LETARGO NATALIZIO

Il mio senso del Natale sarebbe andare in letargo verso la seconda metà di novembre senza svegliarsi prima della seconda metà di gennaio, ma, dato che fa ancora freddo, forse meglio la seconda metà di marzo. Come un orso? Sissignore come un orso! Orso proprio orso non il dolce Teddy Bear in versione natalizia.

Natale me lo ricordo da sempre come una strana morsa allo stomaco, come una smaniosa attesa e una susseguente delusione. Forse sarà perchè il bombardamento mediatico prenatalizio fa accendere troppe aspettative. Forse sarà quella macchina che si mette in moto con tutte le incombenze: cibi, regali, visite, abbigliamento, addobbi domestici … Forse sarà una strana voglia di ribaltare tutti i luoghi comuni.

Eppure mi scopro fautrice delle tradizioni, anche di quelle che si stanno perdendo o si sono già perse. Allora perchè respiro di sollievo quando intorno al dieci gennaio vedo scomparire definitivamante ogni apparenza natalizia? Perchè sono un orso? Forse ecco è tutto lì il mistero: sono un orso nervoso a cui è impedito il tanto desiderato letargo.

Buon Natale a chi ci crede, a chi ci spera, a chi ci gode, a chi lo ammira … Buon Natale festanti “natalini”, manca poco datevi da fare!

Mi piacciono a Natale quei film stupidotti e allegri, i cosiddetti “film panetteni” dove spesso la gente per Natale scappa verso luoghi caldi e divertenti. Mi piacciono perchè un po’ incarnano la mia smania di deviare il corso del tradizionale Natale, ma mi chiedo: “Un orso lo imbarcano su un aereomobile di questi tempi?”

Toh! Ho trovato un collega: un orso non in letargo che si affaccenda con il Natale. Forse il bello del Natale sono le gioie dei bambini. Divertitevi allora bimbetti d’età e bimbetti di spirito.

 

Leave a Reply