NEL CESTO DI SETTEMBRE

Che metteremo dentro il cesto di settembre? Settembre è il mese della ripresa scandita soprattutto dal calendario scuola, quindi coinvolge giovanissimi, meno giovani e affatto giovani.Settembre è il mese in cui si tornano a fare resoconti e conti vari, se ad agosto il mondo pareva essersi addormentato nella vacanza, all’improvviso si sveglia con tutte le impellenze. Settembre tuttavia è un mese ancora piacevole per il clima, per la luce, per quel suo modo garbato di consegnare le chiavi dell’autunno. Viviamolo insieme e raccontiamocelo insieme, alla fine il cesto sarà colmo di buoni frutti.

I paesaggi fuori e dentro di noi.

I pittori li dipingono, i fotografi li cercano per catturarli dall’angolatura migliore, gli ecologisti fanno in modo di salvaguardarne l’ecosistema biologico, gli architetti sono alle prese (o quanto meno dovrebbero esserlo) per integrare armonicamente la parte antropica con quella naturale, i poeti li mettono come sfondo ai loro versi, cantanti e musicisti li descrivono a suon di note, le sovraintendenze ai beni culturali si danno da fare per proteggere quelli che racchiudono siti archeologici. Di fatto i paesaggi sono un patrimonio storico-artistico, ma anche un’identità, una comunione di luoghi e di spiriti dove ricordi e abitudini si legano fino a renderli unici e irrinunciabili. Noi siamo anche il paesaggio in cui viviamo, quello di cui ne abbiamo nostalgia, quello che sogniamo, quello per cui lottiamo. Rurali o urbani che siano i paesaggi diventano parte della nostra identità perchè in essi ci riconosciamo, perchè essi influenzano le nostre abitudini ed il nostro mondo interiore.

Allora, se vi va, scambiamoci pensieri amichevoli e saggi sui paesaggi.