DAL QUADERNO BLU

Nell’ozio della calura estiva ho preso tra le mani un vecchio quaderno e tutto quello che c’era racchiuso prepotentemente ha ripreso vita:
IL MIO QUADERNO BLU

Il mio quaderno blu
d’inchiostro sbiadito
di naftalina
e petali di rose
di giovinezza
e pianti e risa.
Il mio quaderno
blu riaperto
nell’arsura svogliata
di fine luglio
ha parole
rubate all’oblio
sensazioni ibernate
che il caldo ridesta
e tutto rivive.
( Tosca Pagliari)

In questo articolo ho così deciso di pubblica parte del contenuto del quaderno blu.

Non avevo voglia di far nulla, ora ho forse ho voglia di fare troppo, ma ci sono scintille più potenti del fuoco.

 

E TU ANDRAI

l

E tu andrai
più lontano dell’irraggiungibile
ed io verrò con te,
leggera,
presenza impercettibile
e viva
ombra amica sul tuo cammino.

Ed io andrò seguendo altri passi
e ti porterò con me.

Ti porterò racchiuso in una lacrima,
nel tremito di tutto il mio essere
scosso dai tuoi baci.

( Tosca Pagliari – 1975)

NON PENSARE

f

Non pensare a quel che sarà domani,
non fare troppe domande,
troppe riflessioni,
creare problemi,
… zattera dispersa in alto mare.
E cerchi un lido
un appiglio
a cui aggrapparti.
E ti scivolano le mani
sull’ultimo sostegno
… adagio, adagio anneghi,
giù in basso verso il fondo
tra alghe, conghiglie e coralli
e non senti più il brontolio dell’onde:
giganti bramosi che rapiscono il cielo.
Giù in basso verso il fondo
travolto da troppi pensieri,
dubbi, domande
e la ragione perduta
tra alghe, conchiglie e coralli.
E domani non farai più domande
domani niente riflessioni
… alghe, conchiglie e coralli
e sopra l’oceano che sbatte
una zattera vuota contro gli scogli.

( Tosca Pagliari – 1975)

FERMATI E ASCOLTA

t

Non andare troppo lontano
dovresti camminare troppo
per tornare a raggiungermi
dovrei fare troppa fatica
per cercarti.

Non correre
non fuggire
fermati
e ascolta.

Ascolta la vita che passa
e lancia il suo grido d’amore
non soffocarlo.

Non dire troppe parole
fermati
e ascolta.

Ascolta le frasi non dette
e i silenzi
e i pensieri.

Ascolta il tempo che scorre
e racconta una storia
la storia di un uomo e una donna.

Sì, fermati
e ascolta.

( Tosca Pagliari – 1975)

ROSSI PAPAVERI

e

Dalla voce di Carlotta Ciulli (ottobre 2020)

Ho visto rossi papaveri
e ho sentito l’estate
calda e arida
scottarmi la pelle
e soffocarmi l’animo.
Ho visto i tuoi occhi
assumere trasparenze cristalline
e nuove sfumature,
nei miei ho provato un bruciore strano
quasi un tremito di pianto.
Non so, forse era il sole
troppo abbagliante,
forse la polvere estiva
o la gioia d’averti e d’amarti
o la paura di perderti
o chissà che.
Forse era solo un nodo di parole
spuntato all’improvviso
come rossi papaveri.

( Tosca Pagliari – 1975)

UN’ALTRA PRIMAVERA

g

Ecco
il mandorlo si riveste di trine
palpito di un’altra primavera
e la terra ride
complice di un’esistenza che si rinnova.
E il tempo scorre
di anno, di giorno
di ora dopo ora divengo.
E il passero nudo
mette le piume e vola
vola alto nell’immenso,
nel suo cielo d’illusione,
nella sua folle precaria giovinezza,
finché le ali lo sospingono vola
nel suo sogno d’amore
candida gemma di mandorlo
sbocciata all’alba.

( Tosca Pagliari – 7 aprile 1976)

UN VOLO DI COLOMBO BIANCO

v

Voglio portarti
un volo di colombo bianco
per liberarlo
nel buio pesto del tuo animo
e lasciarlo lì a cantare
musiche di vento.
Ma tu non spezzargli le ali
morbide di speranza
tiepide d’affetto.
Fallo vivere
il tempo tempo di un incontro
pago d’essere
atomo d’amore
elemento d’aria
sogno
incoscienza
eternità.
Poi immolalo pure
ai bisogni quotidiani
alle esigenze del mondo,
ma almeno per un’ora
tieni nel petto
lascia che voli
il suo volo d’amore
nel bagliore di quest’incontro.
Lascia che sia tenerezza
passione
amicizia
comprensione
ristoro
per la tua sete di pace
per la mia gioia d’averti accanto

( Tosca Pagliari – 10 aprile 1976)

TUTTO E’ IRRIPETIBILE

e

… E ci saranno altre occasioni
per noi domani …
o sarà tutto qui
il poco che ci resta.
… Ogni attimo vale un’eternità …
Tutto è irripetibile.
Forse avremo ancora qualcosa
che somiglierà a ciò che è oggi
e sarà di più o di meno
ma mai come adesso.

( Tosca Pagliari – 30 ottobre 1977)

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