Sssssss! Entra il silenzio. Avanti s’ accomodi: è già rotto il silenzio.

“Faenza - Chiesa della Commenda - Francesco Menzocchi (XVI Sec.) : “Il Silenzio” - Foto tratta da Panoramio: © Tutti i diritti riservati di esse est reminisci”.

“Faenza - Chiesa della Commenda - Francesco Menzocchi (XVI Sec.) : “Il Silenzio” - Foto tratta da Panoramio: © Tutti i diritti riservati di esse est reminisci”. ( Raffaele Russo)

Mentre iniziano ad imperversare gli schiamazzi di Carnevale, allegri e ben attesi; mentre su drammatici casi di cronaca impazziscono esageratamente i talk show; mentre il tempo si fa grigio e s’ode lontano un rombo di tuono; mentre prendo sempre più consapevolezza del rumore, è allora che torno a pensare al silenzio.

“E interessante una meditazione sul silenzio.
Il silenizio è anche una altro modo di parlare, un’offerta d’interpretazione delle cose ultilizzando un codice muto. Un silenzio può essere una sfida, un’arresa, un’insolenza, un rispetto, un consenso, un rifiuto, una presenza, un’assenza, può essere tutto e tutto il suo contrario. Il fatto è che appena si nasce si strilla, poi si comincia ad imparare a parlare, dopo di che a leggere a scrivere; c’è persino chi, per cultura o per occasioni di vita, impara anche ad esprimersi in altre lingue. Gli animali hanno i loro versi, gli oggetti producono i loro rumori. No, non siamo proprio avvezzi al silenzio. Il silenzio spesso lo viviamo come un’imposizione data da situazioni particolari. Educare al silenzio è un’impresa, rispettare il silenzio è una virtù di pochi, comprendere la sostanza del silenzio è quasi una magia.” ( Questo l’avevo già scritto in un precedente commento).

Sul tema del silenzio v’invito dunque ad esporre le vostre idee, a trovare brani letterari, modi di dire e tutto ciò che vi andrà di esporre.


Come dite, scusa? Che faccio l’apologia del silenzio e poi v’invito al discorso? ( Ho letto di recente “Canale Mussolini” di A. Pennacchi e mi piace ricalcare il suo modo di rivolgersi ai lettori, non è un plagio, è un gioco. Tante scuse a Pennacchi e chiudo parentesi).

E sì, faccio l’apologia del silenzio e poi v’invito al discorso perchè ci si accorge del silenzio solo dopo averlo rotto.

O no?

77 thoughts on “Sssssss! Entra il silenzio. Avanti s’ accomodi: è già rotto il silenzio.

  1. Credo di aver già citato questa frase tratta dal film “La voce della luna” di Federico Fellini: “”Se tutti facessimo un po’ di silenzio, forse potremmo capire”,ma mi va di citarla ancora, http://www.youtube.com/watch?v=mo9yCU1LhWA ,all’inizio di questo thread sul silenzio.

    Ho avuto, molto tempo fa, (piccola nota autobiografica) la fortuna di trascorrere tre giorni all’Eremo casentinese di Camaldoli (Ar), sacro, antico e silenzioso recinto al centro di un’immensa foresta secolare, all’inizio degli anni ’70. Ho condiviso allora il tempo, i luoghi e il silenzio dei monaci. Un’esperienza indimenticabile. Ricordo che un monaco allora mi disse: “Qui c’è un silenzio che spacca i timpani”, e aveva perfettamente ragione. Siamo talmente abituati al rumore, al chiacchiericcio, al vaniloquio – e dopo quarant’anni il rumore nella nostra vita è aumentato in misura esponenziale – che il silenzio, il vero silenzio, risulta shocking, addirittura disorientante. Ma è salutare, come una medicina amara. Mi auguro che il nuovo thread di Tosca sia occasione di meditazione, confronto e ascolto di ciò che il silenzio concede a chi lo sa intendere e lo accoglie con disponibile attenzione.

  2. Vorrei entrare un attimo con voi in questo spazio di silenzio e ricordare Yara. Alzare virtualmente lo sguardo e il cuore dalle sterpaglie infernali del luogo del ritrovamento del cadavere alle altezze di una speranza che mai deve morire, che la “bestia umana” possa infine piegarsi, abbagliata dalla luce della coscienza.
    Tutti sappiamo pregare, sia in senso religioso che laico. Tutti sappiamo e possiamo concedere al nostro cuore e al nostro spirito, lo spazio, il tempo e il modo per reagire, per non subire la prepotenza di Thanatos,per innalzare la nostra umanità oltre il limite della disperazione e della rassegnazione. Ecco il momento per unirci, nel silenzio, in un pensiero di amore per questa bambina scomparsa, per la sua famiglia, per la sua comunità ferita, per tutti coloro che in queste ore condividono lo smarrimento e lo strazio.

  3. E’ vero Raffaele, per Yara ci vuole un fiore, una preghiera, un abbraccio e tanto rispettoso silenzio. Che si spengano i talk show speculatori e falsi spacciatori d’informazioni.

  4. Buona sera a tutti, anch’io voglio associarmi a voi nel ricordare la piccola Yara ed esprimere tutto la mia rabbia verso la crudele disumanità dell’uomo che non è più degno di essere chiamato così… ed in questo silenzio un abbraccio affettuoso a questo piccolo angelo che splende nella luce divina!!! Chi potrà mai consolare il dolore e lo strazio dei genitori????

  5. Esiste qualcosa di più grande e più puro
    rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
    Il silenzio illumina l’anima,
    sussurra ai cuori e li unisce.
    Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
    ci fa veleggiare
    nel firmamento dello spirito,
    ci avvicina la cielo;
    ci fa sentire che il corpo
    è nulla più che una prigione,
    e questo mondo è un luogo d’esilio.

    K. Gibran
    ~ Le ali spezzate ~

    Io amo ascoltare il silenzio, è qualcosa di speciale che ti fa entrare in perfetta sintonia col tuo IO.

  6. Io condivido in pieno, Daniela, l’ascolto del silenzio, importante quanto il respiro dell’anima.
    Ben tornata. Il silenzio è stato forse un richiamo e mi piace che tu ci sia qui con noi attorno al caminetto che ancora ha brace accesa.
    A te e a Tosca la mia buona notte e un pensiero ancora a Yara che dall’alto dell’eterna luce certamente guarda con compassione “quest’atomo opaco del male”.(G.Pascoli, X Agosto)

  7. «Il distacco, il silenzio, il vuoto e il non-agire costituiscono l’equilibrio dell’universo e la sostanza della virtù». (dal classico taoista Zhuang-zi)
    Sono concetti ardui da assimilare e condividere per noi mediterranei, spesso rumorosi, eccessivi, ipercinetici e propensi alla “caciara”.

    Vi ricordate il Silenzio di Nini Rosso? Ve ne propongo una suggestiva versione. Buona giornata.

  8. Sound of silence

    di Simon & Garfunkel

    Hello darkness my old friend,
    I’ve come to talk with you again
    Because a vision softly creeping
    left it’s seeds while I was sleeping
    And the vision that was planted in my brain
    still remains, within the sounds of silence

    In restless dreams I walked alone,
    narrow streets of cobblestone
    ‘neath the halo of a streetlamp
    I turned my collar to the cold and damp
    when my eyes were stabbed by the flash of a neon light
    split the night… and touched the sound of silence

    And in the naked light I saw
    ten thousand people maybe more
    people talking without speaking
    people hearing without listening

    people writing songs that voices never share
    noone dare, disturb the sound of silence

    Fools said I you do not know,
    silence like a cancer grows,
    hear my words that I might teach you
    take my arms that I might reach you
    but my words, like silent raindrops fell…
    and echoed the will of silence

    And the people bowed and prayed,
    to the neon god they made
    And the sign flashed out its warning
    in the words that it was forming
    And the sign said, “The words of the prophets
    are written on the subway walls, and tenement halls
    and whisper the sounds of silence.

    Il Suono del Silenzio

    Salve oscurità, mia vecchia amica
    ho ripreso a parlarti ancora
    perché una visione che fa dolcemente rabbrividire
    ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
    e la visione che è stata piantata nel mio cervello
    ancora persiste nel suono del silenzio

    Nei sogni agitati io camminavo solo
    attraverso strade strette e ciottolose
    nell’alone della luce dei lampioni
    sollevando il bavero contro il freddo e l’umidità
    quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
    che attraversò la notte… e toccò il suono del silenzio

    E nella luce pura vidi
    migliaia di persone, o forse più
    persone che parlavano senza emettere suoni
    persone che ascoltavano senza udire
    persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
    e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio

    “Stupidi” io dissi, “voi non sapete
    che il silenzio cresce come un cancro
    ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi,
    aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi”
    Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia,
    e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio

    e la gente si inchinava e pregava
    al Dio neon che avevano creato.
    e l’insegna proiettò il suo avvertimento,
    tra le parole che stava delineando.
    e l’insegna disse “le parole dei profeti
    sono scritte sui muri delle metropolitane
    e sui muri delle case popolari.”
    E sussurrò nel suono del silenzio

  9. Molto interessante il Suono del Silenzio. Una sofferta, struggente riflessione su quanto nella vita moderna viene alterato e dissacrato in nome del progresso.
    Buona giornata e un pensierino: il silenzio è sempre qui e ora, e così pure l’ascolto.

  10. I DONI DEL SILENZIO

    Sorge come alba
    In un tempo fosco
    Lucente di rugiada
    E come un respiro
    Nella vita ci dona
    Zone d’ossigeno
    Invano soffocate
    O forse neglette.

  11. Il Silenzio

    Nulla è più assordante
    del silenzio di chi
    con dignità chiede
    aiuto senza bisogno
    di urlare.
    Nessuno sa ascoltare
    il silenzio come chi
    non avendo nulla si
    accontenta di ascoltare
    quella voce che viene
    dal dentro il
    cuore e ti dice:
    “Fermati, uomo!!!
    Ascolta quanto sia
    importante far
    assopire nel silenzio
    la tua mente,
    alla ricerca di
    quella ragione che
    hai perso nel
    frastuono incessante
    della vita che vivi…
    anzi nella vita che
    riesci solo a sopravvivere!!!”

    Daniela

  12. Silenzio e frastuono. Antagonisti nella poesia di Daniela e nella vita di tutti i giorni.
    Vi auguro la buona notte con questo spunto di meditazione:
    “Non si può dire nulla sul Tao – e se si dice qualcosa, nel momento stesso in cui viene detto diventa falso. Il Tao è silenzio, ma non il silenzio di un cimitero. E’ il silenzio di un giardino, dove gli alberi sono vivi e respirano, eppure c’è completo silenzio. Non è un silenzio morto, è un silenzio vivo.”(Lao Tzu)

  13. Mi viene in mente l’ Infinito di Leopardi, sublime come musica, ampio come un respiro sull’orizzonte della vita:

    “…E come il vento
    odo stormir tra queste piante, io quello
    infinito silenzio a questa voce
    vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
    e le morte stagioni, e la presente
    e viva, e il suon di lei….”

    Straordinario! A voi la recita di Gassmann:

  14. Mi servirebbe un consiglio dai miei scrittori preferiti

    …. entro in punta di piedi per chiedervi una dritta: con i bambini di quinta dovrei realizzare una poesia su Papa Giovanni Paolo II in vista della sua beatificazione. Potreste aiutarmi??? Grazie anticipate…. scusate ancora ma esco senza far sbattere la porta.

    Daniela

  15. Quante meraviglie ha portato questo “silenzio”!
    Daniela, che dirti, io te lo darei volentieri un aiuto se ne fossi capace, ma vedo che come poeta se tanto in gamba anche da sola. L’unico che posso dirti è che io didatticamente farei così, anzi ho fatto così in passato. Darei degli input facendo ascoltare agli alunni delle poesie piene di spiritualità ( Madre Teresa di Calcutta, il profeta Gibran, Ghandi ….. tanto per citarne alcuni, ma poi sarai tu a scegliere). Leggi anche loro la biografia del Papa e discutete in classe della sua figura e del suo operato. Poi dinvita gli alunni a scrivere qualcosa, liberamente, non importa che i loro scritti abbiano subito corpo poetico, prima i pensieri. Tra tutti i pensieri dopo si tratterà di scegliere, ed elaborare in forma poetica, i migliori. In quest’ultima fase il tuo aiuto tecnico e la loro spontaneità non dovrebbero sovrapporsi molto. Vai, vedrai che sarà una bella esperienza, a volte anche i più tremendi e disinteressati in queste occasioni tirano fuori delle cose originali ed interessanti, sta a noi saperle cogliere. E tu sei senz’altro un’ottima raccoglitrice.
    Il tuo acrostico, Raffaele, è talmente bello che lo vado ad aggiungere alla raccolta.
    Qui al momento pare faccia un pochino meno freddo, ma ci sono state delle giornate tremende. L’Etna è una meraviglia tutta imbiancata e con una sbavatura di nere diramazioni. E’ il punto dove c’è stata la colata lavica di recente e su tutto quel bollore la neve non attecchisce.
    Io ho lasciato un febbraio corto corto e maledetto per inoltrarmi, a quanto pare, in un marzo rognosetto. La peggiore delle rogne: la solita burocrazia. Spero di liberami presto perchè ho voglia di stare qui su questo blog a scrivere e a sentirmi ispirata. Speriamo bene. Buona giornata a tutti quanti.
    Daniela, dimenticavo, vado a mettere in archivio anche la tua bellissima poesia.

  16. Non è facile darti un consiglio, Daniela. Questi bambini di 5^ elementare erano ancora abbastanza piccoli quando è morto Papa Giovanni Paolo II e dubito che abbiano potuto farsene un’idea personale diretta, almeno attraverso la cronaca, i mass media, come altre generazioni, dalla sua elezione a pontefice, fino alla sua scomparsa. Questo certamente rappresenta un limite perché dovranno necessariamente basarsi su video,testimonianze,suggestioni e documenti elaborati da altri, post mortem. Ciò premesso credo che on line, ad esempio su You Tube, ci siano cose utili e interessanti, fruibili direttamente o con l’aiuto dell’insegnante. A titolo esemplificativo ti propongo questo: http://www.youtube.com/watch?v=EsZU40r72xI Buon lavoro.

  17. Il silenzio come terapia: http://www.benessereblog.it/post/928/silence-therapy-il-relax-del-silenzio
    Mi vien da pensare che anche il blog avesse bisogno di una buona …cura ricostituente a base di …pillole di silenzio, ovvero riflessioni/meditazioni sul silenzio.
    D’altra parte il silenzio di cui noi parliamo e sul quale ci documentiamo non è un’astrazione, un silenzio assoluto. E’ piuttosto un silenzio relativo, simile allo smorzamento delle risonanze eccessive, una condizione per accogliere meglio i propri pensieri e i pensieri dell’altro, una sospensione dell’opulenza barocca e una ricerca dell’intimismo attento alle percezioni più sottili e più profonde. Buona giornata e…che il silenzio sia con voi!

  18. Ascolta, figlio mio, il silenzio
    È un silenzio ondulato
    Un silenzio dove scivolano valli ed echi
    E che inclina le fronti
    al suolo

    Federico Garcia Lorca

  19. Il silenzio e la neve:
    http://www.panoramio.com/photo/48925089

    CADE LA NEVE: TUTT’INTORNO E’ PACE

    Sui campi e sulle strade;
    silenziosa e lieve,
    volteggiando la neve
    cade.
    Danza la falda bianca
    nell’ampio ciel scherzosa
    poi sul terren si posa
    stanca.
    In mille immote forme
    sui tetti e sui camini,
    sui cippi e sui giardini
    dorme.
    Tutto d’intorno è pace;
    chiuso in oblio profondo
    indifferente il mondo
    tace.

    (Ada Negri)

  20. I tuoi invii sono sempre eccezionali, Raffaele. Mi piace leggerli e mi piace guardarli come la foto con tutta quella neve mentre si è già quasi all’equinozio di primavera. E’ un momento di pace passare da questo blog. Mi fa dimenticare che sono arrabbiata nera, di pessimo umore, ansiosa, irrequieta, scontenta, afflitta… non bastano gli aggettivi. Piangerei persino, questo è quello che mi provoca stare dietro alle carte, alle pratiche, alle bollette, alle domande ( accidenti a loro anche on line), alle negligenze dei vari uffici che complicano le cose, alle giornate perse con cose migliori da fare, alla disorganizzazione mentale che mi provocano da non riuscire a sbrigare neanche le faccende più elementari. Voglio scappare da questo mondo! Come si fa?

  21. Cara Tosca, come ti capisco!!!! Vorrei fuggire via da questo stress quotidiano sempre più pressante ed opprimente. Vorrei davvero fuggire ed isolarmi sulla nostra isola, ed immergermi nel dolce silenzio che ti avvolge, ti trastulla e lascia dentro te solo pace, e tanta serenità mentale.

    alcune citazioni sul silenzio:
    – Il silenzio è il recinto della saggezza (di Rabbi Akiva)
    – Custodisci il silenzio e il silenzio custodirà te (di S.Basilio)
    – Il silenzio è un pezzetto di cielo che scende verso l’uomo
    (di E.Pischar)
    – Incontrare tutti e tuto attraverso il silenzio anzichè attraverso
    il rumorio mentale è il dono più grande che puoi offrire
    all’universo. Io lo chiamo silenzio, ma è un gioiello a molte
    facce: è anche gioia e amore. (di Eckhart Tolle)
    – Un bel silenzio non fu mai scritto.( se non sbaglio una citazione di Dante.)

  22. IL VOLTO DEL SILENZIO

    Spazio d’ascolto
    di voci interiori,
    sguardo che scruta
    oltre l’evidenza.
    Scoprirne il volto
    e ritrovar bagliori
    di sconosciuta
    antica intelligenza.

  23. Com’è elegante questa poesia nell’esprimere sensazioni così intense e vere! Complimenti Raffaele, la tua vena poetica è inesauribile e che sia sempre così.

    Daniela, anche le citazioni e la canzone che tu proponi offrono interessanti considerazioni sul silenzio. Quanto sono contenta di riaverti qui!

    Finalmente si respira un po’ d’aria di vacanza, speriamo bene ho così tanto bisogno di relax. Mi piacerebbe tanto poter “respirare” un po’ di silenzio, anche se temo rimanga, per svariati motivi, un’utopia.

    Intanto vado alla ricerca sul web di riflessioni sul silenzio e propongo questo link che mi è sembrato abbastanza interessante.
    http://www.giornalesentire.it/2008/aprile/340/stefaniavitalieillibrodelsilenzio.html

    Buona serata.

  24. Non si può fare a meno del silenzio
    ma anche un po’ di silenzio ameno non guasta

    BARZELLETTE SUL SILENZIO

    – Che cos’è “il silenzio pre-elettorale”.
    – E’ l’unico giorno quando i politici non dicono le bugie.

    Un Genovese, stà leggendo ad alta voce un libro di proverbi, improvvisamente gli amici attorno lo vedono ammutolire, incuriositi sbirciano la pagina c’e scritto “il silenzio E’ D’oro”.

    La maestra: -silenzio, non posso fare lezione in questo stato! Pierino: -allora prenda il passaporto e vada all’estero

    Provvedimenti
    Istituita in centro la zona del silenzio. Il provvedimento ha fatto molto rumore

  25. L’ACCHIAPPASILENZIO

    L’ acchiappasilenzio ce l’aveva un bambino,
    ma lo ruppe in una risata.

    L’ acchiappasilenzio ce l’aveva un uomo,
    ma lo dimenticò alla fiera dell’eloquenza.

    L’acchiappasilenzio ce l’aveva un vecchio,
    ma lo logorò raccontando rimpianti.

    L’acchiappasilenzio ce l’aveva un gatto
    acciambellato in un raggio di sole
    e lo nascose
    a tutti.

    Tosca Pagliari

    gatto

  26. Molto bella, concisa e succosa la poesia “L’acchiappasilenzio”. Un augurio di serena notte dal guardiano del faro.

  27. Invece di una manciata di coriandoli stamattina preferisco una manciata di parole, che non sbriciolano il silenzio, ma lo dilatano per fare spazio al pensiero verbale, queste:

  28. Un altro monologo, di stile diverso, direi scoppiettante e vulcanico, con umorismo tutto toscano.

    In fin dei conti sia il primo monologo che il secondo sono… prediche laiche. L’importante è vedere cosa ne sarà di tutte quelle perle di saggezza (più o meno perle o banale bigiotteria) finita la predica e chiuso il sipario.
    Buona settimana.

  29. Sono molto gradevoli ed interessanti tutti e due questi video. Non credo che calato il sipario la lezione sia finita, ci sono parole che restano dentro, in silenzio, poi, quando neanche le cerchi, al momento opportuno bussano e si presentano. Non fanno miracoli, non risolvono le questioni, ma ti danno una spintarella, ti fanno tirare un respiro e ti fanno pensare: “Ok, vado avanti, posso farcela”. Il silenzio è d’oro e le parole sono preziose, quando sono essenziali e ben scelte,rare come tutte le cose preziose. Queste mie non lo sono perchè ne ho già usate troppe.
    Buona settimana anche a te Raffaele e a tutti gli altri.
    Sono in vacanza! Per qualche giorno.

  30. Saranno stati i video postati nei commenti precedenti, sarà la mia testa che va per conto suo, sarà e sarà chissà che cosa, di certo è che mi è spuntato quel che leggerete sotto.

    CARAMELLE E PASTICCHE AMARE

    “La vita distribuisce caramelle e pasticche amare a tutti. A chi più a chi meno, direte voi. Il fatto è che quando arriva la pasticca amara, fosse solo una in un vassoio di caramelle, è proprio amara per chi se la ritrova. Non è la quantita dei guai è il guaio in sè che distrugge, sia esso derivato da una sommatoria di piccoli o medi guai, sia un guaio unico e catastrofico, il dolore è sempre lo stesso. Siano tante le caramelle, che ci prendi gusto e non le assapori più, o ti assuefai e non riesci più a farne a meno; sia una sola caramella in una bocca impastata di amarezza da riuscire gustarla in pieno, non basterà mai. Non basteranno mai le caramelle. Invece per le pasticche amare, che giungano in grande quantità o che miracolamente ne arrivi soltanto una, il pensiero sarà lo stesso: “Perchè proprio a me!”
    Sì, perchè si nasce e si vive con la convinzione d’essere dei prescelti, dei privilegiati, senza alcun merito in particolare, solo per il fatto d’esistere. E di fronte alle pene si pensa:”Ma che ho fatto di male per meritarmi questo!”. Ci si convince, o per fede o per razionalità, che ci sarà un equilibrio tra l’operare bene e il ricevere grazie dalle vita e viceversa ricevere patimenti se ci si comporta male. La vita invece lancia caramelle e pasticche amare come una pallina su una roulette, a caso. E ognuno di noi s’intasca le sue dosi di gioie e dolori e se le intaschi senza invidie e senza commiserazioni, siamo tutti qua su questo mondo.” (Filosoficherie di Tosca Pagliari).

  31. Personalmente credo che un po’ d’amaro sia un correttivo per l’eccesso di dolce. Ma è questione di punti di vista, oltre che di equilibri personali difficilmente generalizzabili in un criterio valido per ogni persona.
    Buona vacanza. Qui è tornato il sole e con il sole il disgelo della neve. I prati si riempiono di viole e la Primavera forse non è lontana.

  32. Auguri Donne!

    A volte sei dolce come il miele,
    a volte sei amara come il fiele,
    sei rosa e spina al tempo stesso,
    ma sempre sei tu donna dell’amore la colonna.
    È già il tempo in cui fioriscono le mimose.
    Chiudo bagagli di ricordi per incamminarmi esitante verso sentieri più sicuri.
    Un alito fresco di vento risveglia ancora antiche malinconie riaffiorano timidi gli ultimi sprazzi di felicità;
    ma tutto svanisce in un vortice giallo e profumato.
    Oggi mi vestirò anch’io di mimosa per cantare nel cielo canzoni nuove, primaverili.

    Essere donna è:
    – quando da alla luce un bambino
    – quando cresce i figli
    – quando prepara cibo
    – e calore nella casa.
    Essere donna è:
    – essere amata
    – essere bella
    – essere e vivere l’amore.

    Non essere donna è
    – essere uccisa
    – essere violata
    – essere circoncisa
    – essere bruciata
    – essere prostituta
    – essere lapidata
    – essere con il burca.

    Una donna è essere libera.

    Buon 8 marzo, a tutte le donne
    A quelle che non hanno il dono di un sorriso
    A quelle che non hanno una carezza sulla pelle
    A quelle che non conoscono la dolcezza
    A quelle che in silenzio subiscono la violenza
    A quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento
    A quelle che abbracciano con amore
    A quelle che illuminano l’anima
    A quelle che parlano dentro oltre lo sguardo
    A quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno
    A tutte quelle che danno energia alla libertà della vita

    Ho trovato questo post in questo blog:http://megs-paradise.blogspot.com/2011/03/auguri-donne.html mi è piaciuto molto e l’ho qui postato.
    Un pensiero va a tutte quelle donne che non hanno avuto la fortuna di diventare donne: Yara, Sara, ecc. ecc.

  33. SILENTIUM DOCET

    Un’interpunzione,
    una pausa sospesa,
    forse una questione
    non ancora compresa.

    Del pensiero il respiro
    un’apnea si concede
    e dei dubbi il papiro
    l’attenzione rivede.

    Non avviene per caso,
    del profondo è parola.
    D’ogni idea è il travaso,
    per l’intuito è la scuola.

  34. E poi non sono produttiva perchè per ora mi piace essere ricettiva. Molto recentemente sono stata presa da un libro. Per ore, per giorni, in ogni momento possibile ho letto e il mio essere era quieto, trasportato in altri eventi, altri luoghi, altre storie. Il mio essere, in quella dimensione nuova, ma non sconosciuta, poteva ritrovarsi, rispecchiarsi, confrontarsi e vivere oltre ciò che aveva avuto occasione di vivere.

  35. E’ tenera e luminosa questa tua nuova fotografia. E’ la primavera che occhieggia sorridente. Mi piace. Mi piace perchè è un simbolo lieto e stasera sono piena di ubbie. Capita. Capita per troppo accumolato o per nulla, però capita. Vorrei essere come la serpe che si sguscia la pelle di dosso e rinasce più lucida e più lunga, comunque con un aspetto nuovo anche se in fondo è sempre lo stesso. Se potessi come manto di serpe stasera sfilarmi questo malcontento, sarebbe qualcosa di benefico. Un fiore è già qualcosa di buono. Bella foto Raffaele, grazie di averla condivisa sul mio blog.

  36. Il serpente che non può cambiar pelle muore. Lo stesso accade agli spiriti ai quali s’impedisce di cambiare opinione: cessano di essere spiriti.
    (Friedrich Wilhelm Nietzsche)

  37. Pensiero della notte.

    Il dono dello scrivere è un balsamo,
    un processo autopoietico dello spirito,
    è una catarsi,
    è una rinascita e un far rinascere,
    è un’alchimia innata,
    è un dono raro
    e chi lo possiede lo usi
    per gli altri,
    ma non sia avaro
    con se stesso.

    Tosca Pagliari

  38. PENSIERO DEL MATTINO

    Il dono dello scrivere
    della vita è certo
    una consegna sublime,
    un mandato e nel contempo
    forse un gioco di enigmi.

    Luminoso, talvolta velato
    quasi sole occhieggiante
    tra i rami dell’immensa foresta,
    interroga il cuore e i cardini
    della mente scuote con forza.

    Alle radici attinge misterïosa
    linfa ancestrale e le parole,
    nel fuoco ispirato dal demone,
    forgia e cesella tenace.

  39. E perchè no, si faccia largo ad Euterpe (Ευτέρπη, colei che rallegra) e rallegriamoci alquanto. Vai avanti tu Raffaele che sei in buona intesa con la diletta musa, io mi accosterò, non so, la mia ispirazione è fluttuante, il mio rimario non sempre a portata di mano. Io vado più d’accordo con la dea luna essendo terribilmente lunatica.
    Buon pomeriggio a tutti quanti.

  40. … e il silenzio fu rotto dal rumore di oggetti che cadono in terra, la terra che si apre sotto i piedi, e la furia del mare che spazza via iu pochissimo tempo la vita, gli affetti di più di diecimila giapponesi e come se non bastasse anche il pericolo delle radiazioni nucleari… questa sì che è la fine del mondo!!!!

    Tsunami

    Trema la terra
    Sussulta vigorosamente
    Un’onda paurosa e immensa
    Nasconde e trascina
    Avvolgendo ogni cosa.
    Morte e disperazione
    Invade il Giappone.

  41. Non ci voglio pensare alla fine del mondo, mi preoccupano molto le radiazioni nucleari e mi dispiace moltissimo per le vittime e i disastri del terremoto in Giappone, ma ancor più mi sgomenta il catastrofismo e l’angoscia che ne deriva. Ho ancora il ricordo della sindrome di fine millennio. In quegli anni mi trovavo al Nord Italia, lontana dagli affetti familiari e mi tormentava l’ansia che accadesse loro qualcosa ed io non facessi in tempo a rivederli. A questo si aggiungevano i bigotti e i falsi profeti che ancor prima dell’alba s’aggiravano nelle stazioni degli autobus dove io aspettavo i mezzi per portarmi al lavoro. L’oscurità, il gelo, la solitudine ed il loro annunciare l’imminente fine del mondo mi hanno talmente sgomentata da contribuire a far sì che io lasciassi il lavoro con tutte le conseguenze che ne sono derivate e la fatica per rimettermi in careggiata. La fine del mondo per fortuna non c’è stata e da allora non lo voglio più sentire parlare, considero queste disgrazie un triste modo per prendere coscienza di come le calamità naturali e i misfatti ambientali si sommino in maniera devastante. Desidero che queste catastrofi ci facciano riflettere per prendere le dovute posizioni e i dovuti rimedi, ma disdegno i tono apocalittici, se apocalisse ci sarà ce la prenderemo, ma per carità non facciamo allarmismo che è devastante e se ha allora destabilizzato me, posso pensare che potrebbe destabilizzare altri, migliaia e migliaia di altri, con tutte le loro reazioni e le imprevedibili conseguenze, allora sì che si tratterebbe della predizione che si autoavvera.
    A parte tutta questa tiritera che ho scritto, carissima Daniela sono felicissima di risentirti, mi stupisci e mi emozioni con il tuo sentito acrostico, che condivido pienamente. Hai fatto bene a portare tale tematica su questo blog, su certe tematiche non si può fare silenzio, bisogna tirar fuori la voce per appoggiare, pregare, sperare, dibattere. Quel che è stato non si può più salvare, ma il futuro sì, con un po’ più accortezza,certamente, con la capacità d’inventare maggiori mezzi di prevenzione, con un oculato ripensamento sul nucleare e la possibilità di far valere la propria opinione in merito. Il mondo ha avuto sempre i suoi mali, sconfitto uno se ne è generato subito un’altro, barbarie e pestilenze, guerre e guerre mondiali, malattie sconfitte e malattie nuove d’affrontare, ora il nostro dramma è nell’incubo delle catastrofi nucleari, ma credo che il mondo comunque andrà avanti,almeno lo voglio sperare.
    Buona serata a tutti quanti e a preso Daniela, ti aspetto qui.

  42. “… ma di tutti i mali…
    peggiore è
    Non quando perdi
    la Speranza
    ma quando ti abbandona
    anche la capacità
    di sentire il dolore…

    Perchè il dolore,
    la profonda umana sofferenza
    ti rialza sopra e fuori
    dal tuo essere….

    e ogni nostro dolore è come
    un segretto ed amaro ritorno
    nella modestia
    delle cose semplici.”

    (Tassos Livaditis)

  43. Penetranti queste tue poesie appena inviate, Raffaele. La foto, come sempre è l’esempio di come l’immagini diventino poesie quando si sanno cogliere, complimenti!

    Per tornare all’invio di Daniela vorrei richiamare l’attenzione sui terribili fatti del Giappone. Oggi ho sentito che i voli d’uscita dal Giappone per rientrare nella propria Patria hanno dei prezzi altissimi. Mi chiedo se sia necessità o sciacallaggio. Qualcuno è più inforamato di me e mi sa rispondere? Non aspetto nessun parente o amico da quei luoghi per fortuna, ma certe cose mi allertano di più delle catastrofi.

  44. Circa le poesie bisogna elogiare solo Tassos Livaditis e Alda Merini. Io sono solo un loro estimatore,o al massimo un umile ambasciatore di tale altezza poetica.
    Il “tue” potrebbe trarre in inganno un occhio frettoloso. Non si sa mai,oggi che si va tanto di fretta.
    Grazie per il commento a Panoramio. Ti ho risposto con un link.
    Circa i fatti del Giappone c’è da restare ammutoliti. Ci mancherebbe solo una speculazione sulla tragedia!

  45. Hai ragione Raffaele, quel “tue” poteva trarre in inganno, ma sotto ognuna di loro c’era il nome degli autori. Comunque se hai sentito il dovere di precisare hai fatto bene, la prossima volta sarò più esplicita al di là di possibili deduzioni logiche, che poi non si sa mai chi e come deduce, meglio senz’altro la chiarezza come proponi tu. Grazie per il link su panoramio.

  46. Altro che se siamo un popolo di creativi, spero tanto che sapremo usarla sempre e bene questa creatività, anche per risolvere qualche guaio. Raffaele, certo che sei stato in gamba a scovare quest’immagine!

  47. Non è stato difficile scovarla. E’ il condominio dove abito e la piccola bandiera l’ho esposta proprio io.

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