Nel profondo degli occhi

Gli occhi vedono, guardano, osservano, sorvegliano, frugano, scoprono, rivelano, piangono, gridano, ridono, implorano, si spalancano e si socchiudono, si aprono al primo vagito, si chiudono con l’ultimo respiro. Gli occhi dalle iridi di tanti colori dal nero velluto al celeste trasparente come cristallo. Gli occhi dalle forme svariate che connotano la varietà umana. Occhi che incantano, occhi che penetrano, occhi sbalorditi, occhi furbi, occhi dolci, occhi furenti, occhi innamorati, occhi sdegnati, occhi lieti, occhi tristi, occhi che trasportano l’essenza dell’anima sulle finestre del mondo.

Cos’altro mi dite?

AMMALIANTE AFRICA

Dicono che ci si ammali nell’animo lasciando l’Africa. La mancanza del suo odore, del suo calore,  dei suoi suoni, sapori e colori diventa una deprivazione troppo grande per riuscire a sopportarla. Deve essere una sorta di richiamo primordiale che lo si sente rinascere dentro e poi non lo si sa più annientare, millenni di civilizzazione che gridano al rifiuto e preferiscono lasciarsi risucchiare dalle ancestrali origini. Sarà questo? O che altro? Chi può dirlo con esattezza? Eppure sono tanti coloro che ammettono d’aver contratto il “mal d’Africa” e di non esserne più guariti.

Riscopriamola insieme questa grande Africa con tutte le sue usanze, le sue genti, la sua flora, la sua fauna, la sua  miseria e  la sua ricchezza.

Riscopriamola al caldo del camino immaginandolo un rosso sole sulla savana.