IO DEVO CREDERE

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Io devo credere che
una sera
la mia amarezza
travestita d’odio
s’annegherà
in un secchio
d’acqua pulita.
Secchio d’acqua di fonte
da bere insieme a te
secchio d’acqua innocente
attinta dal pianto d’un bimbo.

Io devo credere che
ti condurrò una notte con me
su un letto fresco di lini
a rubare le stelle
e i segreti d’amore
ai folletti del buio.

E poi devo credere ancora
al vento che culla
la grande cesta di giunchi di palude
sui nostri corpi
in attesa di miracolo.

E credere sempre
al tuo viottolo
che un giorno
s’incrocia col mio
nel silenzio
d’un bosco di querce
e con la tua mano
attaccata alla mia
arrivare fin là
dove le farfalle
tessono nidi di seta agli amanti
là dove persino la morte
attraversa in punta di piedi
per non svegliarci.

( Tosca Pagliari – 22 gennaio 1980)

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