L’UOVO DI PASQUA CHE MI PIACE (poesia per bambini)

L’UOVO DI PASQUA CHE MI PIACE.
Ho aperto un uovo di cioccolato
ma la sorpresa che ho trovato
non mi ha proprio entusiasmato
sarà che di cose ne ho così tante
che alla fine diventano inutili tutte quante.

Ho aperto un uovo di gallina
e ho cotto solo una frittatina
sporcando pure la cucina.
Allora mi son detto:
“D’impegno mi metto!”
Così un uovo con la matita su carta disegno
e per fargli prendere vita
lo accarezzo con le mie dita.

Aspetto aspetto e spunta un pulcino
cresce un po’ e diventa un bambino.
Aspetto aspetto, ancora aspetto
e il bambino diventa un ometto.
Ora sì che ha tanto da dire
ma poi si accorge che ha anche da fare
da ripulire, da rimediare.

Di questo uovo son proprio contento
e mi preparo in un momento
a disegnarne con la matita
un altro ancora che prenda vita…
ma sul foglio traccia non resta
… forse era tutto nella mia testa?

Io non mi arrendo e la mia fantasia
voglio che vera sia.
Se ci penso ho compreso il messaggio
quello era l’uovo del mio coraggio:
proprio il coraggio di fare le cose
oltre che starle solo a pensare.

E prima ancora che aspetti che cresca
anche se tu non credi ch’io ci riesca
voglio fare un mondo speciale e diverso
un mondo non unico in questo universo.
Un mondo nuovo che viva in pace
con la natura e con le altre genti
un mondo di esseri buoni e intelligenti
… allora ne son certo davvero
anche se non ti sembrerà vero,
quest’uovo sarà il mio uovo di pace
l’unico uovo di Pasqua che mi piace.

Mi piace sì
mi piace tanto così!
(Tosca Pagliari – febbraio 2016 – aspettando la Pasqua)

Quest’anno la Pasqua arriva presto così mi sono messa in moto prima del previsto. A chi non lo ricorda sono sempre una scrilingante; così lasciando perdere tutta la parte “inga” che sta per casalinga (tant’è che ho ancora in giro un putiferio, pazienza farò dopo, ma sono più contenta così)  ho messo in moto la “scri” che sta per scrivente e la parte “ante” che sta per insegnante. Il tutto nasce dal fatto che invece di stare a perder tempo cercando cose già viste e riviste, ho pensato di scrivere io qualcosa di adatto per i miei alunni di terza  della scuola primaria ed è venuta fuori questa poesia.

Sperando che piaccia, nel frattempo mi sono divertita ad inventarla ed è questo il bello della mia parte “scri”.

( febbraio 2016 – aspettando la Pasqua TOSCA PAGLIARI  – SCRILINGANTE)

(Va, ora che ci penso, anch’io, già da circa otto anni, avevo inventato una parola nuova. La mando all’Accademia della Crusca?  Ahh ahh! Non mi uccidete!).

 

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