5 thoughts on “Requiescat in pace

  1. Come non ricordare la XXXV – IMITAZIONE di Giacomo Leopardi?

    Lungi dal proprio ramo,
    Povera foglia frale,
    Dove vai tu? – Dal faggio
    Là dov’io nacqui, mi divise il vento.
    Esso, tornando, a volo
    Dal bosco alla campagna,
    Dalla valle mi porta alla montagna.
    Seco perpetuamente
    Vo pellegrina, e tutto l’altro ignoro.
    Vo dove ogni altra cosa,
    Dove naturalmente
    Va la foglia di rosa,
    E la foglia d’alloro.

  2. Oppure anche UNGARETTI ?

    SOLDATI

    Si sta come
    d’autunno
    sugli alberi
    le foglie.

    ______________

    Buona giornata.

    Ufficialmente, nel senso astronomico, oggi è l’ultimo giorno d’estate. Domani inizia il lungo, variegato e struggente “tramonto” del ciclo delle stagioni.

    Giorno dopo giorno la luce sarà sempre più breve e il sole sempre più basso. La notte sarà incoronata regina e con il suo mantello color indaco coprirà tanti spazi che furono del giorno.
    Ritornerà il freddo, lentamente, impercettibilmente o forse anche bruscamente, come uno schiaffo inatteso. I ricordi torneranno a volare come stormi migranti. Nell’intimo dell’anima però sarà più visibile la fiamma della vita, come lucerna che illumina il buio della notte, in attesa che il giorno ritorni e sorga ancora una volta benedicente il sole.

  3. E ancora: di Jacques Prévert LE FOGLIE MORTE

    Oh, vorrei tanto che anche tu ricordassi
    i giorni felici del nostro amore
    Com’era più bella la vita
    E com’era più bruciante il sole
    Le foglie morte cadono a mucchi…
    Vedi: non ho dimenticato
    Le foglie morte cadono a mucchi
    come i ricordi, e i rimpianti
    e il vento del nord porta via tutto
    nella più fredda notte che dimentica
    Vedi: non ho dimenticato
    la canzone che mi cantavi

    È una canzone che ci somiglia
    Tu che mi amavi
    e io ti amavo
    E vivevamo, noi due, insieme
    tu che mi amavi
    io che ti amavo
    Ma la vita separa chi si ama
    piano piano
    senza nessun rumore
    e il mare cancella sulla sabbia
    i passi degli amanti divisi

    Le foglie morte cadono a mucchi
    e come loro i ricordi, i rimpianti
    Ma il mio fedele e silenzioso amore
    sorride ancora, dice grazie alla vita
    Ti amavo tanto, eri così bella
    Come potrei dimenticarti
    Com’era più bella la vita
    e com’era più bruciante il sole
    Eri la mia più dolce amica…
    Ma non ho ormai che rimpianti
    E la canzone che tu cantavi
    la sentirò per sempre

    È una canzone che ci somiglia
    Tu che mi amavi
    e io ti amavo
    E vivevamo, noi due, insieme
    tu che mi amavi
    io che ti amavo
    Ma la vita separa chi si ama
    piano piano
    senza nessun rumore
    e il mare cancella sulla sabbia
    i passi degli amanti divisi.

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