L’ANNO NUOVO NEL MONDO VECCHIO

Un attimo e salti in un anno nuovo. Ci salti così come sei e com’eri prima. Nulla, proprio nulla è cambiato. Convenzioni, soltanto convenzioni. Ricuciture forzate di ciò che è essenzialmente fluido e continuo. Nell’anno nuovo di nuovo non c’è nulla neache l’euforia e l’illusione sono nuove. E’ solo tempo che scivola come un giorno qualunque nella somma del tempo che toglie tempo. Ma siamo nati con la paura della fine e l’esaltazione dell’eternità. Non ci stupiamo d’essere vivi, è cosa scontata il nostro esistere, esistere sempre e rincorrere un anno nuovo come un nuovo inizio, una nuova rinascita, una nuova occasione. E se l’anno nuovo ci rende un anno più vecchi e se solo quella è una realtà certa, allora non ci pensiamo. Che il 2014 sia un anno buono per il mondo intero, ci credo poco, ma lo spero tanto. Buon anno nuovo. Buon anno vita per quel che hai dato e per quel che hai tolto, per quel che magari avrai ancora da dare. Buon anno nuovo nel solito mondo vecchio.

9 thoughts on “L’ANNO NUOVO NEL MONDO VECCHIO

  1. Ecco è giorno, il giorno nuovo dell’anno nuovo. Unica certezza che si preannuncia è la spanciata del pranzo. Promessa per l’anno futuro se futuro avrò: giornata di digiuno in controtendenza. E che mondo, non può passare sempre tutto dalla pancia! A volte anche le sacrosante tradizioni vanno un po’ ammazzate. Ma che bello quest’anno appena arrivato già lo immagino sostituito, questo sì che si chiama portarsi avanti. Beh almeno ci rido sopra, è già qualcosa per un buon inizio. Buona giornata a me, a te a tutti se ci siete, se passate da qui per caso.

  2. IL NEONATO

    Il nuovo anno, come un neonato,
    sorride, piange, è desto e s’addormenta.
    Nel suo sonno ancora indecifrabile
    forse fa sogni d’oro e forse incubi
    misteriosi alberga, ignoti a noi.
    L’abbiamo festeggiato e ora spetta
    a tutti noi vederlo crescere e l’anima
    sua comprendere nel ciclo rinnovato
    della gran ruota del tempo.

    (R.R., 3/01/2014)

  3. TROVATO SI INTERNET

    A chi mi ha inviato l’anno scorso
    auguri di pace e serenità
    comunico che non sono serviti a un (bip)!
    Per l’anno che viene siete pregati di inviare denaro, buoni benzina, buoni pasto, assegni, bonifici, generi alimentari…
    Grazie e buon anno

  4. Quest’anno neonato essendo figlio naturale di quello trascorso porta in sè tutti i geni ereditari nel bene e nel male. Ma la tua poesia Raffaele è molto bella come al solito e la risata serena del pupo del video per un po’ fa sentire più leggeri. Simpaticissima la richiesta trovata su internet! Buona giornata. Qui c’è il sole speriamo che illumini bene.

  5. Ora che l’Epifania tutte le feste ha portato via e ha spento luminarie e magari qualche illusione facciamo affidamento sulle nostre quotidiane e collaudate virtù per percorrere il sentiero talvolta impervio dell’esistenza.
    A te un buon inizio di attività e buone ispirazioni.

  6. Grazie Raffale. L’avventura dell’ordinario quotidiano è ricominciata e già c’è da distrigare matasse. Ma come diceva sempre una mia adorata persona “La vita è bella perchè è avariata”.

  7. Oggi ho a che fare con la percezione del tempo. Faccio il conto dei miei anni, di certi anni, di certi altri … La misura mi appare impalpabile. Cambia poco tra ieri, avant’ieri, l’altro giorno. Il fatto che si siano estesi su qualche decennio, su numerosi decenni, su diversi decenni, non fa la differenza tra qualche minuto prima. Ci sono presenze sparite e ancora lì dietro la porta, presenze trasformate in adulti e bambini ammiccanti da ogni angolo. C’è lo specchio che sovrappone immagini e deride quella presente. E il bagaglio del sapere accumolato è uno scatolone capovolto a disordinare il pavimento. Sparpaglio qua e là, cerco un qualcosa che possa sapere di sempre, di senso assoluto… Rimetto tutto a posto, tutto insieme, senza stare attenta alle categorie. Guardo l’orologio, le lancette vanno meccanicamente, so che devo fare altrettanto.
    Tra scarsa filosofia e ottima nostalgia buona domenica.

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