che il piacere di raccogliere una confidenza o dare un consiglio.

    LEONE
    a) Falso: accettano anche di essere contestati, a patto che le argomentazioni siano valide, altrimenti dimenticano di essere regali e si comportano da plebei urlanti.
    b) Vero: ed è l’ammissione quasi di un complesso d’inferiorità, poiché se si valorizzano esibendo le loro amicizie, significa che stimano quell’amico, che lo ritengono superiore a sé.

    VERGINE
    a) Vero: però, bisogna anche riflettere sul fatto che spesso usano questo atteggiamento per non essere il rifugio di tutte le pene del mondo. In fondo, fanno capire all’interlocutore che ha il bicchiere mezzo pieno.
    b) Falso: che siano saggi nessuno lo mette in dubbio, ma è altrettanto indubbio che un fine ce l’hanno, ed è il piacere di essere interpellati. Sotto sotto hanno la certezza di essere oracoli!

    BILANCIA
    a) Vero: ma solo nel tempo dell’incontro o della telefonata, perché se esagerate con le lamentele o a impicciarvi dei fatti loro, quando vi voltano le spalle dimenticano di essere il segno dello stile e vi mandano a quel paese.
    b) Vero: e vi conviene fare un esame di coscienza. Se si comportano così è perché avete approfittato troppo in precedenza o nell’ambiente non tira aria favorevole a voi.

    SCORPIONE
    a) Vero: ma provate ad avere bisogno di qualcuno che vi aiuti a difendere un vostro diritto. Allora, la loro polemica sarà la vostra salvezza. Magari per abbondano del campo, per spossatezza, degli avversari.
    b) Falso: si capisce benissimo perché più sono amici e devoti e più sono critici, censori, fustigatori, plasmatori, manipolatori.

    SAGITTARIO
    a) Falso: non lo confessano neppure a se stessi, ma il secondo fine lo hanno, non fosse altro che quello di allargare la cerchia degli amici.
    b) Falso: sono disponibili a dare una mano, ma è il caso di rifletterci due volte prima di accettare. Spesso, con le loro ingenue furbizie, fanno cadere dalla padella nella brace.

    CAPRICORNO
    a) Falso: di se stessi sono amicissimi, infatti si guardano bene dall’ammettere nella loro cerchia persone che potrebbero in qualche modo danneggiarli.
    b) Vero: ma per il semplice fatto che sanno di essere modelli da seguire “per investitura divina”. E se qualcuno non lo fa, più prima che poi sarà depennato. Detesta quelli che commettono sempre gli stessi errori.

    AQUARIO
    a) Vero: e desiderano che ci si comporti nello stesso modo anche con loro. Gli invadenti li vedono come il fumo negli occhi e li mollano non appena se ne accorgono.
    b) Falso: non essendo invadenti, non si permettono di offrire niente spontaneamente. Una piccola richiesta è sempre necessaria, poi partono in quarta e spesso risolvono.

    PESCI
    a) Falso: e se lo fanno, non è per cattiveria. Se non sbandierano i loro amori è per sensibilità verso chi magari è solo, se chiedono aiuto quando hanno guai è per permettere agli amici di dimostrarsi tali.
    b) Vero: ma non parlano per spettegolare, è perché amano far sapere di essere apprezzati dagli amici, di esserne i confidenti, per dimostrare di sapere sempre qualcosa più, e prima, degli altri. È un difetto, è vero, ma loro sono fatti così!

    http://www.arcobaleno.net

  28. Simbolo dell’amicizia

    Se volete dimostrare ad un amico quale sentimento vi lega a lui, allora regalategli un giacinto, fiore simbolo dell’amicizia. Una leggenda greca narra infatti che Apollo e Giacinto fossero legati da una profonda amicizia, geloso di questo legame era Zefiro, il vento dell’ovest.

    La storia infatti vede proprio Apollo uccidere involontariamente Giacinto, mentre gli lanciava un disco, Zefiro deviò il percorso del pesante oggetto attraverso un refolo di vento, che colpì fatalmente il povero ragazzo. Dal sangue di Giacinto nacque un fiore, da allora simbolo di amicizia e ovviamente gelosia.

  29. Ci vorrebbe un amico… Le 10 frasi più famose sull’amicizia

    Non farti più amici di quanti non possa tenerne il cuore. (Julien De Valckenaere)

    Il denaro non può comprare degli amici, ma può procurarti una classe migliore di nemici. (Spike Milligan)

    Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico.(Joseph Joubert)

    Non abbiamo tanto bisogno dell’aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto. (Epicuro)

    Chi è amico di tutti non è amico di nessuno.(Arthur Schopenhauer)

    Per raro che sia il vero amore, è meno raro della vera amicizia. (François de La Rochefoucauld)

    Alla fine ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici. (Martin Luther King)

    Un amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci. (Elbert Hubbard)

    L’amicizia è come la musica: due corde parimenti intonate vibreranno insieme anche se ne toccate una sola. (Francis Quarles)

    Il povero, di solito, coltiva amicizie che non gli rendono nulla. (Marziale)

  30. Una piccola pausa,tra un impegno e l’altro. Buona serata a tutti.
    Pensierino della sera: “Chi si vanta di aver conquistato una moltitudine di amici, non ne hai mai avuto uno.” (Samuel T. Coleridge)

  31. … Stasera prima di andare a letto voglio lasciarvi con questo pensiero:

    ” E’ meglio avere un cane amico che un amico…cane!!”

    Buona notte a tutti!!!

  32. Pensiero della notte insonne:

    “I caratteri di stampa sono una beffa di coriandoli lanciati in faccia a chi li ha digitati credendoli un parto dell’anima. I caratteri di stampa sono piume che il vento porta via alla svelta per fare pulizia e spazio a chi si vuole che abbia spazio.” (Tosca Pagliari).

    Non ha niente a che vedere con il tema che stiamo trattando, ma è da qualche giorno che penso a quante cose si scrivono, a quante se ne leggono, a quante se ne divulgano, a quante restano sommerse, a quante capite e a quante fraintese, a quante si presta attenzione vera e a quante si fa finta. E quante, quante, quante… ma quante sono?!

    Forse non ho tutte le rotelle a posto, ma una buona camomilla e sogni d’oro anche a me.

  33. Buona giornata. Un augurio particolare a Tosca con la considerazione che ogni opera prodotta, piccola o grande che sia, valorizzata o meno da riscontri, è comunque un’esperienza di vita dalla quale si può apprendere qualcosa in più di sé stessi, degli altri, della realtà. Dall’esperienza si apprende sempre, e positivamente. Il carnevale invece finisce in coriandoli, o in piume, se preferisci.

  34. Grazie Raffaele, per ora sono nella fase dello scetticismo visto il propagare di coriandoli e piume alla rinfusa, del maniacale scrivere di chiunque sia stato alfabetizzato, della mancata scrematura da parte di chi dovrebbe con criterio e non con il portafoglio. Visto pure l’imperare di un io sempre pronto a proporre e scarsamente ad accogliere, tradotto in terminini più semplicistici: più scrivere che leggere. Mi ritrovo in questa massa e l’aver scritto anch’io ritorce la critica anche contro me stessa. Il fatto è che scrivere mi fa sentire viva perchè, interpretando pure il tuo pensiero, è un’esperienza profonda. Allora se la provo io questa sensazione vitale perchè non dovrebbero provarla tutti quanti? Sono scettica e confusa e indignata. Mi dovrebbe passare e dovrei farmene una ragione, ma non sopporto le regole di questo mercato editoriale che sta uccidendo la letteratura italiana, nelle altre parti del mondo non lo so che succede di preciso. Il guaio forse è sempre quello, invecchiando si diventa disfattisti? Ed invece intorno a me è tutto OK? Cambiano i tempi e i modi di pensare, di essere e di fare. Nessuna epoca è stata perfetta ed io non so guardare avanti?
    Intanto tic tac tic tac su questa tastiera produco gli incriminati coriandoli.
    Non ci fate caso, l’equinozio di primavera mi avrà messo una luna di traverso. Prima o poi la rimetto a posto. Buona giornata.

  35. Buona sera amici, se ti può consolare Tosca questo periodo di scetticismo lo sto attraversando pure io anzi, oltre lo scetticismo io calvalco una fase di vero e puro disincanto che mi trascina in uno stato d’amarazza e delusione che mi fa stare pure male. Ma nella vita si sa, i momenti sono alternie bisogna essere preparati ad affrontarli. In questi momenti però emergono i valori ed in funzione di essi diamo un senso alla vita stessa. In questi momenti vengono fuori i veri amici, il proprio carattere e la capacità di gestire gli eventi. Per me è un periodo molto brutto ma reagisco ad ogni negatività, con i mezzi che posso sfruttare a pieno, il sorridere alla vita e la fiducia in se stessi e negli altri.

  36. Ciao Giuseppe, grazie per l’incoraggiamento. Mi è già passata la luna storta. Ma che m’interessa degli intrighi del mondo delle parole stampate! Ho tanto altro dalla vita e me lo voglio godere. E poi tic tac tic tac uso i miei “corandioli” per giocare con gli amici e stare lieta. Uso i miei “coriandoli” per parlare con me stessa e non è poco.
    Buona notte e …

  37. Stavo leggendo Paulo Coelho vi propongo questa “riflessione” sicuramente a voi nota, non ricordo se, addirittura già postata in questo blog……

    “Le cose che ho imparato nella vita”

    di Paulo Coelho

    Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

    -Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
    E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
    -Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
    distruggerla.
    -Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
    -Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo
    responsabili di noi stessi.
    -Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
    -Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
    necessario fare, affrontandone le conseguenze.
    -Che la pazienza richiede molta pratica.
    -Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
    dimostrarlo.
    -Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
    cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
    -Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
    non ti ami con tutto se stesso.
    -Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
    sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
    -Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
    parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
    -Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non
    si ferma, aspettando che tu lo ripari.
    -Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di
    incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
    come essere riconoscenti per quel regalo.
    -Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante
    volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
    stata aperta per noi.
    -La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
    portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
    che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
    -È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
    vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
    -Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un
    giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
    -Non cercare le apparenze, possono ingannare.
    -Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

    -Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
    per far sembrare brillante una giornataccia.
    -Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
    -Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
    vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
    -Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
    solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
    -Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
    sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
    speranza sufficiente a renderti felice.
    -Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
    anche loro si sentono così.
    -Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
    cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
    -L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
    -Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene
    nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
    dolori.
    -Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
    Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride
    e ognuno intorno a te piange.

    Buon pomeriggio amici.

  38. Ciao Giuseppe, ha una gran forza questo brano che hai inviato, tanto da far sentire più forte chi lo legge. Grazie per averlo proposto.

    Ma tutti gli altri dove sono finiti? Spaventati dal mio malumore della luna di traverso dell’equinozio di primavera?

  39. Buongiorno amici, ripopoliamo l’isola e che ben vi giunga il ” canto di primavera ” di Tosca io intanto vi dedico questa canzone.

  40. Buon fine settimana a tutta la classe. Da martedì mattina sono stato in black-out telefonico & internet risoltosi sono ieri. A presto, spero..

  41. Oh che bello ritrovare delle persone su questo blog!
    La primavare sta avanzando, le giornate si allungano, i vestiti si alleggeriscono, la natura è un’incanto, la Pasqua è vicina. Sento piacevoli sensazioni nell’aria, sento profilarsi uno spiraglio di quiete. Speriamo sia vero e speriamo che duri.

    Domani è la domenica delle palme. Ho trovato questo video davvero delizioso, rievoca ricordi d’una tradizione antica. Non so voi, ma sono riuscita a comprendere benissimo, parola per parola quel dialetto, forse proprio perchè tutto il mondo è paese.

  42. Ritorno,dopo il black out, sulla tua risposta al mio commento,Tosca.
    Sulla tua (ti cito per intero) “fase dello scetticismo visto il propagare di coriandoli e piume alla rinfusa, del maniacale scrivere di chiunque sia stato alfabetizzato, della mancata scrematura da parte di chi dovrebbe con criterio e non con il portafoglio. Visto pure l’imperare di un io sempre pronto a proporre e scarsamente ad accogliere, tradotto in terminini più semplicistici: più scrivere che leggere…ecc. ecc..”
    Ho notato una certa indignazione nelle tue espressioni, una critica/autocritica molto severa e sofferta.
    Per molti aspetti una riflessione utile in questo contesto tematico in cui si ragiona di amicizia.
    Scrivere, lo sappiamo, e tu stessa lucidamente l’hai tradotto in un “romanzo breve” (“anch’io sono un libro”) è un momento generativo.
    Il “prodotto” è come un figlio, il cui si riflettono – qualitativamente e quantitativamente – il senso di realtà, la cultura, l’ispirazione, l’appropriatezza, la bravura e, perché no?, il narcisismo dell’autore.
    Sono convinto che “ogni scarrafone” fisiologicamente sia “bello a mamma soja” e molto spesso noi siamo assai diplomatici quando sui tratta di manifestare le nostre vedute su un’opera che, come minimo, non ci entusiasma.
    Una critica letteraria, come un buon editing, credo siano tanto più efficaci quanto più fondati sul reciproco riconoscimento e su una confidenza matura, non ingenua, prepotente o superficiale. Altrimenti le parole, davvero sì, sono coriandoli, piume,”flatus vocis”. E possono dir poco o nulla anche se tante.
    Come sai sto frequentando dall’anno scorso a Imola un “laboratorio di poesia” condotto da un poeta ed editore di provato spessore, Gian Franco Fabbri (“L’Arcolaio Editrice”).
    Il lavoro di gruppo qui, senza idealizzazioni, è anche occasione di reciproca comprensione e scoperta, di trasparenza sia nella valorizzazione che nella critica, di accettazione della correzione e del consiglio. Potrei dire che in questo gruppo si traduce anche una forma di amicizia che è anche un crescere insieme.
    Credo anche, last but not least, per rispondere alla tua domanda “Ha un senso anche l’amicizia virtuale?”, che – nonostante la mirabolante e prodigiosa ricchezza delle occasioni comunicative/relazionali on-line – l’amicizia fondata su un vis-à-vis, sulla possibilità non episodica di condividere uno spazio/tempo reale, di confronto, di dialogo, attorno allo stesso tavolo, di cogliere anche le sfumature della voce e della mimica, sia in verità tutta un’altra cosa.
    Forse l’amicizia virtuale ha senso e dignità se non è un surrogato sostitutivo dell’amicizia vivibile nella cornice della realtà, ma un suo possibile complemento, circoscritto comunque nella quantità e nella qualità.
    Purtroppo sappiamo che molti, con varie e pretestuose giustificazioni, si precipitano nel virtuale e ne fanno il loro mondo esclusivo. Se ne foraggiano con ingordigia e compulsivamente si riempiono, temo, di vuoto a perdere.
    Non saprei aggiungere altro se non il pensiero un po’ empirista che l’amicizia vera si riconoscerà dai frutti.

  43. Una buona domenica a tutti voi. Una domenica un po’ speciale per chi è attento al significato religioso e simbolico di questo periodo. Una domenica semplicemente “primaverile” per coloro che, per vari motivi, non ritengono importante o motivante andare oltre la dimensione manifesta. Qui è tutta un’esplosione di fiori e l’Inverno sembra definitivamente congedato.

  44. Ma che sorpresa! Una sorpresa ancor prima di Pasqua, ma non affatto piacevole. Stamattina avevo postato un commento, anche piuttosto lungo. Avevo aggiunto un video con una canzone e augurato a tutti una buona domenica. Adesso non c’è più, forse non c’è mai stato perchè qualcosa non avrà funzionato nel verso giusto e non sarà partito. Per fortuna Raffaele che ci sei tu che continui a scrivere anche in questo deserto!

    Nel commento precedente rispondevo al penultimo invio di Raffaele, ma ora di preciso non ricordo più le parole che ho usato. Quello che so è il significato di ciò che volevo esprimere, ma non avrà la stessa genuinità di ciò che era stata detto d’impatto. Per questo è affascinante la parola scritta, perchè rimane come recita il famoso detto latino. In sostanza mi rammento l’incipit del mare. Il mare stamattina era di uno straordianario color argento, era tutto arricciato dalla corrente e sembrava che fremesse. Era piacevole scrivere quel che vedevo e quel che provavo sicchè avevo fatto decisamente pace con lo scrivere al di là di qualunque altro interesse collaterale. Poi mi riferivo al concetto d’amicizia e dicevo che si fa presto a definire una persona amico/amica, ma in effetti poichè si dimostri veramente tale ci vuole una conferma piuttosto lunga nel tempo e nelle varie situazioni. La canzone era appunto riferita all’amicizia e adesso ve la ripropongo

  45. Anche qui la primavera sta trionfando, oggi il clima è stato piacevolissimo fino a sera. Mi sento rinascere insieme alla natura, il caldo è la mia dimensione. Vi auguro la buona notte con questo video dalle piacevoli immagini che sfatano la convinzione che ci siano dei non amici per eccellenza: cane e gatto.

  46. Una folata gelida

    Prossimo ormai all’incrocio con il viale e già in vista delle due sacre edicole ai lati della strada, Berto avvertì una folata gelida che lo avvolgeva come se lo Stradello fosse percorso anzitempo e fuori stagione da una strana corrente d’aria invernale, di quell’aria che viene definita “da neve”.
    Nello stesso istante vide un’ oscura e imponente figura, d’aspetto ieratico, che procedeva sullo Stradello alla testa di uno gruppo di adepti.
    Berto rimase colpito dal fatto che questi spettri nell’aspetto potevano quasi sembrare umani anche se una maggiore attenzione ne rivelava la natura aliena, riproducendosi meccanicamente in loro non solo lo stesso eloquio, ma anche lo stesso intercalare, la stessa mimica e la stessa gestualità.
    Lo spettrale corteo infatti utilizzava lo stesso stile sentenzioso nel declamare, quasi fossero intuizioni sofferte e geniali, idee di pretesa eccellenza, espresse in frasi composte dalla mescolanza di trite espressioni, con un singolare trasporto come avviene per gravi o sublimi questioni.
    Tuttavia mentre il gruppo disquisiva del valore dei sentimenti, Berto avvertì in cuor suo un senso di aridità e di abbandono ed ebbe l’impressione che la luce delle lampade alle finestre delle case si facesse triste e fioca.
    Quando poi si passò in coro a salmodiare in tema di etica e di solidarietà, fu davvero inquietante vedere balenare negli sguardi di quegli individui i riflessi verdastri e nauseabondi dell’ipocrisia, della presunzione e dell’integralismo.
    Il gruppo di spettri giunse poi ad un grande palcoscenico dove salì e si esibì in uno spettacolo sontuoso e suggestivo, al lume delle fiaccole, scambiandosi reciprocamente calorose profusioni di sorrisi e di applausi. Ma il pubblico non c’era.
    La gente infatti stava cenando nell’intimità della propria casa e, affacciandosi ogni tanto alle finestre, osservava con perplessità quella strana kermesse i cui partecipanti si sorridevano e si applaudivano a vicenda, come congratulandosi per un preteso grande successo.
    Infine le fiaccole del palcoscenico progressivamente si spensero come la luce delle stelle all’aurora e ad uno ad uno gli spettri svanirono insieme all’aria gelida con cui erano giunti.
    Berto, sconcertato, fra sé e sé commentando pensò: “Fàti ròbi!” (“Che stranezze!”) e giunto alle edicole all’angolo del viale, si sentì davvero scaldare il cuore dalla devota semplicità dei piccoli ceri tremolanti, accesi accanto alle sacre immagini.
    Smontò un attimo dalla sua bicicletta, si soffermò in silenzio per una breve e semplice preghiera, poi riprese più leggero la sua pedalata verso Porta Montanara.

    Da: “Tra la Pietramora e Monte Mauro” di Raffaele Russo – “Fiaba di Ottobre”

  47. Cane & gatto
    così convivono in armonia

    anno origini differenti

    Il cane discende dal lupo, un animale sociale che vive in branco, abituato a condurre un’esistenza rigidamente scandita da ruoli e gerarchie.

    Il gatto è un felino. Al pari del leone, della tigre o del puma, è un essere solitario e individualista, poco incline a giocare la parte del “gregario”.

    A causa delle loro differenti origini e del loro carattere per molti versi dissimile, questi animali sono spesso visti come antitetici. La loro discordia, diventata proverbiale, in passato è stata alimentata dall’uomo: cane e gatto “dovevano” essere storicamente nemici inconciliabili, al punto che veniva naturale aizzarli l’uno contro l’altro.

    Un’ amicizia bene accettata

    In realtà, sia il cane sia il gatto propendono per una pacifica convivenza.

    Se il cane ha un’indole tranquilla sarà il gatto a compiere i primi approcci, mostrandosi disponibile.

    Il gatto non assale quasi mai per primo il cane. Lo possono fare le femmine che hanno da poco partorito, per difendere, attaccando, la prole. Dal canto suo, il cane accetta di buon grado l’amicizia con il gatto di casa, quello che vede ogni giorno, di cui conosce abitudini, umori e odori.

    Se si incontrano da cuccioli

    Se desiderate tenere in casa entrambe le bestiole, l’ideale sarebbe prenderle quando sono in tenera età.

    Come tutti i cuccioli, anche i piccoli di cane e di gatto hanno molto in comune: amano giocare, sono curiosi e poco diffidenti nei confronti del mondo che li circonda.

    Il cane e il gatto che si conoscono da cuccioli hanno la possibilità di giocare insieme, dividendosi in modo equanime l’affetto e le attenzioni dei loro padroni, e sicuramente riusciranno a convivere in serenità.

    Se si conoscono da adulti

    Anche nel caso di cane e gatto che si incontrano da adulti è possibile creare una pacifica convivenza. Nessuna amicizia, però, nasce in un battibaleno. Gatto e cane hanno personalità e psicologie diverse e la loro vita in comune potrà procedere pacificamente solo se verrà loro offerta l’opportunità di vivere nel rispetto delle reciproche differenze.

    Per il cane, cucciolo o adulto, il gatto è un essere che emana un odore bizzarro, che non si cura della gerarchia esistente nel nucleo “famiglia-branco”, che si comporta in maniera individualista e autonoma.

    Per il gatto, micetto o adulto, il cane è quasi un extraterrestre, imbranato e invadente, sempre pronto a uggiolare e ad agitarsi per un nonnulla.

    Si deve procedere a piccoli passi

    Gatto e cane possiedono modalità di comunicazione differenti, e soltanto con tempo e pazienza il loro padrone potrà veder nascere tra loro una sincera amicizia.

    Occorre lasciarli liberi di studiarsi, di smussare le reciproche differenze caratteriali. In questo modo, potremmo aiutarli ad accettare la convivenza con chi è così distante dal loro naturale modo di essere.

    Messi a stretto contatto nella stessa abitazione, cane e gatto cominceranno dapprima a dividersi il territorio, per poi avvicinarsi con cautela.

    Per evitare possibili scontri o motivi di litigio, è opportuno predisporre spazi autonomi dove i due animali siano in grado di mangiare, bere e riposare in autonomia. I nostri amici, allora, dovranno avere ciotole distinte, magari collocate a debita distanza, cucce e giacigli separati, giochi e giocattolini differenti.

    Due tipi di educazione diversi

    Al gatto e al cane vanno riservati sistemi di educazione diversi.

    Il gatto è un animale che si comporta d’istinto, che non recepisce gli ordini dell’uomo con la stessa condiscendenza del cane.

    Per imporre un’abitudine a un cane o per punirlo di una disubbidienza, si può dargli lievi colpetti con un giornale arrotolato (causando, peraltro, più rumore che dolore).

    Con un gatto, al contrario, non vanno mai usate le maniere “forti”, che potrebbero procurargli imprevedibili traumi psichici. Spaventare un gatto per una mancanza ci farebbe ottenere in cambio antipatia e fuga. Il suo spirito d’indipendenza può essere (in parte) addomesticato solo con gentilezza.

    Attenzione a non scatenare gelosie

    Occorre prestare attenzione perché la disparità di trattamento non generino incomprensioni e gelosie. Il cane potrebbe accorgersi e risentirsi del fatto che il gatto venga trattato con maggiore delicatezza. Cercate, quindi, di evitare di sgridare i vostri amici in presenza dell'”altro”.

    Quando si vorrà premiare una delle due bestiole è meglio riservare lo stesso trattamento al suo compagno, specie se questo è presente.

    Luoghi comuni da ……… rivedere

    Nell’opinione popolare gatto e cane sono i simboli di due opposti, emblema di un’ antagonismo atavico. La tradizionale inimicizia, più fittizia che reale, ha portato all’esasperazione di alcune caratteristiche di questi animali, creando un’immagine che sovente si discosta dalla verità.

    Ecco i principali luoghi comuni:

    Essere come cane e gatto: il detto, che vorrebbe i due animali nemici inconciliabili, ha perso la sua veridicità. Oggi è facile vedere questi animali convivere insieme senza problemi.

    Il gatto si affeziona più alla casa che al padrone: è una radicata credenza che in genere si accompagna all’analoga opinione popolare secondo cui il cane vive bene accanto al suo “amico uomo”, non curante dell’ambiente dove vive.

    La verità è nel mezzo. Se è vero che il gatto conserva un’incredibile memoria del luogo in cui è vissuto, è altrettanto indiscutibile che egli seguirà di buon grado la “sua” famiglia costretta a un trasloco.

    Il cane da parte sua, seppur disponibile a seguire sempre il padrone, si affeziona alla casa dove è nato e cresciuto.

    Il cane è molto più fedele del gatto: molte persone ritengono che il gatto sia poco fedele specie se messo a confronto con il cane.

    Sicuramente il gatto tiene molto alla propria indipendenza, ma questo non significa che non sia capace di affezionarsi all’uomo.

  48. Primavera, è tempo di purificarsi
    Scritto da Dr Francesco Perugini Billi

    In primavera la Natura è pervasa da un rinnovato impulso alla vita e al movimento: la linfa risale verso le cime e la periferia degli alberi, i getti germogliano, i prati tornano a fiorire e il canto degli uccelli allieta le prime tiepide giornate. Questa energia influenza anche noi: l’umore migliora e abbiamo voglia di uscire e muoverci all’aria aperta.

    Ma, è proprio il caso di dire, non è tutto “rose e fiori”. Come in montagna la neve accumulata si scioglie ai primi tepori e l’acqua scorre a valle copiosa, così le tossine accumulate nel nostro organismo si “liquefano” con la primavera e cercano una via di uscita. Questo spiega perché molti di noi sul finire dell’inverno manifestano disturbi catarrali o allergie.

    Secondo la millenaria medicina indiana, questa è la stagione migliore migliore per la purificazione dell’organismo. Allora, accordiamoci con i ritmi della Madre Terra e approfittiamo degli impulsi di rinnovamento di questo momento.

    Abitudini: in questa stagione, alzarsi presto e mai dormire nel pomeriggio.

    Sapori: per facilitare la liquefazione delle tossine è bene orientarsi, sia a livello terapeutico che alimentare, verso i sapori piccanti, astringenti e amari, che meglio agiscono su AMA e Kapha. Evitare i sapori acidi, dolci e salati, che hanno un effetto opposto.

    Alimentazione: ridurre il consumo di grassi, tra cui il ghee, e di formaggi (chi soffre di allergie, dovrebbe eliminarli del tutto). Abbandonare il consumo di dolciumi, tra cui cioccolata, ridurre quello di farinacei, soprattutto se raffinati. Per le carni, preferire i volatili e il coniglio. Per i pesci, evitare frutti di mare e crostacei. Non consumare bevande o cibi freddi, tra cui gelati. Ridurre il sale. Orientarsi su erbe amare, che la natura ci offre abbondantemente in questa stagione, come ad esempio le varie cicorie selvatiche. Devono essere presenti almeno in uno dei due pasti principali. Ottimo è il Tarassaco, che ha sapore amaro e astringente. E’ il momento di consumare i germogli, come quelli di girasole, alfa-alfa, saraceno, riso e orzo, che contengono enzimi capaci di digerire ama. I succhi di vegetali sono ottimi, soprattutto sedano, prezzemolo, cilantro e spinaci. Evitare la carota che potrebbe essere troppo dolce e anche i vegetali peasanti come la patata. Aumentare leggermente il consumo di miele, che ha proprietà riscaldanti e aiuta ad equilibrare Kapha: un cucchiaino in una tazza di acqua calda (non bollente!) al giorno. Per aumentare Agni, che favorisce la combustione delle tossine, ad ogni pasto assumere un infuso a base di zenzero, pepe nero e cannella.

    Acqua calda: bollire dell’acqua oligominerale per 10 minuti e metterla nel termos. Aggiungere mezzo cucchiaino di zenzero e di cannella e bere lontano dai pasti, a piccoli sorsi, dalla mattina alla sera.

    Fitoterapia: tisane e altre formule erboristiche andrebbero assunte per circa 20 giorni o poco meno. Le mie sono indicazioni di massima, perché la valutazione della situazione personale e della costituzione potrebbe essere importante. Vediamo alcune semplici piante medicinali che possono essere utilizzate per coadiuvare la disintossicazione primaverile:

    Aloe vera : purifica tutti i tessuti. Ottimo tonico per fegato e milza. Regola il metabolismo dei grassi e degli zuccheri. Tonifica gli agni e gli enzimi di tutto il corpo. Assumere 2-3 cucchiai al giorno, in acqua tiepida, con aggiunta di un po’ di miele se non si sopporta il gusto. Ottimo, con aggiunta di Cardamomo, Curcuma, Chodi di garofano e Zenzero. Acquistare un prodotto puro, meglio se non pastorizzato e di coltivazioni biologiche. I tipi vata devono ridurre i dosaggi e fare cure più brevi.

    Crespino (corteccia della radice): agisce sul plasma, sangue e sistema digestivo. Ha una spiccata proprietà scaldante e quindi riduce le tossine (ama). Ottimo se assunto con la curcuma. Dose: 30 gocce di TM, in due dita di acqua tiepida, per 3 volte al giorno, prima dei pasti. Oppure, come leggero decotto o estratto secco.

    Cardamomo (frutti): agisce sul plasma, sangue, midollo e nervi e sui sistemi digestivo, respiratorio, circolatorio e nervoso. E’ indicato nei catarri, tosse, bronchiti e asma. Stimola la digestione, attiva la milza, aumenta Agni e rimuove l’eccesso di muco dallo stomaco e dai polmoni. Dose: 4-10 frutti contusi in una tazza d’acqua bollente. Coprire e infondere per 15 minuti. Filtrare e bere 3-4 tazze al giorno, meglio se dopo i pasti.

    Tarassaco (radice): agisce sul plasma e sul sangue e sui sistemi digestivo, urinario e linfatico. E’ un ottimo drenante e leggermente lassativo. Dose: 30 gocce di TM per tre volte al giorno, oppure tre tazze di decotto (un cucchiaino per tazza d’acqua, bollire per 10 minuti e filtrare) al giorno, prima o dopo i pasti.

    Zenzero (rizoma): agisce su tutti i tessuti e sui sistemi digestivo e respiratorio. La polvere è più calda e seccante, quindi più adatta a distruggere le tossine e aumentare Agni. Dose: da mezzo ad un cucchiaino di polvere per una tazza d’acqua bollente. Lasciare posare per cinque minuti e poi filtrare. Assumere tre tazze al giorno.

    Pepe nero (frutti): agisce su plasma, sangue, grasso, midollo e nervi e sui sistemi digestivo, circolatorio e respiratorio. E’ un forte stimolante digestivo. Brucia ama, purifica il tratto gastrointestinale e facilita la perdita di peso. Ottimo nei catarri respiratori, soprattutto miscelato con il miele. Da usare in piccole quantità e mai in caso di infiammazioni. Aggiungere soprattutto nel cibo o per due volte al giorno dopo i pasti, in ragione di una punta di coltello miscelato con del miele.

  49. “Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore”.
    Albert Einstein

    “Le avversità possono essere delle formidabili occasioni”.
    Thomas Mann

    “Al mondo non ci sono che due modi per fare carriera: o grazie alla propria ingegnosità o grazie all’imbecillità altrui”
    Jean de La Bruyère

    “L’altrui lode deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci soltanto della cura della nostra anima”
    Anonimo

    “Nessun vincitore crede al caso.”
    Friedrich Nietzsche

    “Niente risveglia l’ambizione quanto lo squillo di tromba della fama altrui”
    Baltasar Gracián

  50. Buongiorno amici la primavera ci porta i suoi colori ed i suoi umori, io purtroppo in questo periodo ne sto godendo ben poco sono prigioniero di alcuni ” imprevisti ” che mi stanno portando via tempo e serenità. Malgrado tutto, appena posso scappo dalla routine e mi rifugio nel mio “mondo fantastico” fatto di poesia, musica, pittura, lettura ….. Questo mi rilassa e mi ricarica. Un saluto agli isolani vicini e lontani.

  51. Ciao a tutti che piacere ritrovarvi con tanti bei commenti, l’acrostico ha funzionato, è stato propiziatorio. Io mi scuso dell’assenza di ieri, ma ci sono giornate che proprio il tempo sfugge di mano. Poi con quest’ora legale, ogni anno, mi sento come deufradata, finchè riprendo un po’ d’assestamento ce ne vuole, vado in tilt peggio dei neonati con l’orario della poppata.

    Daniela, ho deciso di sperimentare qualcosa della cura depurativa che hai inviato. Per mia fortuna amo le verdure, tutte quante anche quelle amare. Vediamo se funziona.
    Ho trovato molto interessanti anche le informazioni riguardo all’amicizia tra cani e gatti. Specialmente l’osservazione sulle abitudini originarie dei due animali. Grazie d’avere come sempre arricchito questo blog.

    Raffaele, la foto di panoramio mi ha emozionato e ti spiego il perchè. Lungo la via della scuola incontro una distesa di alberi in fiore tale e quale quella da te linkata. Tutte le volte mi dico che è così stupenda che andrebbe fotografata, immagina che sullo sfondo c’è pure l’Etna ancora innevata sulla cima. Purtroppo vado sempre di fretta. L’altra mattina pensavo, nel guardarli, che forse tu il tempo lo avresti trovato, ti saresti in qualche modo organizzato. Ed ecco che è come se mi avessi letto nel pensiero.
    Ho letto il brano che hai inviato. Vi riscontrato una suggestione medioevale in una mescolanza tra realtà e fantasia. Mi ha molto colpita questo pezzo: “Il gruppo di spettri giunse poi ad un grande palcoscenico dove salì e si esibì in uno spettacolo sontuoso e suggestivo, al lume delle fiaccole, scambiandosi reciprocamente calorose profusioni di sorrisi e di applausi. Ma il pubblico non c’era”. Mi ha fatto venire in mente molte manifestazioni del nostro odierno sociale. Mi ha fatto ironicamente sorridere, ma anche intristire. Potrei scrivere non so quanto su questa frase, ma lascio solo queste sensazioni per paura di distorcerne il senso. Del resto le parole dello scrittore non hanno la stessa ripercussione nella decodifica del lettore, ma è bene che rimanga qualcosa di intimo, sprecarci sopra ulteriori parole di commento è un logorio superfluo. Il brano è scritto in maniera impeccabile e da bravo fotografo quale sei riesci anche con le parole a riprodurre immagini.

    Giuseppe, mi congratulo con la tua forza d’animo e la capacità di rifugiarti in un mondo che è “fantastico” , secondo me, non nel senso di un mondo vissuto nella fantasia, ma “fantastico” nel senso di meraviglioso perchè con tutti quegli ingredienti non potrebbe essere altrimenti. Ti auguro che tutti i tuoi problemi si dileguino al più presto e tu possa finalmente godere delle meraviglie della primavera.

  52. Buonasera amici, nella sala d’attesa di un medico mio amico ho trovato ” I ragazzi della via Paal” e mentre aspettavo l’ho riletto. Che immenso piacere! A volte bisognerebbe riaprire gli armadi e tirare fuori quello che accantoniamo così i ricordi solleticano le emozioni e le emozioni stimolano il piacere. Oggi è una bellissima giornata di primavera e la voglia è di fare un salto in campagna però alla fine c’è sempre qualcosa che impedisce. Comunque anche per le strade del paese si respira aria di glicine e di zagara in fiore quindi lascio da parte la macchina e mi muovo a piedi.

  53. Molto bella, poetica e pittorica la tua testimonianza, Giuseppe, e singolarmente in continuità con la tematica del “fanciullino” che citavo nel commento precedente. La Primavera evidentemente risveglia in noi tutti ispirazioni profonde e svincolate dai limiti del tempo: benvenuta,quindi! Qui da me il tempo oggi è molto ventoso, con un cielo così limpido e luminoso da sembrare quasi irreale. Molti fiori sugli alberi stanno già volando via, mentre si affacciano gli abbozzi delle foglie nuove.Un saluto pomeridiano a tutti voi.

  54. Ciao a tutti, come state? Io meglio visto che da oggi sono in vacanza e già domani siamo in aprile… il 1° di aprile…attenzione agli scherzi 🙂 🙂

    Le origini del Pesce d’Aprile
    Le origini del tradizionale Pesce d’aprile, ricorrenza che si tramanda da secoli in molti paesi del mondo, sono incerte e sono numerose le ipotesi.
    Non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio, né per opera di chi. Gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse versioni – basate più su congetture teoriche che su dati antropologicamente provati – che avvolgono la nascita di questa tradizione in un alone di mistero.
    Si dice, per esempio, che il primo Pesce d’aprile sia stato ordito in Egitto, intorno al 40 a.C., addirittura da Cleopatra, quando sfidò l’amante Marco Antonio a una gara di pesca. Lui tentò di fare il furbo, incaricando un servo di attaccare all’amo una grossa preda che lo avrebbe fatto vincere. Ma Cleopatra, scoperto il piano, diede ordine di far abboccare un grosso finto pesce in pelle di coccodrillo.

    L’ipotesi più accreditata negli ambienti accademici fa risalire l’origine del pesce d’aprile ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo di aprile segnava l’inizio dell’anno. Più tardi, la Chiesa soppresse la festa stabilendo l’inizio dell’anno il primo di gennaio. La vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere tra i pagani che per questo venivano derisi e scherniti.
    Più in generale vi è chi sostiene che l’usanza derivi semplicemente dalle prime pesche primaverili, agli inizi di aprile appunto, quando era frequente che i pescatori ancora non trovassero pesci sui fondali e, tornando in porto a mani vuote, suscitassero l’ilarità dei compaesani.

    Una diversa teoria si rifà invece alla riforma gregoriana del calendario. Fino al 1582, infatti, il Capodanno veniva festeggiato tra il 25 marzo e il primo aprile. A seguito della riforma da parte di Gregorio XIII, il capodanno fu spostato al primo gennaio. Non tutti però si abituarono subito al cambiamento e questi vennero chiamati gli “sciocchi d’aprile”.Un’altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifà invece al rito pagano, legato all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l’inizio del solstizio di primavera. Terminato l’inverno, l’avvento della stagione primaverile segnava il rinnovamento della terra e della vita. In questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli dèi offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore. La festa era anche occasione per esprimersi in massima libertà con lazzi, burle e buffonerie.

    Quali che siano le origini di questa tradizione burlesca, indubbio è il fatto che ogni si assiste a una vera e propria gara alla ricerca dello scherzo più fantasioso e meglio riuscito.

    Pesci… storici
    Sono state tantissime le clamorose beffe che sono state giocate nell’arco della storia nel fatidico primo giorno del mese d’aprile. Scherzi a volte di dimensione e architetture starbilianti. Di seguito vogliamo ricordare alcuni fra gli scherzi più celebri della storia, alcuni dei quali sono riusciti ad andare al di la della mera burla per rimanere significativa traccia della memoria.

    Oggi io volerò sotto i vostri occhi, sopra le vostre teste
    La bravata più antica di cui si ha notizia è quella del maestro Buoncompagno da Firenze. Sul finire del XIII secolo questo simpatico personaggio fa sapere al popolo bolognese che il 1 aprile avrebbe sorvolato la città usando un congegno di sua invenzione. Tra la popolazione la curiosità è tanta e tutti, nel giorno stabilito, si recano al Monte di Santa Maria per assistere allo strepitoso spettacolo. Puntuale, Buoncompagno si presenta all’appuntamento con un paio di enormi ali ma… un improvviso vento sfavorevole impedisce il volo! Quella che doveva essere una simulazione del volo d’uccello in realtà era un goliardico pesce d’aprile.

    La cremazione del mahrajà indiano sulle rive dell’Arno
    Nel marzo 1878 la Gazzetta d’Italia annuncia un’altra strana notizia. Il 1 aprile, nel parco delle Cascine, i fiorentini avrebbero potuto assistere alla cremazione di un mahrajà indiano. La curiosità per una cerimonia del tutto sconosciuta in quell’epoca attira una grande folla. Inizia l’attesa, passano le ore ma non arriva nessun carro funebre con la salma dell’indiano da cremare. Poi, all’improvviso, tra i cespugli, si fa strada un gruppo di ragazzi che gridano: “Pesci d’Arno fritti!”. Fortunato l’indiano, che non era morto, e beffati i fiorentini che, come raccontano le cronache dell’epoca, si allontanano ammutoliti… facendo gli indiani.

    La Guerra dei Mondi
    Lo scherzo più difficile, ma anche uno tra i più riusciti, è quello di Orson Welles. Per il 1 aprile 1938 il celebre regista americano progetta uno speciale programma radiofonico. A causa di problemi tecnici, però, non è possibile mandarlo in onda. Ma Welles non si arrende e decide di riprovarci nel giorno della festa di Halloween, il 30 ottobre. La radio trasmette “La Guerra dei Mondi”: radiocronaca dello sbarco dei marziani. Tra la popolazione è subito panico generalizzato. I centralini radiofonici delle stazioni di polizia e dei giornali vengono invasi da centinaia di telefonate: gli americani vogliono capire cosa stia succedendo. Qualcuno tira fuori la maschera antigas della prima guerra mondiale, tutti scappano terrorizzati nelle strade, prendendo d’assalto autobus e treni. C’è persino chi afferma di averli visti davvero quei marziani. La cronaca della radio, che già all’epoca era considerata – soprattutto tra le masse – un medium di massima fiducia, si trasformatava in una realtà da incubo. L’indomani torna finalmente la calma, ma per le strade si contano danni per milioni di dollari. Il giorno prima non era stato il 1 aprile, ma ugualmente il programma di Orson Welles era stata una bella beffa per gli americani.

    Ancora pesci pescati quà e là
    Nel 1955, a Monaco, i giornali danno la notizia che un giacimento di petrolio è stato scoperto nel sottosuolo cittadino. Gli abitanti sono pregati di munirsi di secchi per raccoglierne il più possibile. Nel 1962 Radio Mosca comunica che è stato raggiunto un accordo per il disarmo totale e che tutti i missili sono stati buttati il un lago.

    Firenze, 1967: un volantino dell’URFA, Ufficio recuperi felini abbandonati, annuncia che i gatti sono banditi da Firenze. Alcuni si sbarazzano degli animali gettandoli nell’Arno.

    Ad Ascoli Piceno, nel 1969, un giornale pubblica che l’Ufficio delle Imposte ha deciso che si può detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 45% delle multe pagate durante l’anno.

    Qualcosa di simile, ma paradossalmente al contrario, accade in Francia nel 1967. Il primo aprile i giornali pubblicano che il governo ha deciso di cancellare tutte le multe per infrazioni al Codice stradale prese prima del 1966. Tutti credono a uno scherzo, invece la notizia è vera.

    Nel 1970, in Italia, durante una trasmissione televisiva, viene annunciato il primo esperimento di trasmissione degli odori via etere. Molti telefonano affermando di aver sentito qualcosa.

    Parigi, 1971: Una radio annuncia che la Cee ha stabilito la guida a sinistra in tutti i paesi membri.

    La stampa del 1 aprile 2001: Su Marte sarebbero esistite forme complesse di vita biologica, giganteschi vermi che hanno lasciato le loro tracce sul terreno del pianeta. Lo ha comunicato il Jet Propellent Laboratory di Pasadena, dopo avere analizzato le foto inviate sulla terra dalla sonda spaziale Mars Global Explorer. Le immagini, diffuse dalla Nasa, mostrano le tracce lasciate dai vermi marziani: grandi tunnel a livello della superficie, del diametro di decine di metri, che presentano strane striature parallele, disposte con regolarità per tutta la loro lunghezza.

    Nello stesso giorno la Repubblica da invece la notizia di un esperimento finlandese di telepatia. Secondo l’inesistente studioso Bass, della prestigiosa scuola di Lounasma del Politecnico di Helsinki, “la lettura telepatica del pensiero umano potrebbe diventare una realtà entro pochi anni”.

    1 aprile 1999: A Bari vengono distribuiti volantini pubblicitari della Campagna “Addotta una mignotta”. Si promuoveva l’adozione di prostitute per fini sociali (dalle vetrine dei negozi “animate”, alle colf per i condomini, ai doposcuola per i bambini). In fondo al volantino il numero di telefono della redazione della Gazzetta del Mezzogiorno. Decine le telefonate.

    Citiamo un ultimo scherzo, proprio di questi giorni: Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto che, oltre ad aver abbassato notevolamente le tasse facendo salire il benessere degli italiani ad un grado degno di nota, a breve riuscirà a farle scomparire del tutto!
    Divertente, no?
    No. Berlusconi sembra proprio non scherzare…

  55. Mia madre mi diceva che nel 1° di Aprile “tutte le oche vanno in giro”. Il senso di questa ricorrenza viene qui meglio spiegato.
    cfr.: http://www.fattoriefaggioli.it/agriturismo/primavera.php
    E’ PREM DE’ D’ABRIL TOTTI AGLI OCH AL VA’ IN ZIR. Il primo giorno di aprile tutte le oche vanno in giro. Era (ed è) usanza, il primo giorno di aprile, combinare burle o prese in giro. Le vittime erano dette OCH (oche).

  56. Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,
    quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele…..
    Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l’amore,
    come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole…….
    ( Canzone dei dodici mesi – F. Guccini)
    Salve amici e sulla lirica del buon Francesco vi auguro un buon Aprile…..

  57. APRILEACROSTICANDO

    Andare felici
    Per i prati fioriti.
    Rivivere dolci momenti
    Inalando l’inebriante fragranza di zagare.
    Languidi attimi di indimenticabili,
    Eterne gocce di vita!

  58. Spuntano gli acrostici d’aprile come fiori speciali ad abbellire questo blog. Grazie!
    La cantantessa Carmen Consoli poi mi è sempre piaciuta.

    Intanto che Pasqua sta arrivando sbizzarritevi con dolcezza :

  59. ACROSTICO AUGURALE

    Belle giornate, tiepide, piene di
    Un fragrante
    Odore di fiori:
    Narcisi, fresie,
    Anemoni.

    Profumi che
    Annebbiano i
    Sensi.
    Quasi in
    Un’esplosione di
    Amore e dolcezza.

    Avvolge chi ha

    Tanto o niente da donare.
    Un abbraccio ed un augurio a
    Tutti gli amici isolani che sono
    Totalmente attratti da questa bella
    Isola felice e sincera!!!

  60. Grazie degli auguri, Daniela, per di più fatti in un modo così originale.
    Sentita la scossa di terremoto? Qui i lampadari hanno dondolato per un bel po’ con molta energia in tutte le stanze. Per fortuna pare che non sia accaduto nulla d’allarmante in nessun posto della zona. Buona notte a tutti quanti!

  61. Cara Tosca, eccome se l’ho sentita la scossa di terremoto. Ero appena andata a letto, mi stavo per rilassare quando ha cominciato a tremare tutto. D’istinto mi sono alzata e rivestita, ho riacceso il pc per vedere se c’era qualche notizia e girovagando ho scoperto un blog sul terremoto dove ho postato il mio intervento, e a quanto pare ne sono susseguite delle altre di scosse. Ho letto che si è sentita molto forte a Linguaglossa… la mia mente mi ha riportato al terremoto dell’Aquila di un anno fa ed ho avuto molta paura; anche se poi sono ritornata a letto, non ho dormito sonni tranquilli. Speriamo bene!!!!

  62. Caspita! Speriamo davvero che non abbiate altre sgradevoli sorprese e che tutto sia finito. E’ un’esperienza che ho fatto anch’io in alcune occasioni e vi garantisco che è davvero perturbante.

  63. pasqua

    Con tanta simpatia a tutti coloro che sono assidui su questo blog, a chi lo è stato in passato, a chi vorrà esserlo in futuro, a chi è passato da qui in punta di piedi, a chi ha manifestato i sui pensieri, a chi ha fatto un salto per un po’ di pubblicità personale (che ben venga, si è qui anche per questo), a chi fedelmente ha fatto da “guardiano del faro”

    BUON PASQUA a tutti

  64. RIFLESSIONE PASQUALE

    E’ una Pasqua un po’ speciale
    che senz’altro sarà da ricordare
    per tutto ciò che sta accadendo nel mondo,
    bisognerà riflettere sù bene, prima del finimondo.
    Dovunque ti giri vedi solo odio, rancore e distruzione,
    bulli, trans e prostituzione.
    Ma è proprio questo il mondo che Cristo ci ha lasciato?
    O siamo stati noi ad averlo così conciato….?!??
    Che futuro possiam dare ai nostri figli?
    Ormai non abbiamo più saldi appigli.
    Possiamo solo educarli alla pace, all’amore, alla legalità
    nella speranza di una più rosea realtà.
    Che dite…? E’ solo un’utopia, una lontana speranza?
    Meglio sperare ed andare avanti con costanza!!
    Buona Pasqua ,a tutti quanti
    siate sereni e pimpanti.

  65. Dopo aver letto la riflessione di Daniela sento di augurare a tutti noi la Buona Pasqua con queste massime:

    “Per quanto lunga sia la veste della tua vita,
    non supererà la statura della tua speranza” (Anonimo cinese)

    “Non c’è speranza senza paura, né paura senza speranza.” (Carol Wojtyla)

    Sulla speranza è stato scritto di tutto e di più, con accenti anche molto amari e critici. Io credo però che la vita non sia comprensibile solo dissezionandola come un cadavere sul tavolo d’anatomia, analizzandone le leggi sociologiche che la descrivono nei suoi aspetti collettivi, dipingendola con iper realismo come fosse una cosa qualsiasi. La vita è anche un battito d’ali che spicca il volo a sorpresa ogni qual volta viene liberato dalla stretta della sfiducia.

  66. Ciao a tutti. Passata bene la Pasqua? Io credo che la si passerebbe meglio se si mangiasse di meno. Troppa “panza” in queste tradizioni. Altro che “pancia mia fatti capanna”, un silos si è fatta!
    Complimenti Daniela per la poesia e grazie anche per gli auguri. Grazie pure a Raffaele e a Giuseppe.
    Domani è giornata di scampagnata. Non so ancora dove andrò e che farò, s’improvviserà domattina.
    A proposito del Lunedì dell’Angelo, ce l’avete già la “cuddura cu l’ova” da portare insieme alle altre vivande? Magari siete ancora in tempo a prepararla. Eccola qua:

  67. Condivido il rilievo di Tosca sull’eccesso alimentare tipico delle ricorrenze, come quelle pasquali.Purtroppo è radicato nell’immaginario collettivo il senso scaramantico dell’abbuffata. Evidentemente il retaggio della miseria e della privazione talvolta secolari continuano ad animare un bisogno che francamente è al limite dell’eccesso e del buon gusto. Ma così siam fatti.

  68. Buona Pasquetta! Qui il tempo è veramente sconfortante. Pioggia, freddo e vento. Da voi invece il sole.

  69. Oggi qui invece c’è stato un tempo stupendo trascorso in un giardino di limoni tra le zagare fiorite. Tanto per restare in tema alimentare ho raccolto un bel mucchio di foglie di limone così nei giorni prossimi si mangerà:
    scopritelo qui http://lacucinadicalycanthus.net/?p=103
    Io però uso un’altra ricetta: condisco la carne con le uova, il pecorino siciliano, un pizzico di sale (pochissimo perchè il pecorino è già saporito), prezzemolo e aglio tritanti finemente e un po’ di mollica di pane raffermo ammollato nell’acqua poi strizzato e ben sbriciolato.
    Quel che vi assicuro è che questa pietanza oltre ad essere squisita è profumatissima.

    Buona notte a tutti voi e che domani ci sia il sole dovunque.

  70. Buonasera amici torno da una rilassante pasquetta all’insegna di una rimpatriata fra amici e parenti. La giornata era bella, la campagna brillava in tutto il suo splendore e dopo pranzo una chitarra e spazio ai ricordi….. bello veramente; un giorno senza pensieri lontano dai daffari quotidiani. Peccato che duri poco oggi già di nuovo le mille problematiche giornaliere: cest la vie.

  71. Ciao amici, purtroppo questa settimana di vacanza è già finita e domani si riprende il solito tran tran… beh, per fortuna che riprende questo tran tran lavorativo, perchè penso a chi non ce l’ha un lavoro e farebbe salti mortali per averlo. Quindi, non voglio lamentarmi e voglio dedicare a tutti voi, cari compagnetti, questa bellissima canzone…. cliccate, scoprite, ascoltate e… buon inizio!!!

  72. La vita è quella che è con le giornate lavorative, le vacanze, i momenti lieti, i dispiaceri, gli attimi di serenità e gli infiniti problemi. E’ così: varia e imprevedibile. Ogni giorno è diverso da un altro, tutto è in continuo divenire, penso che sia per una sorta di giustizia. Del resto non si ride o si piange tutti contemporaneamente e allora per alternare equamente i turni, nulla resta immoto nè la gioia nè il dolore, nè la pace nè il tormento. Così da domani fine delle calme giornate pasquali, ci si rituffa nel tran tran dell’ordinario quotidiano e poi, in fondo, molti ci sono finiti già da oggi.
    Buonanotte che domattina risuona la sveglia! Ma prima, ancora qualche minuto, perchè vi lascio un’ultima riflessione tratta da un film che ho trovato stupendo per le innumerevoli metafore sul senso della vita nel suo divenire.

  73. Molto bello il “monologo”,come pure il film che ho visto e mi è davvero piaciuto.Per il resto tutto procede nella cornice di una Primavera piuttosto instabile e mediamente abbastanza fredda. Pasqua e Pasquetta sono state grigie, con vento, pioggia e rare pause di asciutto,ma sempre con cielo coperto.Ieri è tornato il sole e oggi pare ancora sereno,ma il clima è piuttosto “freddino”. Il vestiario invernale è ancora necessario, per confermare il vecchio adagio “Aprile,non ti scoprire”.Buona giornata.

  74. UN VERO AMICO

    Vuole
    essere
    realista,
    onesto,

    anche
    maldisposto,
    in
    certe
    occasioni,

    verso
    encomi
    roboanti
    oppure

    alcune
    manifestazioni
    ipocrite,
    certo
    opportuniste.

  75. L’amicizia è un tema che si presta molto all’idealizzazione, alla proliferazione di sentenze e aforismi, all’estetismo e all’ingenuità. Mi piace pensare che sia come un dolce, spesso stracolmo di crema e guarnizioni, ma non sempre così buono in fondo, mentre è possibile trovare ad esempio in una semplice crostata un sapore inimitabile. Vi propongo questo video: a me è sembrato un dolce molto guarnito e decorato,ma di sapore un po’…industriale. http://www.youtube.com/watch?v=ISGaoqZG1ak

  76. Raffaele se devo essere sincero a me il video non è tanto piaciuto, lo trovo un pò scontato, melassoso e che cade un pò nella retorica ( comunque sono considerazioni mie personali) . L’amicizia può essere schietta ed a volte cruda e non solo “poeticamente romantica” ma in ogni suo aspetto lascia un segno indelebile nella nostra vita; per questo io credo che bisogna ponderare i giudizi e le esternazioni quando si tocca questo tema, in quanto esso molto profondo e delicato. Un saluto a tutti gli isolani o almeno a quelli rimasti……

  77. Vedo,Giuseppe, che hai ben recepito il mio messaggio. Volevo infatti proporre un esempio di video “melassoso” come dici tu, allo scopo di mostrarne tutto l’eccesso di sentimentalismo estetizzante, in tema di amicizia. Se hai letto il mio acrostico e il commento che precede il link, dove utilizzo una metafora “dolciaria”, potrai comprendere come la penso. Sono anche d’accordo sulla necessità di ponderare giudizi ed esternazioni. L’esperienza insegna che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

  78. Ciao Raffaele e Giuseppe, stasera i vostri discorsi mi capitano a proposito perchè ho da poco appurato che a proposito di dolci pasticcini e “pasticci” l’amizia è spesso difficile e complessa. E’ facile essere amici quando si compiace la persona amica, del resto ognuno da un amico ama il compiacimento o meglio essere compreso per quello che è, capito per quel che soffre, confortato, aiutato. L’amico è colui che condivide, che approva, la spalla su cui appoggiarsi, la persona che non delude mai. Ma come hai detto tu Raffaele “Vuole essere realista, onesto” e purtroppo “anche maldisposto,in certe occasioni”. Maldisposto nel senso che se vuole aiutare deve poter far notare all’amico ciò in cui, secondo un proprio punto di vista, l’altro stia sbagliando. Rendere manifesto questo, sempre a suo parere, modo errato è una maniera per aiutare l’altro ad aggiustare il tiro o almeno a guardare da un punto di vista critico quel che gli si ritiene erroneo. E’ una forma molto benevola d’onesta salvaguardia invece d’iprocriti lisciamenti e critiche alle spalle. Solo che non è sempre così semplice, così fattibile. Primo perchè nessuno è un padreterno nè tanto meno si sogna d’apparirlo, ma in certi casi può dare l’impressione di volerlo essere. Secondo perchè non sempre le parole si trovano, si dosano, s’interpretano nel modo giusto e si rischia di essere offensivi pur non volendolo affatto. Terzo non è detto che far forzatamente guardare l’altro dentro un sè stesso che non vuole conoscere, o in cui lo riconosci tu ma lui non s’identifica, sia la cosa giusta da fare. Magari tu lo dici perchè sai che è così, ma che può cambiare perchè sei certo che può tirare fuori un suo io migliore se supera quello in cui si è impelagato e non se ne rende conto. Ma non è semplice perchè se non si connota in quel modo si sente solo ed unicamente offeso, lungi da quel che tu volevi fare. E allora? Ho appena fatto una “frittata” con una persona che ritengo amica da tanto tempo. Mi dispiace moltissimo, ma volevo solo farle notare quel che a me sembrava sbagliato nel suo modo d’agire per far sì che potesse riavvicinarsi ad un qualcuno a cui tiene molto. Forse avrei fatto meglio a tenere per me le mie impressioni o a esprimerle in una maniera, non so come se no lo avrei fatto, molto diversa. Anch’io potrei dire d’esserci rimasta male del suo esserci rimasta male. Sembra un bisticcio di parole figuriamoci di pensieri. Eppure è così. Imparerò a farmi i fatti miei e ad essere più diplomatica?Così sarà amicizia vera? Ma altrimenti è amicizia che si fa a pezzi. Qual è il male minore?
    Vado a letto dispiaciuta. Unica consolazione lo sfogo su questo blog tra me e voi perchè la persona in causa non lo frequenta.

  79. Molto interessante,Tosca, il tuo commento. Mi ha fatto venire in mente una serie di cose. Per esempio l’importanza di una “lettura” o decodificazione del discorso e domanda dell’altro. Ci possono essere domande che esplicitamente chiedono, umilmente direi, un confronto di tipo socratico, mentre implicitamente lo osteggiano. E anche viceversa. Tu evocavi una questione molto importante in psicoterapia, ma non solo: l’opportunità o meno dell’interpretazione. Più sopra dicevo che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Talvolta il disvelamento viene osteggiato fino al punto paradossale di negare la stessa evidenza.
    Tornando all’amicizia io credo che possa essere un percorso di crescita, magari anche un apprendimento per prove ed errori.Occorrono certamente una disponibilità e una motivazione reciproche.Gli irrigidimenti non aiutano lo sviluppo dell’emicizia. L’amicizia vera può essere un filo d’Arianna che conduce fuori dal labirinto dell’illusione autarchica. E l’amico è contemporaneamente il ricercatore, l’accompagnatore e il filo. I pensieri fioccano come neve d’Inverno. L’orario m’impone di fermarmi qui.

  80. Sì. Può essere molto fragile, tanto da non crederci. Ma è l’unica via d’uscita dal labirinto che, viceversa, spesso è identificato con la solidità. Almeno finché gli eventi non lo scoperchiano e ne rivelano la funzione ingannevole.

  81. Ricordo quel cartone. Lo vidi molti anni fa,ovviamente. Hai fatto bene a proporlo. Ha molte cose da suggerire sia sull’amicizia, sia sulla relazione con l’altro
    (ricordo che tempo fa si affrontò il tema dell’alieno). Buona notte.

  82. Ho conosciuto l’amicizia in molto dei suoi aspetti, ho ricevuto da essa, delusioni, scoramento, tradimenti ma anche gioia, gratificazioni, affetto, sicerità…. Io dò all’amicizia un posto rilevantenella mia vita per questo, in base all’esperienza in merito, quando inizia un’amicia, valuto, pondero e cerco di non buttarmi a capofitto in un rapporto che magaridopo potrebbe rivelarsi l’ennesima delusione. Questo mio agire ha fatto in modo che si crei una chiamiamola ” selezione ” naturale e spontanea come dire ” se son rose fioriranno “. Certo le scottature sono state tante, a volte anche drammatiche ma ripeto questo serve a maturare quell’esperienza che poi ci porta a saper discernere il buono dal marcio. Un saluto all classe …… sempre più vuota…

  83. Si tratta probabilmente di “bioritmi”, Giuseppe. Bioritmi che vanno e che vengono, linee che s’intrecciano e s’intersecano con molteplici combinazioni e destini. Parlo della classe, parlo dell’amicizia, parlo della vita. Il mio è un discorso semiserio,ovviamente. Sono in attesa di andare a pranzo e l’appetito mi induce qualche amenità. a mo’ di aperitivo..

  84. Ciao amici, che piacere ritrovarvi, e approdare su quest’isola è davvero molto rilassante.
    Sono stanchissima, ho finito appena adesso di scrivere ed inviare l’ennesima inutile relazione… uffa non ne posso davvero più!!!! Vorrei proprio fuggire via in un posto bello , silenzioso e rilassante… mi piacerebbe proprio poter ascoltare il silenzio e far vagare i miei pensieri liberamente, senza schemi, obblighi.Ho proprio voglia di libertà…in tutti i sensi!!!

  85. Daniela, io ti seguo perchè sono nelle stesse condizioni. Oddio quanto odio la burocrazia spesso esasperante e inutile. Ormai “non si muove una foglia” se non lo si scrive su un foglio. A Raffaele l’amenità è venuta ad ora di pranzo a me ad ora d’andare a letto. Ma se non ci si ride sopra si muore. La risata non solo accelera la guarigione come sostengono diversi medici, ma credo che sia l’unico modo a volte per sopravvivere.
    Non se ne può! Ho voglia d’andare a lavorare in campagna, seguire il ritmo della natura, senza orari e fretta e stress e assilli e e e …. tutta la roba che fa asfissiare. Appena divento ricca mi compro una farm o che dico? Una fattoria, in Italia me la compro. O forse sarebbe meglio in Australia e quasi quasi la lascio stare come farm. Ci metto tutti gli animali possibili e compatibili all’ambiente, ci coltivo di tutto di più ecologicamente senza alcun dubbio. Ci metto un cartello per le visite scolastiche. Ecco arriva la deformazione professionale. Tolgo il cartello per le visite scolastiche. Invito tutti quelli che hanno frequentato costantemente questo blog. Anzi non l’ “invito”, li alloggio ” in vita” per tutta la loro vita. Come ci diventerò ricca? Forse lo sono già molto ricca, sono ricca di fantasia. A quest’ora se non mi racconto la favola della buona notte da sola chi me la viene a dire? Ora dormo e sogno e domattina mi sveglio talmente ricca, ma ricca vera, ma così ricca da prendere la sveglia e farla volare via dalla stanza. Ho il cellulare che fa da sveglia e la cosa un po’ si complica. Mah! Intanto sogno e domattina si vedrà.
    Notte notte! No, non sto scrivendo dal manicomio, anche se ci manca poco.

  86. Ho visto questo film qualche anno fa e mi ha davvero favorevolmente impressionato, nonostante indulga un po’ ingenuamente su uno spiritualismo new-age. Può essere come una bella favola, ma una favola che tocca il cuore forse è la favola stessa della vita. E, come dice saggiamente il titolo del video che propongo: “il cuore ha sempre Ragione” (forse non a caso scritto con la maiuscola). http://www.youtube.com/watch?v=XCw738c6wn0
    Buona notte e…sogni d’oro.

  87. Che bella idea,la tua, Tosca!!! Complimenti!! Quando possiamo venire in questa bella fattoria???Possiamo anche aprire una Beauty-farm, e così unire l’utile al dilettevole… pensa che meraviglia!!! Dedicarsi alla natura, agli animali ed a se stessi….!!! Meno male che siamo ancora in grado di immaginare e sognare,altrimenti…. che tristezza.

  88. E’ bello lunghetto, ma molto interessante questo video. Se non avete niente di meglio da fare domani che è domenica, al posto di tanta TV spazzatura può fare buona compagnia. Parla di:
    LA VITA EMOTIVA DEGLI ANIMALI DA FATTORIA
    Io, a proposito del mio sogno, comincio a documentarmi. I sogni hanno anche bisogno d’essere coltivati.
    Certo che se si guarda a fondo questo video viene da pensare di diventare vegetariani.

    Non riesco a metterlo, vi lascio il link
    http://video.google.com/videoplay?docid=-7281171554954859918#

  89. Complimenti Tosca, per il bellissimo ed interessantissimo video, che davvero mi ha fatto riflettere molto!!!
    Concordo con te sul fatto di diventare vegetariani. Gli animali sono davvero fantastici, intelligenti, a volte più dell’animale “uomo”.

  90. Ho iniziato a vedere il video che, essendo particolarmente lungo, giocoforza farò “a rate”. Davvero è interessante e coinvolgente.

  91. Ciao a tutti, spero abbiate trascorso una buona domenica. Qui il tempo è irrequieto, fa caldo, freddo, tiepido, freddo… Io gli vado appresso e sono calma, ansiosa, nervosa, rilassata, scattante, pigra. Tutto dipende dall’aria che tira. Però ho comprato tanti di quei paletti! Sto preparando lo steccato per una fattoria mentale di tutto relax, speriamo che riesca davvero ad allestirla. Buona notte a tutti quanti e sogni sereni. Oddio domani si ricomincia!

  92. Un saluto di corsa. Stasera odiosa riunione di revisori di conti; ecco un esempio dove “amicizia” vuol significare interesse mirato.

  93. Come sempre sono molto suggestive le tue foto Raffaele.
    Ricambio il saluto a Giuseppe che va di corsa.
    A tutti quanti auguro la Buona Notte, anche se fra poco si fa giorno. Come vedete sono nottambula, ma non per scelta, ho appena finito di sistemare un bel po’ di lavoro scolastico. Non è che mi aspetto che il ministro mi faccia santa e martire, mi piace solo fare tutto quel che c’è da fare entro i tempi e nel miglior modo possibile. Sono matta? Sì! Ma mi piaccio matta che ci posso fare.
    A domani, che poi è già oggi, ma fa niente a quest’ora non si può andare troppo per il sottile.
    Notte notte.

  94. Silenzio e solitudine vanno di pari passo. Ogni tanto si perdono tutti o quasi, poi, per fortuna, tornano. Sperando che la fortuna continui a sorridere, buon giorno a te Raffaele, che hai ripreso alla grande la tua attività di guardiano del faro.
    Stamattina c’era una luce intensa, di quelle che fanno brillare ogni cosa e annunciano la bella stagione. Ora pare che il tempo un po’ si voglia offuscare. Ieri la montagna sembrava fosse stata inghiottita dalla nebbia lasciando la scena alle colline sottostanti. Era come se si fosse in un altro posto con un altro paesaggio, non più la grande imponente “signora” a dominare su tutto, ma solo la morbida ondulazione dei bassi rilievi abbelliti da alberi fioriti e casette sparse. Avevo la sensazione di trovarmi in Toscana. Ora è riapparsa l’Etna, ma la neve sulla cima è sempre più rada, delle strisce qua e là come grosse pennellate di bianco.
    Ieri anch’io sono stata assente da questo blog, mi ero proposta, tra tanto da fare, di passare in serata da queste parti, poi la stanchezza ha avuto la meglio. Anche adesso devo correre. A presto.
    Un saluto a tutti, mi auguro che possiate trovare il tempo per una sosta su quest’isola. Buona giornata.

  95. Buon pomeriggio, qui la primavera è un pò bizzarra ed il tempo è instabile come del resto forse lo sono anch’io per certi aspetti. Ieri una giornata passata fra i meandri dell’agenzia delle entrate un’intera mattinata e buona parte del pomeriggio buttati via per niente; solo burocrazia. Una volta un mio professore mi disse: moriremo sommersi dai rifiuti e della ….burocrazia; comincio a crederci. L’isola è quasi deserta a quanto vedo ma si sa nella vita ci sono i momenti di piena e ci sono quelli di magra l’importante però e non mollare. Un saluto ai spravvissuti.

  96. Cari amici, io sono qua, sopravvisuta ai corsi, monitoraggi, relazioni….uffa che stanchezza non ne posso più!
    Però, vi devo raccontare che ho finalmente deciso di andare da un dietista,mi voglio rimettere un po’ in sesto, trovo anche il tempo per l’estetista..insomma con la primavera voglio rinascere anche io e migliorarmi un po’.Vi farò partecipi dei risultati. Per intanto vi saluto e vi lascio con una canzone: buon ascolto e buona serata!!!

  97. Ciao Daniela, tu sei sopravvissuta, io sono ancora in ballo. E come saggiamente disse il professore del nostro caro Giuseppe: moriremo sommersi dai rifiuti e dalla BUROCRAZIA!
    Sono molto contenta del piano che hai intrapreso per il tuo benessere. Bisogna saper amare anche se stessi nella vita.

  98. Vedo che ancora non si incollano perfettamente i link. Provate a copiarlo e incollarlo voi. Io ci rinuncio.

  99. Buongiorno amici, ieri si è spento Raimondo Vianello. Un altro pezzo di storia della televisione è andato via ed era un pezzo di quella televisione che ci faceva sorridere pulita elegante e spensierata. E così era lui Vianello, persona per bene, intelliggente che ci proponeva una comicità fatta di satira a volte anche pungente ma mai offensiva e volgare.

  100. Ho visto il video di Tosca ” Ama te stesso” devo dire che il concetto “non è possibile amare gli altri se non si ama se stesso”; dovrebbe essere una condizione inappellabile ed essenziale nell’ idea di amore universale.Dico ” dovrebbe” ma tendenzialmente l’uomo è molto egoista e forse è per troppo amore per se stesso che non riesce ad amare gli altri ed allora il teorema – se mi amo= amo gli altri, cade miseramente. Piuttosto io parlerei di fiducia ed autostima, basandoci su questi elementi, penso che il teorema si trasformerebbe in: più fiducia e più stima verso me stesso= più fiducia e più stima verso gli altri. Credo a parer mio, che questo porterebbe poi ad una visione diversa e più ampia del concetto d’amore che nel video (fra l’altro bello) è un pò enfatizzato e generalizzato.

  101. E’ stata una grande perdita quella di Raimondo Vianello, un personaggio pulito, simpatico, non eccessivo e soprattutto ironico verso se stesso e gli altri… m,a il tutto con molto garbo. Sono davvero molto triste. 🙁 🙁 🙁

  102. Al solito: dovete copiare l’indirizzo, il “cancelletto” # evidentemente spezza il link e non ne permette la lettura.

  103. Raffaele ancora una volta non riesco ad aprire il tuo link, anche incollandolo e togliendo il cancelletto. Dei problemi del genere li ho avuto anch’io e tutto era stato causato da un virus. Un saluto a tutti.

  104. Speriamo che almeno l’Etna se ne stia buona e non si prenda d’invidia.
    Buona giornata a tutti. Io sto passando momenti frenetici, il tempo non mi basta più devo trovare un sistema. A presto.

  105. Sì,Tosca. Si percepisce quello che dici. Probabilmente devi trovare quello che definisci “un sistema”.

  106. Non è che sia facile trovare “un sistema”, ma quando ci vuole bisogna saper usare un po’ di prepotenza nei propri confronti. Così stamattina mi sono alzata e mi sono data delle priorità. E’ domenica, è appena un po’ più facile mettere in pratica i propositi. Così sono qui a scrivere con calma, che poi venga tutto il resto.
    Adesso c’è sospesa sul mondo questa nuvola prodotta dal vulcano che sta rivoluzionando il traffico aereo con pesanti ricadute in tutti i settori. Ieri sera sulla strada per l’aereoporto di Catania s’andava di lusso, non c’era quasi nessuno, una calma innaturale. L’aereoporto era praticamente deserto, se non dei gruppetti di persone dirette a Malta, tra cui pochi alunni in gita scolastica fra i quali uno dei miei figli. Solo verso sud era permesso il traffico aereo. L’unica consolazione era la totale assenza di confusione, l’enorme spazio a disposizione, la mancanza di code nei bar, l’ampia scelta dello spazio nei parcheggi, l’estrema facilità di focalizzare le informazioni sui monitor dato che c’erano solo quelle relative all’ Air Malta e tutto il resto era annullato.
    Potenza della natura sulla nostra efficiente tecnologia!
    C’è da pensarci sul serio. Ora più che in passato gli sconvolgimenti naturali potrebbero avere delle pesanti ricadute sui nostri sistemi di vita, sembra quasi un controsenso invece è proprio così.
    In questo periodo casa mia, per svariati motivi, c’è tutta una serie di arrivi e partenze che sono cominciati all’inizio d’aprile e dureranno ancora per le prossime settimane, ma questa “nuvola fantozziana” mette in forse l’intera dinamica e si sta tutti a seguirne il percorso per capire quali decisioni, quali iniziative, quali cambiamenti produrrà nei giorni a venire condizionando le prospettive personali. E se moltiplico il mio piccolo menage quotidiano con le migliaia di persone coinvolte, mi rendo ancor più conto che intelligenti per quanto siamo stati, tecnologici ed evoluti, rimaniamo sempre delle inermi formichine che si dimenano su questo globo.
    Il tempo oggi è uggioso sarà per questo che ci si rispecchiano anche i pensieri. Pioviggina! Un umido vischioso che imbratta auto e terrazze. Oggi sciopero del personale delle pulizie: me medesima.
    Avevo voglia di andare a correre sul lungomare, magari indosso un key way e lo faccia lo stesso, vediamo come mi girerà nelle prossime ore. Vi farò sapere. E voi che prospettive avete?

  107. Molto interessante la rievocazione dell’eruzione raccontata dai “bambini” di allora. Peccato che alcune parti non siano comprensibili perché in dialetto stretto. Interessante anche il titolo. Il raddoppio della erre, consonante aggressiva/ruggente, sembra un curioso lapsus, oltre che errore, rimarcando la potenza distruttiva dell’evento. Colgo l’occasione per farti sapere che la persona che ha acquistato e letto il tuo libro l’ha trovato molto interessante e le è piaciuto.
    Buona giornata a te e al resto della classe.

  108. Ma lo sai Raffaele che non me ne ero neanche accorta che fosse stata scritta con due erre la parola “eruzione”. Credo sia un errore fonetico trascritto tale e quale. Qui c’è la tendenza a rimarcare certe consonanti. Mi piace raccontare un fatto che mi fece divertire molto al tempo in cui si verificò e che quando mi torna alla mentre mi provoca una dolce nostalgia. Stavo insegnando a leggere a mia figlia e sillabando la parola “sabato” la pronunciava con due “B”. Allora le feci notare che ce n’era una sola e lei mi rispose che era vero, che l’avevano scritta così ma che si diceva con due. Mi disse pure che solo io la pronunciavo in quella maniera strana con una sola “b”, perciò lei avrebbe continuato a leggerla con due “b”. Non ci fu verso di farle cambiare idea. Ora , dato che il Vesuvio dorme, l’Etna è l’unico vulcano attivo in Italia, ma si trova nella regione Sicilia, dove provoca un forte senso di appartenenza tra le persone del luogo. I siciliani quando parlano di “lei” e, usando la lingua nazionale, si riferiscono ai suoi rigurgiti di lava, dicono che è in “erruzione” e, così come lo dicono, inavvertitamente lo scrivono. Quando la grammatica si fa spazio a gomitate nella realtà quotidiana, la sua trasgressione ci fa, non solo bonariamente sorridere, ma le si trova anche una valida giustificazione, così che ben venga anche con due erre, se come fai notare tu, rende l’idea “aggressiva e ruggente” del fatto in sè.

    In quanto al mio libro, ti ringrazio due volte, anzi tre: una per averlo suggerito col passaparola, due per esserti tenuto informato sul riscontro, tre per la gentilezza di comunicarmi un giudizio positivo.

    Oggi c’è una prevalenza di sole. Speriamo che duri, che arrivi finalmente la bella stagione e che si trovi anche il tempo (cronologico) per godersela.

    Una buona giornata a tutti quanti.

  109. Buon pomeriggio amici Bello il video dell’ eruzione che distrusse Mascali e di notevole interesse storico. Le immagini mi fanno tornare alla mente i racconti dei miei nonni che quell’evento l’hanno vissuto. Noi che conviviamo con il vulcano esorcizziamo il pericolo non pensandoci, ma esso esiste ed è reale. Scrissi qualche tempo fa un racconto breve ambientato in una Riposto (il mio paese) del 2090 in cui immaginavo un’eruzione dell’Etna e delle sue conseguenze simil – pompeane con la differenza che, mentre a Pompei perivano tutti, a Riposto c’erano dei sopravvisuti che per effetto della cenere altamente inquinata da rifiuti tossici scaricati abusivamente nel vulcano, mutavano geneticamente. Lo scenario era apocalittico e molto crudo anche per i miei gusti; così il racconto rimase dov’è fino adesso: nel cassetto. Ma a parte tutto, si nota come alla prima inconvenienza, anche se di grave entità come questa, l’odierna società ricca di tecnologie all’avanguradia e padrona di un progresso sempre più enfatizzato, resti in ginocchio. L’uomo sfida la natura, la deruba e la schernisce ma quando essa si ribella, l’essere umano è impotente ed impreparato. Quasi volesse la madre terra inviarci dei messaggi come a dire ” non sono io quella fuori posto”……

  110. Daniela dove sei finita? In una beauty farm? Dimmi dov’è che ti raggiungo.

    Già cinquant’anni fa c’era chi si trattava così e io non l’ho ancora sperimentato!!!!!!!!!!

    Per visionare clicca sull’immagine.

    BEAUTY FARM

  111. Magari Tosca, si avverasse ciò che hai scritto… ma , ahimè, sono sommersa letteralmente da carte, relazioni, questionari, colloqui con i genitori….uffa non ne posso più, veramente.
    Leggevo il fatto della parola eruzione scritta con due erre, e di come la tua dolce figlioletta leggesse la parola sabato raddoppiando la consonante “B”, di questo fenomeno ne parlavamo al corso che sto facendo, ed è tipico della lingua italiana, è costituito dall’allungamento di un suono consonantico:geminazione consonantica, si chiama così. Sono stata brava?
    Sono comunque davvero stanca ma felice di rilassarmi un po’ su questa splendida isola. Ti porto i saluti della nostra amica comune: Rita.

  112. Ben tornata Daniela, non dalla beauty farm, ma da un corso alquanto interessante. Certo che sei stata brava.

    E bravo anche Giuseppe con il suo racconto tra realtà e fantasia ambientato ai piedi del nostro vulcano. Giuseppe, se ti va lascia che lo leggiamo, magari poveretto sarà stanco di starsene dimenticato dentro un cassetto.

    Buona notte a tutti quanti. Sono contenta che oggi ci sia stato un po’ di movimento su questo blog e che anch’io sia riuscita a mettercene un pizzico.
    Non m’illudo, so che torneranno i tempi frenetici, spero solo di saperli combattere bene.

    Sogni d’oro.

  113. Toc, toc, dove siete?
    Stasera sono così a pezzi che non trovo più neanche i pezzi!
    Ma forse voi non ve la state passando meglio se non riuscite a trovare il tempo d’approdare sull’isola.
    Andrà meglio domani?
    Spero di sì. Buona notte!

  114. Hai ragione Tosca non è un bel periodo. Fra i tanti piccoli problemi che superiamo benevolmente ogni giorno con il sorriso sulle labbra, si aggiunge quello grosso e pesante del lavoro. Mi trovo da un paio d’anni nell’incertezza più assoluta; è come un condannato a morte che sa che da un momento all’altro finirà. E’ un’attesa che snerva e condiziona pscologicamente. Anch’io sono un precario a tutti gli effetti, a cinquantadue anni e trent’anni e passa di duro ed onesto lavoro, mi ritrovo con niente o quasi in mano. Quello che ni preoccupa seriamente è il futuro non tanto per me, ma per le generazioni dopo la nostra. Comunque non voglio apprimervi con le mie lamentele ed i soliti discorsi. Piuttosto aspetto ancora la primavera appieno così mi immergerò come e quando potrò nella magnificenza dei suoi colori e dei suoi profumi, allergie comprese, ma ne vale la pena. E mentre la nube vulcanica impedisce l’economia (così dicono) niente ferma le guerre ed i mali del mondo. Ma questa è la vita e noi la viviamo così aggiungendovi però le nostre note che magari un giorno, qualcuno leggerà e troverà perfino interessanti. Un saluto alla classe composta da alunni non differenti da tutti gli altri; anche noi come gli altri, ogni tanto “mariniamo” le lezioni.

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