PENSIERI CHE VOLANO VIA COL VENTO

Nelle varie “epoche” della mia vita ho rivisto più volte il film “Via col vento” e c’è stato un tempo che ho letto anche il libro. In tempi più recenti ho letto anche “Il mondo di Rhett. Il ritorno di via col vento” che è una rivisitazione del celebre romanzo vissuta dalla parte di lui e scritta da un altro autore. Ma l’altra sera, nel sorbirmi ore e ore di film, tra bicchieri d’acqua, ghiaccioli e grappoli d’uva, è come se avessi avuto alla fine una rivelazione. Sullo scoccare di mezzanotte, una Cenerentola del pensiero, ha lasciato la sua scarpetta con un grosso punto esclamativo. E che diamine, perchè non l’avevo mai visto prima in questa luce il personaggio protagonista Rossella (o meglio nell’originale Scarlett) O’Hara! Costei è considerata  come quella forte, spregiudicata, esaltata d’amore impossibile, è giudicata, criticata, scansata, è quella che tiene in piedi tutto il romanzo, ma verso la quale nessuno è  mai comprensivo e compassionevole. Neanche quando perde la figlia, l’amata governante ha compassione della sua affranta maternità, ma il pensiero va al povero Rhett. Sicché il tutto mi ha dato da pensare. Essere forti a questo mondo, avere le spalle larghe per affrontare tutte le situazioni non paga. Più appari forte e più ti caricano, più te la sbrighi e più te ne danno da sbrigare che tanto ce la fai. Invece se sei fragile sono tutti pronti a farti da imbottitura per pararti i colpi. Conviene essere forti, volitivi, intraprendenti? Povera Rossella! Perché un personaggio creato per la solitudine in una ostinatezza di rivalsa sulla vita? Conviene nascere “Rosselle” o nascere “Melanie”?

14 thoughts on “PENSIERI CHE VOLANO VIA COL VENTO

  1. Gran bella recensione al film che ha attraversato indenne più generazioni, inossidabile come un classico, affascinante come un capolavoro da secoli ammirato in una galleria d’arte, antico e sempre nuovo. Circa Rossella o Scarlett che dir si voglia posso dire che ho visto più volte il film, in tempi diversi e la mia simpatia va a Miss O’Hara e non a Miss Melania Hamilton anche perché la prima è trasparente e franca (gran virtù) e la seconda velata da un buonismo inconsapevole (forse) di essere alla base di una personalità contraddittoria (vedi la scena dell’uccisione del nordista). In fin dei conti è Rossella che ci fa vivere e combattere la dura battaglia dell’esistenza, mentre Melania ci invita alla passività, al conformismo e alla delega, con il rischio di cadere anche nell’ipocrisia.

  2. UN AUGURIO DI FINE AGOSTO

    Se nella vita ti toccasse
    Combattimento e pena
    Abbi fede nella tua forza,
    Resisti con determinata,
    Lungimirante saggezza
    E non sentirti mai sola:
    Tutta l’umanità che è in te
    Tu rappresenti e difendi.

    (31/08/2014)

  3. Questo ciclico ritorno all’ “Ade”, all’infernale lavoro, in attesa di una nuova libertà provvisoria (le agognate ferie) mi ricorda tanto il mito di Proserpina. Che ne pensi?

  4. Tornando a Rossella e alle sue celebri frasi stasera uso questa per addormentarmi: “Ci penserò più tardi. Più tardi avrò il coraggio di sopportarlo. Non voglio pensarci adesso”. Adesso vado a dormire.
    Buona notte

  5. Tra meno di 2 giorni terminerà l’Estate. Forse oggi l’ho vista già in volo, migrante come le sue rondini, come la sua luce e il suo calore. E ora non resta che la consolazione dei colori e dei sapori dell’Autunno. Breve consolazione perché con le foglie morte nei viali la prepotenza dell’Inverno poi si farà largo e detterà legge.

    http://www.meteoweb.eu/2014/09/alle-229-23-settembre-lequinozio-dautunno-arrivederci-allestate-boreale/325626/

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