MATRIOSKA

 

Aspettando di crescere

giocava la bambina

a far da donna

e la donna

in attesa d’esser madre

riprendeva il suo essere bambina

affinando il suo essere donna.

La nonna

intanto che aspettava

di lasciare la scena

continuava a portare dentro sè

la bambina

la donna

la madre,

sicchè ogni ruga

aveva una posa diversa

nell’insieme del suo enigmatico viso.

Se provava a chiuder gli occhi

poteva ancora giocare

ad essere bambina

ammirarsi da donna

compiacersi da madre

allietarsi da nonna

e stupirsi

di quanto lungo

fosse stato il proprio cammino

quanto breve

fosse stato il proprio passaggio,

ma lieta d’andarsene col suo segreto

di matrioska.

Tosca Pagliari (maggio 2014).

27 thoughts on “MATRIOSKA

  1. GIUGNO (Acrostico)

    Giunge il corso dell’anno all’apice.
    In un baleno il sole allo zenith
    Un volo d’Icaro leva abbagliante.
    Già le cicale crepitando stanno
    Nascoste all’ombra delle fronde.
    Ovunque luce e vita trionfanti.

    (R.R., 1/06/2014)

  2. CRUDELE NOSTALGIA

    Scavi nell’anima i tuoi misteriosi cunicoli
    alla ricerca di un tesoro, forse smarrito,
    forse comparso in un sogno, o mai
    forse esistito, se non nell’ebbrezza di attimi
    fugaci come le bianche nubi d’Autunno,
    E te ne vai, folle e pietosa lanterna,
    a illuminare gli oscuri prati della morte,
    dove non spuntano più fiori, ma solo
    lacrime di brina sul duro e gelido terreno.
    Nel calice amaro della mente tu versi
    fiotti di rimpianti e di domande vane.

    R.R., 2/06/2014)

    • NOSTALGIA

      a

      Sciacallo dell’animo è la nostalgia,
      sbrana il dolore,
      si sazia
      di lacrime asciutte,
      sta in perfido agguato,
      assale
      quando i ricordi
      stesi al vento
      si agitano,
      si contorcono
      e fantasmi
      gridano
      senza voce.

      Tosca Pagliari

  3. Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.

    Vitaliano Brancati, Paolo il caldo, 1955

  4. Credo che tutti, potendo, preferiremmo optare per le stonature e gioire delle gioie della vita (qualora graziosamente concesse dal destino).

  5. DESTINO (Acrostico)

    Di noi ti fai beffe, ci illudi con gioie
    E aspettative, poi ce ne privi e vai
    Stravolgendo sentimenti e pensieri,
    Tradendo l’ingenua fiducia che pur
    Incrollabile ci permette di vivere
    Nell’amaro disincanto, nelle ferite
    Ogni volta da te riaperte e offese.

    (R.R., 5/06/2014)

    L’uomo è nato per tradire il proprio destino.
    Paulo Coelho, Monte Cinque, 1996

  6. AMORE AMARO (Acrostico)

    Annodando illusioni, palpiti e attese,
    Miscele di nettare e di fiele, tu trame fini
    Ordisci per disorientare quanto nell’uomo
    Rimane integro, e l’intelletto e il cuore
    Espropri di tutto ciò che conferisce luce.

    (R.R., 6/06/2014)

    https://www.youtube.com/watch?v=Mk9l2b2Ntqc&feature=kp

    Com’è simile la parola amarezza alla parola amore.
    Vinicio Capossela, Non si muore tutte le mattine, 2004

  7. EQUAZIONI

    Razionalità: istinto di autoconservazione=Maturità: istinto di vita

    Istinto di autoconservazione: status quo= Istinto di vita: rinnovamento

    Status quo: mediocrità= Rinnovamento: talento

  8. Diciamo che le opinioni possono indossare l’abito di scena della matematica,ma rimangono sempre opinioni.
    “Tot capita, tot sententiae”…un pizzico di relativismo non guasta.

  9. L’affermazione presente in questo link non è affatto relativismo è follia pura, dispotismo efferrato e voglia da parte mia di prendere chi sentenzia in questo modo e spellarlo vivo per poi affermare dal canto mio : ” a volte essere spellati vivi ci sta, a volte no, dipende”. E trema mondo trema che se questa gente prenderà il sopravvento non ci sarà scampo. Come si fa ad affermare che lo strupro a volte è un crimine a volte no, dipende?
    Passo e chiudo, vado ad innaffiare le piante sperando di sedare il leone che si è svegliato dentro di me.

  10. Giusta reazione, la tua, Tosca.
    Purtroppo a volte determinate barbarie ideologiche (e la storia insegna), si chiudono nella loro autoreferenzialità, producendo follie e crimini come questo.

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